Vai al contenuto
Home » Malattie del gatto » Problemi digestivi del gatto: sintomi, cause e cura

Problemi digestivi del gatto: sintomi, cause e cura

Un episodio occasionale di disagio gastrico non è insolito nel gatto. Si tratta di una delle condizioni più comuni trattate dai veterinari. Ma quando vomito, diarrea o altri problemi digestivi diventano un problema? E quanti boli di pelo sono troppi?

Sintomi dei problemi digestivi del gatto

I problemi digestivi (noti anche come problemi gastrointestinali) possono essere evidenti e ad esordio improvviso oppure sottili e svilupparsi gradualmente nel tempo.

Alcuni dei segni clinici osservabili più comuni includono:

Il gatto di solito non presenta tutti questi sintomi contemporaneamente. Quindi, anche solo uno o due dei segni di cui sopra possono rappresentare motivo di preoccupazione.

Cause dei problemi digestivi del gatto

Esistono innumerevoli cause dei disturbi intestinali del gatto. Di seguito, tratteremo alcune delle cause più comuni.

Boli di pelo

La presenza di vomito contenente quantità significative di pelo, in genere di forma tubulare o cilindrica, è indicativa dei boli di pelo. Talvolta, il vomito, oltre al bolo di pelo, può contenere anche cibo e liquidi digestivi.

È possibile anche riconoscere i suoni caratteristici di un gatto che tenta di espellere un bolo di pelo. Inizialmente, il suono rassomiglia a tosse o respiro sibilante, ma l’espressione “tossire un bolo di pelo” non è tecnicamente corretta. I boli di pelo, infatti, vengono vomitati dallo stomaco piuttosto che tossiti, quindi è possibile anche notare la presenza di conati di vomito o respirazione ansimante.

I boli di pelo, in una certa misura, sono normali. Tuttavia, ad eccezione delle razze a pelo lungo, i gatti si sono evoluti per ingerire una modica quantità di peli durante la toelettatura che vengono espulsi mediante defecazione.

Quindi, la presenza eccessiva di boli di pelo può essere un sintomo di un problema di salute o digestivo sottostante.

Quanti boli di pelo sono troppi? Non esiste una regola esatta, ma molti veterinari concordano sul gatto che l’espulsione di un bolo di pelo più di una volta al mese può rappresentare motivo di indagine sulla salute digestiva del gatto.

Per ridurre al minimo la formazione dei boli di pelo, si raccomanda di spazzolare spesso i gatti a pelo lungo, se possibile quotidianamente.

Indipendentemente dalla lunghezza del pelo, tutti i gatti che sono inclini alla formazione dei boli di pelo possono trarre beneficio da una dieta speciale (diete per il controllo dei boli di pelo o cibo per gatti con il giusto equilibrio di fibre) o da integratori formulati per favorire il transito del pelo attraverso il tratto digestivo (il Laxatone rappresenta una scelta popolare).

Indiscrezione alimentare

Per indiscrezione alimentare si intende quando il gatto mangia qualcosa che non dovrebbe, come spazzatura, avanzi della tavola o cibo scaduto.

Fortunatamente, questa evenienza è meno comune nel gatto che nel cane, ma può comunque accadere. I sintomi possono variare da un lieve disturbo allo stomaco a malattie gravi che richiedono cure veterinarie.

Cambiamenti alimentari

In caso di cambiamenti alimentari repentini, è possibile l’insorgere di problemi digestivi. Anche se il cambiamento riguarda il passaggio a una dieta più sana, l’organismo del gatto necessita ugualmente di tempo per adattarsi.

Per questo motivo, qualsiasi tipo di cambiamento alimentare dovrebbe essere effettuato in modo graduale nell’arco di 1-2 settimane. Oltre a ridurre al minimo l’insorgenza di disturbi digestivi, una transizione graduale fa sì che il gatto sia più propenso ad accettare il nuovo tipo di cibo.

Stress

Lo stress nel gatto può causare problemi digestivi come diminuzione dell’appetito, vomito o diarrea. Poiché i gatti sono creature abitudinarie, qualsiasi cambiamento significativo all’interno dell’ambiente domestico in cui vivono o alla loro routine può essere fonte di stress.

Anche se la causa dovesse essere lo stress, è comunque importante rivolgersi al veterinario secondo necessità. Indipendentemente da ciò che ha causato l’insorgere dei sintomi digestivi nel gatto, possono verificarsi complicazioni come la disidratazione.

