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Malattia del rene policistico nel gatto

Aggiornato il 8 Maggio 2022 da AIS

I gatti nascono in genere con due reni a forma di fagiolo perfettamente funzionanti che contribuiscono a filtrare le tossine dal sangue. Questi piccoli organi sono molto importanti per la salute del gatto, quindi quando un problema, come la malattia del rene policistico, ne compromette la funzionalità è bene affrontare la situazione il prima possibile. Per preservare il buono stato di salute del gatto e per identificare la malattia del rene policistico nelle fasi iniziali, è opportuno che il proprietario conosca i segni a cui prestare attenzione.

Che cos’è la malattia del rene policistico?

La malattia del rene policistico o PKD è una malattia che forma piccole sacche di liquido chiamate cisti sui reni del gatto. Queste cisti sono in genere presenti alla nascita e possono crescere lentamente o rapidamente. Man mano che le cisti aumentano di dimensioni e si moltiplicano, rendono sempre più difficile per i reni svolgere la propria funzione e alla fine causano la totale compromissione della funzionalità renale. La PKD può essere caratterizzata da una singola ciste di grandi dimensioni o da più cisti.

Sintomi della malattia del rene policistico nel gatto

È impossibile distinguere i sintomi della malattia del rene policistico da altre malattie renali, ma è comunque importante prestare attenzione per l’eventuale comparsa di questi segni. Un aumento della sete e delle minzioni, la perdita di appetito, la perdita di peso, vomito, pressione alta, sangue nelle urine e letargia possono essere tutti sintomi di PKD. La presenza di segni insoliti e/o cambiamenti che differiscono da ciò che è considerato normale in termini di salute per il gatto, potrebbe indicare la presenza di una malattia e necessita di una valutazione veterinaria.

malattia del rene policistico gatto

Cause della malattia del rene policistico nel gatto

La malattia del rene policistico è una malattia felina ereditaria. Viene quindi trasmessa dalla madre ai gattini. Si pensa che il 40% circa dei gatti Persiani soffra di questa forma di disturbo renale, ma può colpire anche le razze Himalayano, British Shorthair e altre razze feline originariamente allevate in Persia. L’insorgenza di questa malattia è rara nei gatti che non hanno origini persiane. La PKD è dovuta alla mutazione del gene PKD1, ma la causa di questa mutazione genetica non è del tutto chiara.

Diagnosi

Il modo migliore per il raggiungimento di una diagnosi definitiva di malattia del rene policistico è l’esame ecografico. Questo esame consente al veterinario di visualizzare le cisti presenti sui reni del gatto. Nelle fasi avanzate della malattia, talvolta è possibile percepire le cisti durante un esame fisico. Tuttavia, nelle fasi iniziali non sono palpabili. I sintomi solitamente insorgono quando il gatto ha 7 anni circa, anche se la malattia è sostanzialmente presente sin dalla nascita. In ogni caso, i segni della PKD possono comparire in qualsiasi momento durante la vita del gatto.

Anche gli esami di laboratorio possono contribuire a diagnosticare una patologia renale, ma non identificano la presenza di cisti. Gli esami del sangue possono fornire informazioni sulla funzionalità renale, la misurazione della pressione sanguigna può verificare la presenza di ipertensione e le radiografie possono essere utili per la valutazione delle dimensioni dei reni. Questi sono tutti strumenti utili per la gestione della malattia.

Presso la University of California a Davis è disponibile un test genetico speciale per lo screening della malattia del rene policistico nel gatto. Questo test prevede l’impiego di tamponi per la raccolta di un campione di DNA dalla bocca del gatto che viene successivamente esaminato per la ricerca del gene PKD1. Questo test fornisce solo un esito positivo o negativo ma non fornisce informazioni circa la gravità o lo stato di progressione della malattia.

Trattamento della malattia del rene policistico nel gatto

Non esiste una cura per la malattia del rene policistico, ma è possibile gestire i sintomi. Il piano di trattamento e la longevità del gatto variano a seconda di quanto precocemente viene identificata la progressione della malattia. Possono essere utilizzati antibiotici, antinfiammatori, acidi grassi omega-3, farmaci antidolorifici, stimolanti dell’appetito, fluidoterapia, piani dietetici e altri trattamenti. È possibile drenare le cisti, ma questa è solo una risposta temporanea poiché le cisti tendono a riempirsi nuovamente di liquido.

La progressione della malattia può essere monitorata tramite radiografie, ecografie, esami ripetuti del sangue, misurazione della pressione sanguigna e osservazione dei sintomi. Nel momento cui si verifica l’insorgenza di insufficienza renale, spesso viene discussa con il veterinario l’opzione eutanasia.

Prevenzione

Il modo migliore per prevenire la malattia del rene policistico nel gatto è praticare l’allevamento selettivo. Lo screening della razza Persiano e di altre razze a rischio per la presenza del gene PKD1 deve essere effettuato prima della riproduzione e a tutti i gatti che risultano positivi non deve essere consentito di riprodursi.

Si raccomanda anche il monitoraggio regolare della funzionalità renale per i gatti Persiani e per i gatti che hanno origini persiane. Anche se non è possibile evitare che il gatto sviluppi la malattia del rene policistico, esiste comunque la possibilità di rallentare la progressione della malattia tramite la gestione dei sintomi.

Fonti

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