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Infezione da Giardia nel gatto: sintomi, cause e cura

Aggiornato il 14 Maggio 2022 da AIS

La giardiasi è una malattia infettiva causata dall’ingestione di un parassita chiamato Giardia. Esistono vari genotipi di Giardia che possono infettare gatti, cani e persino l’essere umano. Fortunatamente, la giardiasi felina di solito non è contagiosa per altre specie. Sebbene questa condizione possa essere trattata, può comunque essere difficile da eradicare e spesso si diffonde rapidamente tra gruppi di gatti.

I gatti affetti da giardiasi in genere sperimentano diarrea, sebbene sia possibile osservare altri sintomi come vomito, letargia, disidratazione e perdita di peso. La giardiasi presenta sintomi simili a quelli di altre malattie intestinali, quindi è essenziale che venga diagnosticata e curata dal veterinario. Nella maggior parte dei casi, il gatto si riprende completamente da questa malattia infettiva. Tuttavia, per i gattini o i gatti adulti con patologie preesistenti la fase di recupero potrebbe essere più difficoltosa.

Cos’è la giardiasi?

La giardiasi è una malattia parassitaria che insorge quando il gatto ingerisce, beve o annusa qualcosa contaminato da Giardia duodenalis, un minuscolo parassita unicellulare che infetta l’intestino tenue dell’animale ospite.

La gravità della malattia è variabile. La maggior parte dei gatti adulti sani non manifesta sintomi gravi a seguito dell’ingestione del parassita. Tuttavia, in considerazione del suo alto tasso di contagio tra i gatti che vivono nel medesimo ambiente, la giardiasi richiede frequenti procedure di sanificazione per poter essere completamente eradicata.

Sintomi dell’infezione da Giardia nel gatto

Non tutti i gatti infetti da Giardia si ammalano. Come accade per altri parassiti felini comuni, i gattini giovani sono più vulnerabili, così come i gatti adulti e i gatti anziani con un sistema immunitario indebolito. I sintomi della giardiasi possono essere indicativi di una serie di altre condizioni mediche (tra cui malattia infiammatoria intestinale e cancro). Per questo motivo, la valutazione del veterinario è di fondamentale importanza.

In caso di infezione da Giardia, i sintomi possono includere:

  • Diarrea
  • Vomito
  • Letargia
  • Disidratazione
  • Perdita di peso

Diarrea

Il sintomo più comune della giardiasi nel gatto è la diarrea, spesso ad esordio improvviso e talvolta cronica. Le feci possono essere maleodoranti, sanguinolente, di colore verde o accompagnate da muco o flatulenza.

Vomito

Molte malattie che interessano l’intestino possono causare vomito. È molto più comune la presenza di diarrea, ma in alcuni casi il gatto può sperimentare episodi di vomizione.

Letargia

In caso di infezione da Giardia, il proprietario del gatto può osservare un comportamento letargico. I normali livelli di energia dell’animale possono diminuire significativamente e anche la normale toelettatura può essere affetta da questo stato letargico.

Disidratazione

La disidratazione può insorgere in concomitanza con vomito e diarrea. Nel caso in cui il gatto non beva una quantità sufficiente di acqua tale da preservare livelli di idratazione normali in presenza di questi sintomi, potrebbero essere necessarie cure di supporto veterinarie. Queste spesso includono la somministrazione di fluidi per via endovenosa.

Perdita di peso

La perdita di peso può essere difficile da notare, a meno che non sia significativa. Il veterinario sarà di aiuto nel determinare se il peso del gatto è normale. La perdita di peso si verifica comunemente in caso di inappetenza.

giardiasi gatto

Photo by Natallia Leanovich on Unsplash

Cause dell’infezione da Giardia nel gatto

La Giardia subisce due fasi: fase mobile e fase cistica. Le cisti di questo parassita rappresentano il mezzo principale di trasmissione da un ospite all’altro. Queste cisti sono resistenti sia al congelamento che alla clorazione dell’acqua e, se non seccate o esposte alla luce del sole, possono sopravvivere per diversi mesi. Questo rende la diffusione della Giardia difficile da gestire, poiché può colpire i gatti in diverse situazioni. Il gatto può ingerire il parassita e divenire infetto conseguentemente a:

  • Condivisione delle cassette igieniche. Le cisti di Giardia vengono escrete nelle feci di un gatto infetto e raccolte quando ingerite da altri gatti che condividono la medesima cassetta igienica. La Giardia, quindi, transita verso l’intestino tenue dove causa l’insorgere di un’ampia serie di sintomi.
  • Convivenza con gatti asintomatici. Non tutti i gatti infetti da Giardia si ammalano. Il gatto, infatti, può ospitare l’organismo per diversi anni mentre lo trasmette ad altri gatti (prima di manifestare segni clinici di giardiasi). La presenza di un fattore immunosoppressore, come il virus dell’immunodeficienza felina (FIV), il virus della leucemia felina (FeLV) o uno stato di debilitazione generale possono accelerare l’insorgenza dell’infezione da Giardia.
  • Condizioni di affollamento. La giardiasi talvolta può avere effetti devastanti negli ambienti dove convivono più gatti (allevamenti, rifugi e alcune famiglie con più gatti). Nelle situazioni in cui un numero elevato di gatti condivide il medesimo spazio, è consigliabile adottare ulteriori precauzioni per provvedere all’igienizzazione frequente di cassette igieniche, ciotole per cibo e acqua e aree frequentate.
  • Contaminazione esterna. I gatti che hanno libero accesso all’esterno possono ingerire l’organismo Giardia bevendo acqua da un ruscello o uno stagno, specie nelle aree agricole.

