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Proteinuria nel gatto: sintomi, cause e trattamento

La proteinuria si verifica in presenza di una quantità eccessiva di proteine nelle urine del gatto. Sebbene la presenza di alcune proteine nelle urine dell’animale possa considerarsi normale, livelli elevati che non diminuiscono possono essere un segno di un problema di salute sottostante.

Allo stesso modo degli altri mammiferi, l’urina del gatto si forma nei reni, dove il sangue viene filtrato attraverso uno speciale sistema di filtrazione. Questo processo di filtrazione rimuove le tossine e altri sottoprodotti del metabolismo, proteine incluse. Di questo sistema di filtrazione fa parte anche una struttura presente nei reni chiamata glomerulo. Una delle funzioni del glomerulo è impedire alle proteine più grandi, come l’albumina, di uscire dall’organismo nelle urine.

La proteinuria può essere un segno di malfunzionamento renale che consente alle proteine più grandi di uscire e mescolarsi alle urine. La presenza di una quantità eccessiva di proteine nelle urine del gatto, anche in occasione di un normale esame delle urine di routine, richiede ulteriori indagini allo scopo di identificare la causa del problema. Determinare e trattare per tempo la causa della proteinuria, aumenta le probabilità di un esito positivo del trattamento.

Sintomi della proteinuria nel gatto

Di solito, non esistono segni clinici di proteinuria nei gatti. Viene spesso diagnosticata durante gli esami annuali di routine, come esami del sangue e analisi delle urine. I sintomi sono generalmente il risultato della causa sottostante della proteinuria e non della proteinuria stessa.

Se presenti, i sintomi possono includere:

Nei casi più gravi causati da una patologia renale cronica sottostante e/o insufficienza renale, i sintomi possono includere:

Cause della proteinuria nel gatto

Le cause più comuni relative alla presenza di proteine nelle urine del gatto includono sanguinamento o infiammazione. Di solito, la condizione è causata da un’infiammazione del tratto urinario inferiore (vescica e uretra). Meno comunemente, possono contribuire anche ghiandola prostatica, utero o vagina.

Il sanguinamento o l’infiammazione del tratto urinario inferiore sono spesso dovuti a:

Altre cause meno frequenti di proteinuria includono:

  • Polipi nel tratto urinario
  • Diete per gatti ad alto contenuto proteico
  • Reazioni ai farmaci
  • Pancreatite acuta

La diagnosi e il trattamento di queste condizioni sottostanti di solito risolvono la proteinuria.

Nel caso in cui la presenza di livelli elevati di proteine nelle urine del gatto non sia associata a infiammazione o sanguinamento, esiste la probabilità che la causa sia riconducibile a una patologia renale o ad altre malattie sistemiche. Il veterinario eseguirà ulteriori esami diagnostici per identificare la malattia renale.

Altre cause croniche di proteinuria includono:

Le cause croniche della proteinuria richiedono un trattamento a lungo termine o persino per tutta la vita al fine di ridurre la quantità di proteine presente nelle urine.

proteinuria gatto
Photo by Johanne Kristensen on Unsplash

Diagnosi

Il veterinario di solito formula una prima diagnosi sulla base degli esiti dell’analisi delle urine. Questo esame viene eseguito su un semplice campione di urina. Durante l’esame, il veterinario raccoglie un campione di urina mediante lo strumento del dipstick (striscia reattiva) e procede alla valutazione dei sedimenti.

L’analisi delle urine misura la quantità di proteine presente nelle urine, valutando al contempo l’eventuale presenza di sangue e qualsiasi causa di infiammazione, come cristalli, batteri e calchi (particelle di forma tubulare costituite da cellule, proteine o grassi).

Qualora fosse necessario eseguire ulteriori esami, il metodo standard per ottenere un campione di urina viene chiamato cistocentesi. Questo procedura prevede l’inserimento di un ago direttamente nella vescica del gatto per prelevare un campione di urina. Il processo viene spesso eseguito in modalità ecoguidata e garantisce una maggiore sterilità del campione. Una volta raccolto, il campione viene inviato a un laboratorio per essere analizzato.

Nel caso in cui l’analisi delle urine riveli la presenza di sangue o infiammazione, il veterinario probabilmente raccomanderà altri test, tra cui:

  • Urinocoltura per la ricerca di infezioni
  • Radiografie addominali per la ricerca di calcoli vescicali / uretrali
  • Radiografie o ecografie per la ricerca di patologie della prostata o riproduttive

Una volta istituito un piano di trattamento adeguato, il veterinario ripeterà l’analisi delle urine per monitorare una eventuale persistenza della proteinuria.

Se il campione di urina presenta livelli elevati di proteine in assenza di segni di infiammazione o sanguinamento, il veterinario eseguirà ulteriori approfondimenti diagnostici per la ricerca di eventuali patologie renali e altre cause sistemiche.

