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Cosa fare quando il gatto non mangia e non beve

Nonostante lo stile di vita moderno e confortevole a cui sono abituati, molti gatti conservano l’istinto di nascondere i segni di malattia, dolore o debolezza.

Ecco perché talvolta può essere difficile identificare uno stato di malessere, in particolare nelle fasi iniziali.

Quindi, se il gatto non mangia, indipendentemente dal fatto che il cambiamento si sia verificato all’improvviso o in modo graduale nel tempo, è importante consultare il veterinario per determinare l’eventuale presenza di una condizione sottostante che ha causato l’insorgere del problema.

Cosa spinge un gatto a smettere di mangiare?

La perdita di appetito viene definita “anoressia”, mentre “ipossia” o inappetenza significa che il gatto mangia meno del normale (sebbene il termine anoressia venga comunemente utilizzato per descrivere entrambi gli scenari). Per un approfondimento circa la perdita di appetito nel gatto, puoi consultare questo articolo.

Esistono molte possibili ragioni per cui un gatto rifiuta il cibo. Ecco alcune delle cause più comuni:

  • Disagio gastrico dovuto ad esempio all’ingestione di cibo avariato, dolci, spazzatura oppure alla presenza di un bolo di pelo, ecc.
  • Abitudini alimentari selettive
  • Cambiamento alimentare
  • Stress o cause emotive (ad esempio, a seguito di un imbarco, mentre il proprietario è fuori città o a causa di un trasloco)
  • Problemi dentali che rendono la masticazione difficoltosa
  • Dolore a carico di una regione corporea
  • Parassiti (come nematodi o Giardia)
  • Infezioni, in particolare le infezioni delle vie respiratorie superiori che possono causare febbre, ulcere orali, mal di gola o una diminuzione temporanea del senso dell’olfatto
  • Allergie alimentari, malattia infiammatoria intestinale (IBD) o altri problemi del tratto digestivo
  • Ingestione di tossine
  • Ingestione di un corpo estraneo (ad esempio, ingestione di un filo, un giocattolo o un altro oggetto che potrebbe rimanere intrappolato e causare un’occlusione intestinale)
  • Effetti collaterali dei farmaci
  • Una condizione medica sottostante (malattia renale o epatica, ipertiroidismo, diabete, cancro, ecc.)

Cosa porta il gatto a non bere acqua?

È insolito che il gatto non assuma una quantità sufficiente di acqua se il consumo di cibo è normale. Se ritieni che il tuo gatto non stia assumendo abbastanza acqua, prova una fontanella per gatti. Alcuni gatti preferiscono l’acqua in movimento e il rumore dell’acqua che scorre li attira alla fontanella per bere.

Una possibile causa della ridotta assunzione di acqua, tuttavia, potrebbe essere un cambiamento alimentare. Se inizi ad integrare cibo umido o un altro alimento a più alto contenuto di umidità nella dieta del gatto, l’animale potrebbe bere meno acqua dalla ciotola poiché ne assume di più durante i pasti. Questo è perfettamente normale, quindi non vi è alcun motivo di preoccuparsi.

Ma se il gatto mangia anche meno del solito, o se le sue condizioni ti preoccupano, non esitare e fissa un appuntamento con il veterinario.

Invece, nel caso in cui il gatto bevesse più acqua del solito e non mangiasse, questo potrebbe essere un sintomo di un problema di salute come diabete o insufficienza renale. È importante consultare il veterinario affinché possa valutare direttamente lo stato di salute del gatto e identificare la causa sottostante.

gatto non mangia e non beve
Photo by Paolo Chiabrando on Unsplash

Trattamento del gatto che non mangia e non beve

Se il gatto rifiuta il cibo, il trattamento consiste di due componenti: trattamento della causa sottostante e terapia di supporto.

Trattamento della causa sottostante

Affrontare direttamente la causa sottostante è importante per garantire la completa risoluzione della perdita di appetito (o la migliore gestione possibile in caso di malattia cronica). In assenza di un trattamento adeguato, l’anoressia potrebbe ripresentarsi una volta terminata la terapia di supporto.

Per determinare il motivo per cui il gatto ha smesso di mangiare, il veterinario provvederà anzitutto a raccogliere l’anamnesi dalla voce diretta del proprietario. Verranno poste domande sui sintomi sperimentati dall’animale, su eventuali cambiamenti all’interno dell’ambito domestico, eventuali spostamenti in termini di viaggi, ecc. Il veterinario, quindi, eseguirà un esame fisico per verificare lo stato di salute generale del gatto e per la ricerca di eventuali anomalie che potrebbero spiegare la perdita di appetito (come un’infezione respiratoria o un problema dentale).