In caso di un trasloco, un viaggio, ecc., si raccomanda di consultare il veterinario circa l’impiego di integratori per aiutare il gatto ad affrontare il cambiamento al meglio. Altrettanto utili possono essere i prodotti Feliway, che contengono un feromone felino calmante.

Cause infettive

Le infezioni da virus, batteri e parassiti (come i nematodi) sono più comuni nei gatti giovani. Poiché il loro sistema immunitario non è ancora completamente sviluppato, possono ammalarsi rapidamente e in modo più grave (alcune infezioni possono essere fatali) rispetto ai gatti adulti.

Tuttavia, i gatti di qualsiasi età possono essere colpiti, in particolare se abituati a trascorrere gran parte del loro tempo all’aperto. Anche i gatti indoor possono contrarre determinate infezioni o parassitosi, quindi si raccomanda di chiedere consiglio al veterinario circa un’appropriata profilassi preventiva. È inoltre importante assicurarsi che lo stato vaccinale del gatto sia aggiornato in occasione di un viaggio o un imbarco.

Condizioni infiammatorie

Alcuni gatti possono sviluppare allergie e sensibilità alimentari o persino una malattia infiammatoria intestinale (IBD). I gatti possono anche sviluppare pancreatite (infiammazione del pancreas), che a lungo termine può portare alla compromissione del processo digestivo.

Non tutte le cause delle condizioni infiammatorie sono note. La diagnosi può prevedere un trial alimentare su un tipo specifico di cibo con ingredienti limitati.

Una volta raggiunta la diagnosi, il trattamento di solito prevede una dieta rigorosa formulata su base individuale a seconda di ogni caso specifico e alcuni integratori. Spesso è necessaria anche la somministrazione di farmaci. In alcuni casi, l’approccio farmacologico può essere necessario solo occasionalmente per risolvere eventuali riacutizzazioni, mentre in altri può essere a lungo termine per controllare i sintomi.

Tossine e farmaci

Alcuni alimenti (come gomme senza zucchero, cibi grassi o dessert) o altre sostanze (prodotti chimici per uso domestico, veleni, farmaci o anche alcuni tipi di piante e fiori) possono causare disturbi digestivi se ingeriti dal gatto.

Inoltre, molte di queste tossine possono colpire l’organismo in altri modi (come insufficienza renale o crisi convulsive) e possono essere fatali.

Anche i farmaci sicuri per gli animali domestici, come gli antibiotici prescritti dal veterinario, possono avere come effetto collaterale comune disagio gastrico.

Occlusione intestinale

Per occlusione intestinale si intende tutto ciò che ostacola il transito di cibo e liquidi attraverso il tratto digestivo o impedisce la normale motilità intestinale. Il trattamento richiede quasi sempre un intervento chirurgico. Molti gatti si riprendono completamente, purché il trattamento veterinario sia tempestivo.

Nel gatto, questa condizione è spesso dovuta all’ingestione di un corpo estraneo, come un giocattolo di piccole dimensioni o un nastro che rimangono intrappolati nello stomaco o nell’intestino. A volte, l’occlusione può essere causata da condizioni di salute sottostanti, come un tumore o un problema della motilità intestinale. Raramente, può essere causata da un bolo di pelo.

L’occlusione intestinale è una condizione molto grave che richiede cure veterinarie immediate. I sintomi più comuni includono:

  • Il gatto non riesce a trattenere cibo o acqua
  • Vomito frequente (conati di vomito in assenza di cibo nello stomaco)
  • Stato generale di malessere (letargia, disidratazione, febbre, dolore, ecc.)

Per prevenire l’occlusione intestinale, si raccomanda di non consentire l’accesso incustodito a giocattoli od oggetti di piccoli dimensioni che il gatto potrebbe ingerire accidentalmente. È consigliabile inoltre impedire l’accesso a nastri o fili di qualsiasi tipo. È possibile far giocare il gatto con giocattoli provvisti di corda se supervisionato. Sarà sufficiente riporre il giocattolo in un luogo non accessibile all’animale una volta terminato il tempo di gioco.

Costipazione

La costipazione, o difficoltà ad avere movimenti intestinali regolari, può interessare qualsiasi gatto, sebbene sia più comune nei gatti in sovrappeso, sedentari o con problemi digestivi o di salute sottostanti (come malattie renali che causano disidratazione).