Diagnosi dell’infezione da Giardia nel gatto

Le cisti di Giardia possono essere identificate mediante l’esame microscopico di uno striscio fecale. Poiché le cisti vengono escrete nelle feci in modo discontinuo, potrebbero essere necessari diversi campioni fecali per escludere una infezione da Giardia in modo definitivo.

Il veterinario potrebbe ritenere necessario utilizzare una procedura nota come flottazione fecale, che prevede la miscelazione di un campione di feci fresche con una soluzione a base di solfato di zinco, sebbene sia possibile osservare la Giardia anche su uno striscio. Un altro strumento diagnostico per identificare la Giardia è il test ELISA (saggio di immunoassorbimento con enzima coniugato). Questo test ricerca la presenza di anticorpi prodotti dal sistema immunitario del gatto per contrastare il parassita in un campione di feci. Poiché la Giardia può essere difficile da diagnosticare, un gatto che manifesta sintomi di giardiasi può essere trattato per Giardia anche in assenza di una diagnosi definitiva sulla base della storia clinica e dei sintomi.

Trattamento dell’infezione da Giardia nel gatto

La giardiasi viene spesso trattata con metronidazolo, ma sono disponibili molti altri farmaci somministrabili per via orale, tra cui il fenbendazolo. Poiché il gatto è un animale di piccole dimensioni, le pillole vengono solitamente divise. Questo accentua il sapore amaro del farmaco. Tuttavia, è possibile trovare formule appositamente per i gatti caratterizzate da un sapore meno amaro.

Diarrea e vomito gravi possono causare disidratazione, pericolosa per il gatto. Potrebbe essere quindi necessario adottare misure speciali per mantenere l’animale adeguatamente idratato durante la fase di recupero.

Oltre al trattamento per eradicare l’infestazione, si raccomanda di adottare misure per la regolare disinfezione dell’ambiente in cui vive il gatto. È possibile utilizzare una soluzione a base di candeggina (240 ml – 480 ml di candeggina in 4 litri di acqua) per disinfettare le superfici domestiche. È possibile utilizzare anche detergenti per la casa, come Lysol, anche se è preferibile chiedere sempre conferma al veterinario circa l’efficacia del detergente scelto per il parassita specifico.

Prognosi

La maggior parte dei gatti si riprende completamente dalla giardiasi. La fase di recupero richiede dalle due alle quattro settimane. Tuttavia, gattini e gatti adulti con malattie preesistenti possono manifestare sintomi più gravi. Nel caso in cui il gatto sia immunocompromesso o affetto da un’altra patologia, è di fondamentale importanza seguire scrupolosamente le indicazioni del veterinario (comprese le visite di follow-up successive al trattamento). In alcuni casi, la giardiasi può essere fatale.

Prevenzione dell’infezione da Giardia nel gatto

La giardiasi non può essere sempre prevenuta, ma è possibile adottare alcuni accorgimenti per limitare il rischio di esposizione del gatto, tra cui:

Disinfezione frequente delle cassette igieniche

Una scrupolosa pulizia e disinfezione delle cassette igieniche contribuisce a prevenire la diffusione della Giardia ad altri gatti. Una soluzione a base di candeggina e acqua può essere efficace allo scopo. In alcuni casi, in particolare negli ambienti in cui vivono molti gatti, può essere raccomandata la pulizia a vapore di tutte le superfici dove potrebbero essere presenti le cisti di Giardia.

Limitare le esposizioni del gatto all’aperto

I gatti che vivono all’aperto hanno maggiori probabilità di ingerire la Giardia presente nell’acqua contaminata. Nel caso in cui il gatto viva all’aperto o esca spesso, si raccomanda di monitorare con attenzione lo sviluppo di eventuali sintomi. Nei casi di gatti a rischio di infezioni gravi (gattini o gatti con malattie preesistenti), si consiglia di limitare le esposizioni all’aperto tenendo l’animale in un ambiente indoor sicuro e disinfettato.

Prevenire una eventuale reinfezione

Nell’eventualità in cui il gatto sia infetto da giardiasi, è importante prevenire la reinfezione. A tale scopo, si raccomanda di lavare spesso il gatto e tenerlo isolato fino alla completa risoluzione di tutti i sintomi. È inoltre consigliabile disinfettare frequentemente le ciotole di cibo e acqua, cassette igieniche e superfici domestiche.

La giardiasi è contagiosa per l’essere umano?

Esiste una forma umana di giardiasi che, allo stesso modo della giardiasi felina, è causata dall’ingestione di acqua contaminata. In effetti, la Giardia è la forma più comune di diarrea del viaggiatore.

Esistono otto genotipi di Giardia (da A a H). I cani sono più spesso infettati dai genotipi C e D, mentre i gatti dal genotipo F. Anche l’essere umano è vulnerabile alla giardiasi e può essere infettato dai tipi A e B. Poiché il genotipo felino è quello F, è raro che i ceppi vengano trasmessi dal gatto all’essere umano. Tuttavia, in rari casi, il gatto può contrarre il ceppo A o B, quindi si raccomanda di utilizzare procedure di sanificazione adeguate in qualsiasi caso di infezione che possa interessare gli animali domestici. Infine, è consigliabile lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone dopo aver pulito le cassette igieniche e prima di toccare il cibo o toccarsi la bocca.

Fonti

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