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Disidratazione nel gatto: sintomi, cause e rimedi

Per disidratazione si intende quando l’organismo del gatto perde più acqua di quanta non ne assorba. Il mantenimento di un normale stato di idratazione per i nostri amici felini è essenziale per una varietà di funzioni corporee vitali, tra cui regolazione della temperatura, mantenimento delle normali concentrazioni di elettroliti, digestione del cibo, lubrificazione delle articolazioni e apporto di ossigeno e altri nutrienti agli organi.

L’acqua viene assorbita dall’organismo bevendo e attraverso il contenuto di acqua presente nel cibo e viene escreta sotto forma di urina, feci, bile, sudore e umidità presente nel respiro esalato. Qualsiasi condizione che comporta la riduzione dell’apporto di acqua e/o l’aumento della perdita di acqua (o una combinazione di entrambi) può predisporre allo sviluppo di disidratazione, in cui la quantità totale di acqua corporea risulta ridotta.

Quali problemi di salute può causare la disidratazione?

La disidratazione può causare una serie di problemi di salute, tra cui:

  • Ridotta circolazione sanguigna che comporta l’insorgere di disfunzioni multiorgano
  • Incapacità di controllare la temperatura corporea
  • Aritmie cardiache
  • Disfunzioni neurologiche

Chiaramente, fare in modo che il gatto mantenga un appropriato stato di idratazione è un aspetto fondamentale del mantenimento di uno stato di salute ottimale ed essere consapevoli di come evitare uno stato di disidratazione è una componente vitale dell’essere fautori del benessere dell’animale.

Quanta acqua dovrebbe bere il gatto ogni giorno?

I gatti hanno bisogno di consumare 118 millilitri circa di acqua per 2 chili di massa corporea magra al giorno. Quindi, un gatto che pesa mediamente 4,5 chili dovrebbe bere 236,6 millilitri circa di acqua al giorno. È importante non dimenticare che i gatti che consumano cibo umido, che può contenere fino all’80% di acqua, possono bere di meno e i gatti che mangiano cibo secco di solito soddisfano la maggior parte del loro fabbisogno giornaliero di acqua bevendo.

Sintomi della disidratazione nel gatto

I segni di disidratazione includono:

  • Letargia
  • Debolezza
  • Respirazione a bocca aperta
  • Inappetenza
  • Frequenza cardiaca elevata
  • Occhi infossati nelle orbite (nei casi più gravi)

Gli indicatori fisici di disidratazione includono:

  • Membrane mucose secche/viscose. Il controllo può essere eseguito mediante l’osservazione delle gengive.
  • Diminuzione del turgore cutaneo. Può essere testato sollevando delicatamente la pelle sopra le spalle del gatto e determinando il tempo che impiega per ritornare alla sua posizione originale. In un gatto idratato questo dovrebbe verificarsi quasi immediatamente, mentre in presenza di disidratazione potrebbe essere necessario molto più tempo e in alcuni casi la pelle potrebbe rimanere tesa. È importante notare che i gatti geriatrici possono mostrare un ridotto turgore cutaneo anche se normalmente idratati.

disidratazione gatto

Cause della disidratazione nel gatto

Le cause più comuni di disidratazione nel gatto sono le malattie che causano una aumentata perdita di acqua, tra cui:

Il gatto può sperimentare una ridotta assunzione di acqua a seguito di:

  • Debolezza/letargia
  • Diminuzione dell’appetito
  • Esitazione a bere a causa di problemi dentali
  • Mancanza di accesso alle ciotole dell’acqua dovuta alla mancata fornitura dell’acqua da parte del proprietario (o dello stile di vita all’aperto che non consente l’accesso a una fonte d’acqua) o a conflitti territoriali tra gatti che vivono nel medesimo ambiente domestico

Come incentivare il gatto a bere più acqua

È possibile incoraggiare il gatto ad aumentare il consumo di acqua nei seguenti modi:

  • Garantendogli sempre libero accesso ad acqua fresca e pulita.
  • Assicurarsi che non vi siano conflitti tra gatti e/o animali domestici che potrebbero comportare l’esclusione di un determinato gatto dall’utilizzo della ciotola dell’acqua da parte degli altri animali presenti in casa.
  • Fontanelle per gatti.
  • Offrire al gatto cibo umido e/o aggiungere acqua al cibo.
  • Aromatizzare l’acqua con una piccola quantità di acqua da una scatoletta di tonno o brodo di pollo povero di sodio.

Cosa fare se il gatto è disidratato

Se temi che il tuo gatto sia disidratato, contatta immediatamente il veterinario. Per il proprietario può essere difficile giudicare quanto sia grave la disidratazione. Il veterinario è la figura professionale più indicata per farlo.

NON forzare il gatto a bere acqua o provare ad usare un contagocce per somministrare acqua o cibo al gatto. Potresti accidentalmente somministrare fluidi nei polmoni dell’animale, causando l’insorgenza di una grave polmonite.

Se sospetti che il gatto sia disidratato, puoi offrirgli cibo umido, tonno prodotto per il consumo umano, acqua e Pedialyte. Nel caso in cui l’animale non assuma volontariamente i fluidi, aspetta di raggiungere la clinica veterinaria.

La disidratazione viene trattata mediante fluidoterapia per via endovenosa o sottocutanea. Il ripristino del normale stato di idratazione è spesso uno degli obiettivi principali del trattamento nei gatti a cui viene diagnosticata una varietà di malattie. Ovviamente, identificare la causa sottostante della disidratazione è un ulteriore aspetto molto importante per garantire al gatto cure veterinarie ottimali.

Fonti

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Aggiornato il 27 Maggio 2022 da AIS

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