I sintomi più comuni includono sforzo defecatorio improduttivo, una ridotta quantità di feci nella cassetta igienica, feci secche, dolore addominale, diminuzione dell’appetito o vomito.

Nel caso in cui il gatto soffra frequentemente di stitichezza, il veterinario può raccomandare una dieta speciale, integratori, maggiore assunzione di acqua (fontanelle per gatti o cibo umido possono essere utili a tale proposito) o perdita di peso e maggiore esercizio, se applicabili.

Condizioni di salute sottostanti che causano sintomi gastrointestinali

Esistono malattie non correlate al tratto gastrointestinale che possono causare problemi digestivi. Esempi comuni includono insufficienza renale e ipertiroidismo, in particolare nei gatti più anziani.

Il trattamento varia a seconda della condizione di salute sottostante.

Il cancro può causare problemi gastrointestinali

Il linfoma è molto comune nel gatto. Si infiltra in ampie porzioni del tratto intestinale e i sintomi possono apparire molto simili a quelli delle allergie alimentari o della malattia infiammatoria intestinale. Ma possono verificarsi anche problemi digestivi a causa di un tumore nel tratto digestivo o di un cancro in un’altra sede corporea.

Il trattamento può essere mirato direttamente al cancro ed includere una terapia di supporto per alleviare i sintomi.

problemi digestivi gatto

Photo by Kabo on Unsplash

Diagnosi dei problemi digestivi del gatto

L’identificazione del problema e la conseguente formulazione di una diagnosi per garantire al gatto il miglior piano di trattamento possibile richiedono un iter diagnostico.

La visita dal veterinario di solito ha inizio con la raccolta dell’anamnesi dalla voce diretta del proprietario e può includere domande sui sintomi sperimentati dal gatto e circa l’eventuale esposizione a sostanze (ad esempio, la presenza in casa di piante che il gatto potrebbe aver mordicchiato).

Successivamente, il veterinario esegue un esame fisico. Questo include:

  • Palpazione dell’addome per rilevare eventuali segni di anomalie
  • Misurazione della temperatura corporea
  • Misurazione del polso
  • Auscultazione di cuore e polmoni
  • Valutazione dello stato di idratazione, delle ghiandole/linfonodi e altro ancora

Questo fornisce informazioni essenziali sullo stato di salute generale del gatto e contribuisce a determinare il piano diagnostico.

La diagnostica comune per i disturbi allo stomaco include:

  • Esame delle feci per la presenza di parassiti
  • Esami del sangue (per la conta dei globuli, la valutazione della funzione degli organi, della glicemia e degli elettroliti)
  • Analisi delle urine
  • Radiografie
  • Ecografia
  • Test ormonali
  • Test per le malattie infettive
  • Trial alimentare per escludere la presenza di allergie alimentari
  • Se indicato, procedure aggiuntive come intervento chirurgico, endoscopia o biopsie

È bene precisare che di solito non è necessario eseguire tutti questi test. Il veterinario, infatti, creerà un piano personalizzato basato sulle probabili condizioni di cui potrebbe soffrire il gatto.

Spesso, questo comporta un’indagine diagnostica iniziale con test di base e successivamente test più avanzati o invasivi in assenza di miglioramenti, a meno che non vi sia il sospetto di una condizione di emergenza per cui test diagnostici e trattamento non possono essere ritardati.

Trattamento dei problemi digestivi del gatto

Il trattamento mira alla risoluzione della causa sottostante.

Ad esempio, un gatto con costipazione potrebbe necessitare di un clistere, mentre un gatto con occlusione intestinale di solito necessita di un intervento chirurgico. In altre parole, il trattamento varia a seconda di ciò che sta causando il disturbo digestivo.

Inoltre, può essere necessaria una terapia di supporto per alleviare i sintomi e aiutare quindi il gatto a sentirsi meglio.

È altresì fondamentale prevenire complicanze quali disidratazione o steatosi epatica. Quest’ultima è una condizione potenzialmente fatale che interessa il fegato e può insorgere nel giro di soli 2 giorni se il gatto non mangia, indipendentemente dalla causa primaria del problema digestivo.