Per il raggiungimento di una diagnosi, sarà necessario eseguire test diagnostici, poiché forniscono al veterinario maggiori informazioni su ciò che sta accadendo all’interno del corpo del gatto. I test comuni includono:

  • Esame fecale per la ricerca di parassiti
  • Esame del sangue e analisi delle urine
  • Radiografie o ecografia
  • Test per le malattie infettive
  • A seconda della storia clinica e dei sintomi del gatto, possono essere raccomandati ulteriori test, come biopsie o un trial alimentare con una dieta su prescrizione

Una volta formulata la diagnosi, viene prescritto un trattamento mirato. Ad esempio, in caso di un problema dentale verrà programmata una procedura dentale atta a risolvere il problema. Se invece il gatto è stressato a seguito di un cambiamento occorso nell’ambiente domestico in cui vive, potrebbero essere prescritti integratori calmanti.

Terapia di supporto

Indipendentemente dalla causa, la terapia di supporto è importante per alleviare i sintomi sperimentati dal gatto, prevenire l’insorgere di complicazioni dovute alla mancata assunzione di cibo e promuovere la guarigione.

La terapia di supporto varia a seconda delle esigenze e dei sintomi, ma i trattamenti comuni includono:

  • Farmaci anti-nausea
  • Antiacidi o gastroprotettori
  • Stimolanti dell’appetito
  • Antidolorifici
  • Fluidoterapia per via sottocutanea o endovenosa
  • Dieta per stomaco sensibile o per il controllo dei boli di pelo
  • Misure aggiuntive per aumentare l’appetito o rendere il cibo più appetibile, come:
    • Offrire cibo umido o uno snack speciale per stimolare l’appetito
    • Riscaldare il cibo per aumentare l’aroma
    • Somministrare il cibo al gatto con le mani lodandolo e dandogli attenzioni extra
  • Se necessario, ospedalizzazione e posizionamento di una sondino per nutrizione. Questo trattamento di solito è riservato ai gatti che necessitano di supporto nutrizionale per un periodo di tempo più lungo.

Nota: Non somministrare mai farmaci al tuo gatto malato senza aver prima consultato il veterinario. Molti farmaci sono tossici per gli animali domestici!

Cosa fare quando il gatto non mangia

Se il gatto, indipendentemente dall’età, smette di mangiare, è necessario recarsi immediatamente dal veterinario? Oppure è possibile attendere sino al mattino successivo o anche monitorare la situazione per alcuni giorni per vedere se il gatto si comporta normalmente?

Vista l’abilità del gatto nel nascondere segni di malattia, è sempre meglio non aspettare per vedere se l’appetito può magari migliorare. I gatti che non mangiano per più di un giorno o due sono a rischio di sviluppare una condizione chiamata fegato grasso, che può causare insufficienza epatica. Il fegato grasso, o lipidosi epatica, si verifica quando l’organismo sposta il grasso immagazzinato da utilizzare come energia in caso di mancata assunzione di cibo. Il processo sovraccarica il fegato, che è coinvolto nell’elaborazione del grasso immagazzinato. I gatti affetti da obesità o sovrappeso presentano un rischio maggiore di sviluppare questa condizione, anche se può interessare qualsiasi gatto.

Altre complicazioni correlate alla mancata assunzione di cibo includono disidratazione, squilibri elettrolitici, carenze nutrizionali, perdita di peso e guarigione e recupero ritardati.

Se il veterinario ha escluso una condizione medica e ha determinato che la perdita di appetito del gatto è dovuta ad abitudini alimentari selettive, può raccomandare tecniche per stabilire un programma alimentare sano. Il veterinario potrebbe anche consigliare di provare un nuovo alimento o di passare dal cibo secco al cibo umido. In alcuni casi, può risultare efficace aggiungere al pasto del gatto olio di pesce o una piccola quantità di tonno in scatola.

Nota: Non fare affidamento sul cibo umano poiché in questo modo non verrebbero soddisfatti i fabbisogni nutrizionali del gatto (ecco perché è consigliabile provare cibo umido come prima alternativa).

Indipendentemente dalla causa della perdita di appetito, si raccomanda di affrontare il problema il prima possibile con l’aiuto del veterinario per garantire al gatto le migliori cure possibili, prima che una condizione medica sottostante abbia modo di progredire o che si sviluppino complicazioni.

Le cure tempestive contribuiranno anche a ripristinare il normale stato di salute del gatto.

Fonti

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Aggiornato il 16 Giugno 2022 da AIS

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