Home » Comportamento del gatto

Comportamento del gatto

Gatti e trasportino: consigli per viaggi sereni e sicuri

I gatti sono estremamente attaccati al proprio territorio e lo spostamento da questo luogo sicuro non è un’esperienza che vivono con leggerezza.

I viaggi in auto, in aereo o mediante altre forme di trasporto utilizzate dall’essere umano, possono rappresentare un’esperienza molto stressante per il gatto. Nei gatti che non sono abituati all’impiego di un trasportino, oltre alla paura correlata al dover lasciare ambienti familiari si aggiunge anche la paura di essere rinchiusi. Inoltre, i gatti che non sono avvezzi al movimento e ai suoni dell’auto o dell’aereo, vivono questa esperienza con un certo terrore.

Perché il mio gatto fatica ad abituarsi agli spostamenti?

Per la maggior parte dei gatti, viaggiare è un’esperienza relativamente poco comune. In genere, quindi, non vi sono occasioni sufficienti per abituare il gatto al viaggio in modo significativo.

Diversamente dal cane, che vede l’auto come un’opportunità per accompagnare il proprietario in quella che può essere una gita divertente e avventurosa, la maggior parte dei gatti considera il viaggio come un’esperienza del tutto negativa. Le probabili destinazioni del trasporto felino lo confermano. In genere, infatti, il gatto affronta un viaggio in occasione di visite dal veterinario, presso pensioni per animali e case nuove o sconosciute. Francamente, nessuno dei suddetti luoghi dà modo al gatto di associare lo spostamento a un’esperienza divertente o comunque positiva. Quindi, ogni viaggio successivo al precedente può provocare più ansia.

Leggi tutto »Gatti e trasportino: consigli per viaggi sereni e sicuri

Comportamenti compulsivi nel gatto: cause e rimedi

I comportamenti compulsivi felini si basano su comportamenti naturali che vengono in qualche modo frustrati, per esempio da ambienti restrittivi o da una gestione sbagliata. Inizialmente, il gatto può manifestare tali comportamenti come comportamenti di tipo sostitutivo. Per esempio, quando un gatto è combattuto tra il rispondere in modo aggressivo o scappare, può mettere in atto un comportamento apparentemente non correlato o fuori contesto, come l’autoleccamento, al fine di ridurre la tensione emotiva. Se l’esposizione allo stimolo ansiogeno continua, il gatto può perpetuare il comportamento ripetutamente e, infine, fuori contesto.

Nella fase finale della condizione, l’animale continuerà a perpetuare il comportamento compulsivo, anche nel caso in cui produca conseguenze negative per la sua salute (per esempio, dolore). Il livello di stimolazione necessario a scatenare il comportamento tende a ridursi nel tempo. Il comportamento, quindi, finirà con l’insorgere in risposta a qualsiasi livello di stimolazione.

Sembra che alcune razze siano soggette allo sviluppo di disturbi compulsivi, quindi è probabile un coinvolgimento di natura genetica. La genetica può determinare quali individui manifestano comportamenti compulsivi e la tipologia stessa delle compulsioni.

I comportamenti compulsivi più comuni manifestati dai gatti includono suzione della lana (o ingestione di tessuti), toeletta eccessiva (autoleccamento) o strappamento del pelo (alopecia psicogena) e iperestesia felina. I comportamenti orali, come la suzione della lana e l’alopecia psicogena, sono i disturbi compulsivi felini più diffusi.

Leggi tutto »Comportamenti compulsivi nel gatto: cause e rimedi

Quando il gatto sporca in casa: eliminazione inappropriata e marcatura urinaria

L’eliminazione inappropriata è il problema comportamentale più comune riportato dai proprietari di gatti. Per eliminazione inappropriata si definisce l’emissione di urine e/o feci in luogo inappropriato al di fuori della cassetta igienica.

Quale è il normale comportamento di minzione del gatto?

Quando il gatto urina, in genere provvede dapprima a scavare una piccola depressione con gli arti anteriori. Si posiziona sopra questa depressione assumendo una postura accucciata ed emette l’urina. In seguito, gira su sé stesso, annusa e copre le deiezioni con le zampe anteriori.

Che cosa è la marcatura urinaria?

La marcatura urinaria, a differenza dell’eliminazione inappropriata, non è correlata allo svuotamento fisiologico della vescica. In questo caso, infatti, il gatto emette l’urina allo scopo di lasciare un messaggio olfattivo, visivo e feromonale, rivolto ad altri gatti oppure ad animali che appartengono ad altre specie.