Questo può includere un esame emocromocitometrico completo per la valutazione della funzione renale e dei livelli proteici, nonché un esame che misura il rapporto tra le concentrazioni urinarie di proteine/creatinina. Spesso, il veterinario misurerà anche la pressione sanguigna del gatto per escludere la presenza di ipertensione.

Nel caso in cui la causa rimanga sconosciuta, il veterinario può discutere l’eventualità di eseguire esami più approfonditi, come ecografia addominale, test per le malattie infettive o test virale.

La biopsia renale, utilizzata per diagnosticare le patologie glomerulari, viene considerata come ultima risorsa. La biopsia renale è un esame diagnostico aggressivo e invasivo che può potenzialmente comportare complicazioni significative. Di solito viene eseguita tramite chirurgia addominale in modalità ecoguidata o mediante laparoscopio minimamente invasivo.

Trattamento della proteinuria nel gatto

Una volta identificata la causa della proteinuria, il veterinario istituirà il piano di trattamento. Il trattamento varia a seconda della causa.

  • Le infezioni del tratto urinario sono spesso trattate con antibiotici e presentano ottime possibilità di guarigione.
  • L’infiammazione della vescica senza infezione (cistite idiopatica felina) viene generalmente trattata con antinfiammatori e antidolorifici.
  • I cristalli vescicali possono essere trattati con cambiamenti alimentari e aumentando l’assunzione di acqua.
  • I calcoli vescicali vengono solitamente dissolti cambiando la dieta del gatto o rimossi chirurgicamente dalla vescica mediante una procedura chiamata cistotomia.
  • I polipi vescicali spesso possono essere rimossi chirurgicamente tramite chirurgia vescicale o cistoscopia.
  • Il trattamento e il controllo di condizioni come ipertensione, ipertiroidismo, pancreatite e diabete possono ridurre o addirittura risolvere la proteinuria felina.
  • Il trattamento delle patologie renali o dell’insufficienza renale dipende dalla gravità della malattia.

L’obiettivo terapeutico in caso di patologie renali è ridurre la proteinuria di oltre il 90%. Ciò, tuttavia, potrebbe non essere possibile qualora la patologia fosse di grave entità.

Durante le prime fasi della patologia renale, il trattamento può includere solo un cambiamento alimentare, ovvero l’introduzione di una dieta a basso contenuto proteico e povera di fosforo. Con il progredire della malattia, può essere necessaria la somministrazione di fluidi per via sottocutanea (il veterinario può istruire il proprietario su come eseguire questa terapia a casa).

Nei casi più gravi di insufficienza renale, possono essere raccomandate ospedalizzazione e somministrazione di fluidi per via endovenosa per correggere la disidratazione, somministrare elettroliti e pulire i reni per favorire la riduzione degli enzimi renali e supportare la salute generale del gatto.

Gestione della proteinuria nel gatto e prognosi

La maggior parte dei gatti con proteinuria causata da infiammazione acuta o sanguinamento presenta ottime possibilità di guarigione. Sebbene via sia il rischio di problemi urinari ricorrenti futuri, spesso la terapia garantisce il completo recupero dell’animale.

Spesso ai gatti affetti da patologie renali deve essere somministrata una dieta su prescrizione a basso contenuto di proteine e fosforo per il resto della vita. Talvolta, il veterinario può anche prescrivere probiotici o integratori renali (in particolare acidi grassi omega-3). Si raccomanda di consultare sempre il veterinario prima di somministrare al gatto qualsiasi integratore.

Per mantenere livelli adeguati di idratazione, equilibrio elettrolitico e reni puliti può essere utile somministrare fluidi per via sottocutanea a casa. Sarà il veterinario a istruire il proprietario su come eseguire questa terapia a casa, fornendo anche informazioni relative al tipo di fluidi da utilizzare, dosi e frequenza di somministrazione.

Nei casi di cancro delle vie urinarie, chirurgia e chemioterapia sono spesso utilizzate per ottenere la remissione del tumore e migliorare la qualità della vita del gatto. Sfortunatamente, la maggior parte dei tumori del tratto urinario sono aggressivi e, anche se trattati, di solito non possono essere curati.

Le patologie renali croniche vengono solitamente monitorate con frequenti visite dal veterinario per esami, controllo del peso, esami del sangue, analisi delle urine e rapporto delle concentrazioni urinarie di proteine creatinina e misurazione della pressione sanguigna per rilevare eventuali miglioramenti e monitorare la malattia.

Quando la malattia progredisce, la somministrazione di farmaci per via orale può contribuire a supportare i reni, compresi gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori). A seconda della causa e della gravità della malattia renale, il veterinario può anche prescrivere una terapia immunosoppressiva o anticoagulanti.

Fonti

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Aggiornato il 25 Settembre 2022 da AIS

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