Esempi comuni di terapia di supporto includono:

  • Farmaci anti-nausea
  • Antiacidi e gastroprotettori
  • Farmaci per alleviare la diarrea
  • Probiotici formulati per gli animali domestici
  • Stimolanti dell’appetito
  • Fluidoterapia (per disidratazione e ripristino dell’equilibrio elettrolitico)

Quando rivolgersi al veterinario

Con i gatti, è meglio peccare per eccesso di cautela e rivolgersi al veterinario il prima possibile quando si nota la presenza di sintomi. I gatti, infatti, sono noti per nascondere i sintomi della malattia fino a quando non progredisce ad uno stato avanzato.

Questo non significa che bisogna necessariamente correre dal veterinario nel cuore della notte, specie se il gatto mangia e si comporta normalmente.

Tuttavia, una visita veterinaria urgente (o una visita di emergenza se il gatto è molto malato) è giustificata nelle seguenti situazioni:

  • Il gatto è un gattino giovane, un gatto più anziano o soffre di una condizione cronica. Questi gatti possono ammalarsi molto più velocemente di un gatto adulto sano.
  • Vomito o diarrea sono gravi, frequenti o molto sanguinolenti.
  • Il gatto non mangia da 2 giorni o più.
  • I problemi digestivi sono accompagnati da sintomi quali apatia, disidratazione, dolore, difficoltà respiratoria o febbre.

Cosa fare a casa

Per i gatti adulti altrimenti sani che si comportano normalmente, trattengono cibo e acqua e presentano solo lievi sintomi digestivi, di solito è possibile provare alcuni semplici trattamenti domestici per un paio di giorni. Si raccomanda comunque di programmare una visita veterinaria nel caso in cui le condizioni del gatto si aggravino o i sintomi non dovessero migliorare.

Ecco alcuni rimedi da provare:

  • Incoraggia l’assunzione di acqua.
  • Se il gatto è inappetente prova ad offrirgli un cibo gustoso come pollo o tonno cotti al naturale.
  • Se hai recentemente cambiato l’alimentazione del gatto, prova a ripristinare la dieta precedente. Ricorda che qualsiasi variazione dell’alimentazione del gatto dovrebbe essere sempre effettuata in modo graduale nell’arco di 1-2 settimane.

Nota: non somministrare al gatto farmaci senza aver prima consultato il veterinario. Molti farmaci sono tossici per i gatti, inclusi quelli per via orale e alcuni tipi di clisteri.

Cosa può mangiare un gatto con problemi digestivi?

Purtroppo, non esiste una dieta universale adatta a ogni problema digestivo. In questi casi, l’alimentazione varia da gatto a gatto.

Ecco alcune opzioni comuni che funzionano bene per molti gatti:

  • Dieta per il controllo dei boli di pelo
  • Dieta per stomaco sensibile
  • Dieta a ingredienti limitati o dieta su prescrizione veterinaria per allergie o intolleranze alimentari

Individuare l’opzione alimentare migliore può richiedere svariati tentativi. Di solito, si raccomanda di somministrare al gatto solo l’alimento scelto per diverse settimane al fine di determinarne gli effetti sull’organismo dell’animale. Il veterinario rimane la figura professionale migliore in grado di guidare il proprietario attraverso questo processo.

Prevenzione dei problemi digestivi del gatto

Alcune condizioni non possono essere prevenute. Ma fortunatamente, è possibile prevenire molte cause comuni di problemi digestivi nel gatto.

Prova questi suggerimenti:

  • Assicurati di effettuare le visite di controllo raccomandate dal veterinario e fai in modo che lo stato vaccinale e la profilassi antiparassitaria siano sempre aggiornate. Questo contribuirà a mantenere il gatto il più sano possibile.
  • Offri al gatto un cibo per gatti equilibrato e di alta qualità.
  • Impedisci l’accesso a rifiuti, tossine domestiche comuni, piante/fiori e giocattoli o fili che potrebbero essere accidentalmente ingeriti dal gatto.
  • Non consentire al gatto di vagare liberamente all’aperto, in particolare senza la tua supervisione.

Poiché i problemi digestivi sono molto comuni, la maggior parte dei gatti sperimenterà almeno alcuni episodi di disagio gastrico nel corso della vita. Ma con le dovute precauzioni e grazie a cure veterinarie precoci in caso di malessere, è possibile garantire al gatto uno stato di salute ottimale.

Fonti

[riduci]

Aggiornato il 13 Giugno 2022 da AIS

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments