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Insufficienza renale cronica nel gatto: sintomi e cura

Aggiornato il 22 Aprile 2022 da AIS

L’insufficienza renale cronica è estremamente comune nel gatto anziano. La malattia renale può essere ad esordio acuto, ma in genere si osserva come un cambiamento cronico correlato all’età diagnosticato nella fase avanzata della malattia.

A cosa servono i reni?

Comprendere la malattia renale implica conoscere l’anatomia e la funzione dei reni. I reni filtrano il sangue dal flusso sanguigno circolante e rimuovono le scorie (che vengono escrete con le urine). Contribuiscono anche a regolare il bilancio idrico corporeo e i livelli di sodio, potassio, calcio e fosforo.

I reni, inoltre, partecipano a regolare la pressione sanguigna e producono ormoni per promuovere la produzione di globuli rossi. L’assenza di una normale funzionalità renale può comportare la compromissione di tutti questi processi essenziali.

Sintomi dell’insufficienza renale cronica nel gatto

I segni clinici della malattia renale cronica nel gatto tendono ad essere sottili e progressivi.

I segni più comuni sono:

Nel caso in cui il gatto manifesti sintomi, è consigliabile il consulto del veterinario.

Patologie che possono simulare l’insufficienza renale

Esistono altre patologie del gatto anziano che possono simulare l’insufficienza renale che dovrebbero essere prese in considerazione e determinate come causa sottostante. Tali patologie includono:

Se si sospetta la presenza di una malattia renale sottostante, il veterinario in genere provvede a condurre un esame fisico approfondito. Durante la fase diagnostica, il veterinario valuta lo stato di idratazione dell’animale, procede alla palpazione dell’addome per verificare la dimensione dei reni e ricerca eventuali segni di scarse condizioni corporee e muscolari, soffio cardiaco e pallore delle mucose. I gatti con malattia renale cronica sono spesso disidratati, a causa dell’alterata funzionalità renale che provoca una perdita eccessiva di acqua nelle urine.

Poiché i reni sono responsabili della produzione di un ormone chiamato eritropoietina che stimola la produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo, i gatti con malattie renali hanno spesso membrane mucose pallide e soffrono di anemia. I gatti con anemia sottostante possono sviluppare soffio cardiaco. Per questo motivo, l’auscultazione del torace in sede di esame fisico è importante.

Alla palpazione dell’addome, il veterinario può riscontrare una riduzione della dimensione dei reni apprezzabile e deformazione. Se il gatto sente dolore o presenta reni di grandi dimensioni, è necessario procedere alla valutazione per tumore del rene o infezione renale (pielonefrite).

Diagnosi dell’insufficienza renale cronica nel gatto

La funzionalità renale viene valutata eseguendo ulteriori procedure diagnostiche, tra cui:

Esame emocromocitometrico completo (CBC)

Questo esame valuta la conta di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Se il paziente è anemico, la conta dei globuli rossi rifletterà queste alterazioni. La valutazione della conta dei globuli bianchi può fornire ulteriori informazioni circa l’eventuale presenza di una infezione sottostante.

Profilo biochimico

Questo è l’elemento diagnostico più importante per determinare la funzionalità renale. I due principali valori utilizzati per determinare la funzionalità sono l’azoto ureico (BUN) e la creatinina. La creatinina è considerata il più sensibile di questi due valori per quanto riguarda la funzionalità renale. Quando quest’ultima è compromessa, questi valori aumentano. Anche disidratazione e ostruzione urinaria possono causare l’aumento di questi due valori.

Elettroliti

I gatti con malattia renale cronica presentano alterazioni dei livelli di sodio, potassio, fosforo e calcio.

Analisi delle urine

L’esame di un campione di urina può contribuire a determinare la funzionalità renale. Il peso specifico delle urine (USG) riflette la capacità dei reni di concentrare l’urina. Quando la funzionalità renale è compromessa, i reni perdono tale capacità.

Nei gatti con valori renali elevati dovuti a disidratazione, l’USG dovrebbe essere molto alto (indice che i reni stanno conservando tutta l’acqua possibile). In caso di isostenuria, condizione per cui il rene non è più in grado di concentrare le urine in modo appropriato, i valori relativi al peso specifico delle urine sono compresi tra 1,008 – 1,012. Un USG normale in un gatto sano e adeguatamente idratato è > 1,035.

Concentrazione sierica di dimetilarginina simmetrica (SDMA)

Si tratta di un biomarcatore precoce della funzionalità del rene che può contribuire a determinare i primi segni di disfunzione renale. La SDMA viene determinata mediante l’analisi di un campione di sangue del gatto.

La dimetilarginina simmetrica (SDMA) è escreta dai reni e riflette più precisamente la velocità di filtrazione glomerulare (VFG), un indicatore del buon funzionamento dei reni.

Un valore di SDMA elevato è un indicatore di funzionalità più sensibile e un aumento dell’SDMA nel gatto con valori normali di creatinina indica una ridotta funzionalità renale (nota come IRC di stadio I).

Ecografia

L’ecografia addominale è uno strumento di diagnostica utile per i gatti con malattia renale sottostante. Durante la procedura ecografica, i gatti con malattia cronica presentano alterazioni diverse rispetto ai gatti con lesione acuta.

Determinare la tipologia di malattia renale (acuta, cronica o acuta su cronica) è molto importante per la gestione della malattia, della prognosi prevista e dell’esito. L’esame ecografico, inoltre, è anche utile per la ricerca di calcoli renali, ostruzioni, calcoli vescicali, infezioni e tumori.

Misurazione della pressione sanguigna

Nei casi sospetti di malattia renale, è importante il controllo della pressione sanguigna. I reni, infatti, partecipano alla regolazione della pressione sanguigna e, negli stadi avanzati della malattia renale, il gatto può sviluppare ipertensione (pressione sanguigna elevata). L’ipertensione, a sua volta, può causare un ulteriore danno a carico dei reni oltre a danneggiare retina o cervello del gatto.

Rapporto proteine/creatinina urinario (UPC)

Questo esame aiuta a quantificare la perdita di proteine attraverso i reni. La ricerca ha dimostrato che l’entità di tale perdita è associata a una più rapida progressione della malattia renale e a un tasso di mortalità più elevato.

insufficienza renale cronica gatto

Stadiazione e sottostadiazione della malattia renale

La malattia renale cronica è stata classificata dalla International Renal Interest Society (IRIS). Questa società ha contribuito a creare un sistema di stadiazione standardizzato per cani e gatti con malattia renale. L’esistenza di un sistema di stadiazione riconosciuto e accettato crea un metodo coerente e facile da seguire che tutti i veterinari possono utilizzare e che evita la varianza soggettiva.

Il sistema di stadiazione si basa principalmente sui livelli ematici di creatinina con un sottoinsieme di stadi basato sul rapporto proteine/creatinina urinario e sulla pressione sanguigna.

Stadiazione IRIS dell’insufficienza renale cronica nel gatto

Stadio Creatinina ematica (µmol/L & mg/dL) SDMA (μg/dL)
I <140, <1,6 <18
II 140 – 250, 1,6 – 2,8 18 – 25
III 251 – 440, 2,9 – 5,0 26 – 38
IV >440, >5,0 >38

Sottostadiazione basata sulla proteinuria 

Rapporto UPC Sottostadio
<0,2 Proteinuria assente
0,2 – 0,4 Proteinuria borderline
>0,4 Proteinuria

Sottostadiazione basata sulla pressione arteriosa

Pressione arteriosa sistolica  Sottostadio pressione arteriosa Rischio di danni futuri all’organo
<140 mm Hg Normotensione Minimo
140 – 159 mm Hg Preipertensione Basso
160 – 179 mm Hg Ipertensione Moderato
>180 Ipertensione severa Alto

Trattamento dell’insufficienza renale cronica nel gatto

Il trattamento dell’insufficienza renale cronica è multifattoriale e dipende fortemente dalla situazione individuale di ciascun paziente.

Alcuni punti chiave del trattamento includono:

Massimizzazione dell’idratazione

I gatti con malattia renale cronica soffrono di disidratazione. Migliorare lo stato di idratazione favorisce la perfusione sanguigna ai reni e migliora il benessere generale dell’animale.

È possibile correggere la disidratazione in modo passivo rendendo disponibili più ciotole per l’acqua o aggiungendo acqua per inumidire il cibo secco (crocchette). Tra i modi attivi per migliorare lo stato di idratazione del gatto che possono essere utilizzati a casa troviamo la fluidoterapia sottocutanea. Il veterinario può prescrivere fluidi che vengono somministrati secondo una frequenza e quantità prestabilite in base alle esigenze specifiche del gatto.

La somministrazione di fluidi per via sottocutanea non dovrebbe essere mai iniziata senza previa raccomandazione del veterinario. La fluidoterapia, infatti, può avere effetti collaterali negativi nei pazienti con patologie cardiache sottostanti. Non iniettare mai farmaci o fluidi nel tuo gatto senza aver prima consultato il veterinario.

Gestione dell’ipertensione

I farmaci per la pressione sanguigna vengono somministrati ai gatti con ipertensione al fine di evitare ulteriori danni agli organi. Questi farmaci sono prescritti dal veterinario e il monitoraggio seriale della pressione sanguigna contribuisce a determinare dosaggio e frequenza ideali.

Gestione dell’anemia

I gatti con malattie renali sono carenti di eritropoietina, un ormone che regola la formazione dei globuli rossi. Per i gatti con anemia cronica, esistono iniezioni che vengono somministrate dal veterinario per fornire al gatto questo ormone. Si tratta di un derivato dell’eritropoietina umana.

Gestione degli elettroliti

I gatti con malattia renale cronica tendono ad avere bassi livelli di potassio e livelli elevati di fosforo a causa della carente regolazione renale. Ai pazienti con iperfosfatemia (livelli di fosforo elevati) vengono prescritti chelanti del fosforo per ridurre al minimo l’assorbimento del fosforo attraverso la dieta. Ai gatti con ipokaliemia (bassi livelli di potassio) vengono prescritti integratori di potassio. È necessario un monitoraggio seriale degli elettroliti al fine di poter formulare l’approccio ottimale per ogni gatto.

Cambiamenti alimentari

Le opzioni dietetiche veterinarie sono molteplici. Le diete soggette a prescrizione formulate per gatti con malattia renale cronica tendono ad essere povere di proteine per ridurre al minimo lo sforzo a carico dei reni e povere di fosforo e sodio.

In genere, viene preferito il cibo umido, poiché contribuisce a massimizzare l’idratazione.

Infine, è di estrema importanza collaborare con il veterinario per creare il miglior piano di trattamento possibile per il gatto. È inoltre necessario un monitoraggio frequente dei valori renali, degli elettroliti e della pressione sanguigna per monitorare la progressione della malattia e il successo del trattamento.

Fonti

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