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Comportamento del gatto

Il linguaggio del corpo dei gatti: come comprenderlo

“A cosa sta pensando il mio gatto?”. Molti di voi si saranno posti questo quesito. A tale proposito, imparare a conoscere il linguaggio del corpo del nostro piccolo amico può essere di aiuto.

I gatti utilizzano una varietà di segnali (posture del corpo, espressioni facciali e vocalizzazioni) per comunicare il loro messaggio ed evitare confronti indesiderati.

Imparando a decifrare le posture feline, è possibile rafforzare il legame affettivo con il gatto e prevenire eventuali incomprensioni e potenziali reazioni aggressive.

Eppure, per molti il linguaggio felino (definito amichevolmente “felinese”) è paragonabile ad una lingua straniera di difficile comprensione e ostico da decifrare. Nel corso dell’articolo forniremo alcuni spunti che possono essere di aiuto per interpretare i suddetti segnali e vocalizzazioni.

Cosa significa quando il gatto si mette a pancia in su?

Il linguaggio del corpo del gatto è caratterizzato da più sfumature rispetto a quello dei cani. Parte del problema insorge quando si tenta di trasporre la conoscenza del linguaggio canino applicandola al gatto.

Per esempio, vi siete mai chiesti perché quando il gatto si mette a pancia in su, una postura apparentemente civettuola, può scaturire nell’animale una evidente reazione aggressiva nel momento in cui si tenta di accarezzarlo?

Quando il gatto è felice e rilassato, si stende allungandosi e rigirandosi sulla schiena. Ma in altre situazioni, quando il micio si sente “con le spalle al muro” e non ha modo di scappare, questa posizione può assumere una connotazione estremamente difensiva, che indica il suo essere pronto a combattere (in seguito l’animale di solito sfodera gli artigli e mostra i denti).

Come nel caso di altre interazioni essere umano-gatto, è importante imparare ciò che il gatto preferisce.

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