La marcatura urinaria è caratterizzata dall’emissione di uno spot di urina su di un supporto verticale. Il gatto inizialmente cerca e sceglie con l’olfatto il punto dove effettuare lo spot. Rimane sulle quattro zampe (stazione quadrupedale), muove alternativamente i piedi e, tenendo la coda in posizione verticale e facendola vibrare, effettua la marcatura urinaria. Successivamente, annusa i feromoni emessi.

I gatti possono marcare  con l’urina quando percepiscono una minaccia al loro territorio, per esempio se viene introdotto in casa un nuovo gatto o se all’esterno ci sono altri gatti nelle vicinanze. Anche l’odore di mobili o tappeti nuovi possono indurre il gatto a marcare. La marcatura urinaria può inoltre essere dovuta a frustrazione causata da fattori quali diete restrittive o attività ludica insufficiente, spesso percepita erroneamente dall’essere umano come dispetto o “vendetta”.

Perché alcuni gatti fanno i bisogni fuori dalla cassetta igienica?

Anzitutto, è bene sfatare un errore comune che vede l’eliminazione inappropriata del gatto come un comportamento messo in atto per dispetto o per “vendetta”, del tipo: “ecco ha fatto i bisogni sul tappeto del salotto per punirmi perché questo fine settimana sono uscito e l’ho lasciato solo. Questo tipo di calcolo richiede sofisticate capacità cognitive che si ritiene il gatto non abbia. Inoltre, questo tipo di conclusione presuppone che il gatto consideri urina e feci allo stesso modo dell’essere umano, ovvero come un qualcosa di disgustoso. In realtà, non è così.

Quindi, quali sono le cause dell’eliminazione inappropriata?

Problemi medici

Una possibilità è la presenza di problemi medici sottostanti. Per esempio, l’infiammazione delle vie urinarie può causare minzione dolorosa o frequente, incapacità di urinare, ematuria (presenza di sangue nelle urine) e lamenti durante la minzione. Un gatto che sperimenta una minzione dolorosa o una maggiore urgenza di urinare, con molta probabilità effettuerà i suoi bisogni al di fuori della cassetta igienica.

Inoltre, le patologie epatiche, renali e della tiroide spesso portano il gatto a bere di più e, di conseguenza, ad urinare più spesso. L’infiammazione del colon o del retto, le neoplasie del tratto intestinale, i parassiti intestinali e altre condizioni gastrointestinali possono causare defecazione dolorosa, aumentata frequenza o urgenza della defecazione e ridotto controllo della stessa.

Anche le patologie correlate all’invecchiamento, che interferiscono con la mobilità del gatto (per esempio, artrite, disturbi del sistema nervoso o malattie muscolari) o con le sue funzioni cognitive, possono influenzare la sua capacità di raggiungere la cassetta igienica in tempo.

In breve, qualsiasi condizione medica che interferisce con il normale comportamento di eliminazione del gatto può causare l’insorgere di eliminazione inappropriata.

Leggi tutto »Quando il gatto sporca in casa: eliminazione inappropriata e marcatura urinaria

Come educare un gatto che gioca in modo aggressivo

Può capitare che il gatto tenda a giocare in modo aggressivo perché, nel momento in cui mette in atto tale comportamento, ottiene in cambio una sorta di ricompensa per lui piacevole. Per esempio, attenzione da parte vostra, interazione con altri membri della famiglia, attenzione da parte degli altri animali domestici e anche una posizione dominante nei confronti di questi ultimi.

Perché alcuni gatti giocano in modo aggressivo?

I gatti spesso apprendono ciò che potremmo definire “spunti comportamentali” dalle persone che vivono all’interno del nucleo familiare e sebbene non sia ovviamente nostra intenzione insegnare al micio comportamenti poco consoni, spesso lo facciamo in modo inconsapevole. Ad esempio, giocare con il gatto utilizzando mani e piedi o permettere a un membro della famiglia di giocare con l’animale in modo aggressivo, non farà altro che incoraggiare questo tipo di comportamento.

Tuttavia, noi non siamo gli unici “colpevoli” di un eventuale cattivo comportamento felino. Anche gli altri animali domestici presenti in casa possono favorire lo sviluppo di abitudini ludiche inappropriate. Facciamo un esempio: se un cane o un gatto anziano consentono a un gattino di giocare in modo non proprio pacato, quest’ultimo crescerà sviluppando questa abitudine. Per fortuna, questo tipo di comportamento può essere scoraggiato separando gli animali di casa quando iniziano a giocare in modo eccessivamente irruente.

Leggi tutto »Come educare un gatto che gioca in modo aggressivo