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Aspergillosi nel gatto: cause, sintomi e trattamento

L’aspergillosi è un’infezione, crescita o risposta allergica causate dal fungo Aspergillus. Questo fungo è molto comune nell’ambiente, sia negli ambienti chiusi che all’aperto, ed è frequentemente presente nei cumuli di concime, nelle foglie morte o in altra vegetazione in decomposizione.

La specie Aspergillus comprende più di 150 tipi di muffe. Si trova comunemente nella patina di muffa che si sviluppa sugli alimenti. Sebbene la maggior parte delle muffe siano innocue, alcune possono causare gravi malattie nelle persone o negli animali domestici con sistema immunitario indebolito, malattie polmonari sottostanti o asma. Aspergillus fumigatus, Aspergillus terreus e Aspergillus felis sono le tre specie più comuni di Aspergillus che causano l’insorgere di malattie nel gatto.

In che modo il gatto contrae l’aspergillosi?

L’Aspergillus è un patogeno opportunista e di solito è più grave nei gatti con un sistema immunitario soppresso. I funghi Aspergillus rilasciano spore microscopiche che fluttuano nell’aria e sono facilmente inalabili. Fortunatamente, l’organismo del gatto ha diversi meccanismi protettivi che contribuiscono a prevenire le infezioni. Nel naso, questi meccanismi protettivi includono:

  • I seni nasali per intrappolare i detriti inalati
  • Lo strato di muco che riveste i passaggi nasali e intrappola i detriti
  • La capacità di starnutire, espellendo i detriti inalati e i corpi estranei

Nel resto del tratto respiratorio, il rivestimento mucoso dei passaggi intrappola i detriti che entrano nelle vie aeree e minuscole ciglia simili a peli che sono costantemente in movimento “spazzano” il muco e i detriti intrappolati fuori dalle vie aeree. Un sistema immunitario sano garantisce una protezione attiva dell’intero organismo, prevenendo l’invasione e contrastando le infezioni al suo interno.

Nel caso in cui le spore di Aspergillus (chiamate conidi) riescano ad eludere o aggirare questi meccanismi protettivi, possono iniziare a proliferare divenendo più difficili da eradicare. Alcuni ceppi del fungo presentano maggiori probabilità di causare malattie rispetto ad altri oppure un gatto potrebbe essere semplicemente esposto a un gran numero di spore che sopraffanno le sue difese.

L’aspergillosi ha inizio quando i gatti suscettibili inalano le spore di muffa. In alcuni gatti, le spore scatenano una reazione allergica. In altri, le spore causano un’infezione. La maggior parte delle infezioni si localizza nel naso (aspergillosi nasale), ma alcuni gatti possono sviluppare infezioni polmonari di entità da lieve a grave. La forma più mortale di aspergillosi (aspergillosi sistemica o disseminata) si verifica quando l’infezione si diffonde dai polmoni ad altri organi. Anche se identificata e trattata precocemente, l’aspergillosi sistemica è spesso fatale.

Sintomi dell’aspergillosi nel gatto

Le due forme di aspergillosi colpiscono i gatti in modi diversi.

Aspergillosi nasale

L’aspergillosi nasale è la forma più comunemente diagnosticata di aspergillosi nel gatto. La maggior parte dei casi di questa forma di aspergillosi è invasiva, ossia il fungo distrugge le delicate ossa dei seni nasali. Le forme meno comuni e meno invasive di aspergillosi nasali creano un accumulo di muco e funghi in genere indicati come “placca fungina” o aspergilloma.

È possibile osservare la presenza di una secrezione nasale cronica (rinorrea) che spesso è caratterizzata da un forte odore. Questa secrezione può durare da settimane a mesi, non risponde agli antibiotici o ad altre terapie comuni e in genere coinvolge solo una narice. Possono verificarsi episodi intermittenti di epistassi (sangue dal naso) e i bordi inferiori delle narici spesso si presentano ruvidi, infiammati e ulcerati (il tessuto si lacera e sanguina a causa della secrezione, che è molto irritante). È possibile osservare il gatto anche starnutire o portare la zampa al naso o al muso.

Quando la malattia coinvolge anche i tessuti che circondano l’occhio, si parla di aspergillosi seno-orbitale. I segni clinici di questa forma includono protrusione oculare, elevazione della terza palpebra o segni neurologici come cecità o difficoltà di equilibrio.

Aspergillosi sistemica o aspergillosi disseminata

Nell’aspergillosi sistemica o nell’aspergillosi disseminata, il fungo entra nell’organismo attraverso le vie respiratorie e transita verso altri organi attraverso il flusso sanguigno, originando un’infezione fungina generalizzata o sistemica più grave.

I segni clinici dell’aspergillosi sistemica dipendono dalla sede dove il fungo si è insediato nell’organismo. Le sedi d’infezione più comuni includono le ossa e i dischi intervertebrali della colonna vertebrale. Quando queste aree sono infette, i segni clinici includono zoppia, debolezza e mancanza di coordinazione (atassia). Molti gatti sviluppano fistole drenanti pus o secrezioni sanguinolente nelle aree dell’infezione. All’aspergillosi sistemica sono comunemente associati anche febbre, perdita di peso, inappetenza e uveite (profonda infiammazione oculare). Sfortunatamente, la maggior parte dei gatti è malata terminale quando manifesta segni clinici.

aspergillosi gatto
Photo by Francesco Ungaro on Unsplash

Diagnosi

Per diagnosticare l’aspergillosi nasale, devono essere soddisfatti almeno due dei quattro criteri seguenti:

  • Radiografie, tomografia computerizzata (TAC) o risonanza magnetica (MRI). Mostrano alterazioni che suggeriscono la presenza di un’infezione fungina. Risonanza magnetica e TAC sono considerate più diagnostiche delle radiografie.
  • Rinoscopia. Consente la visualizzazione di eventuali placche fungine o aspergillomi. Si tratta di una tecnica endoscopica mini-invasiva.
  • Gli organismi di Aspergillus possono essere osservati o rilevati a seguito di una coltura da una biopsia tissutale. Il fungo di solito non è visibile nella secrezione nasale, ma può essere raccolto mediante un risciacquo della cavità nasale.
  • Esame del sangue positivo per gli anticorpi contro una specie di Aspergillus.

Il gatto necessita di essere sottoposto ad anestesia generale per la diagnostica per immagini (radiografie, tomografia computerizzata o risonanza magnetica) e per la rinoscopia. In molti casi, le apparecchiature diagnostiche necessarie per eseguire questi test sono disponibili solo presso centri di riferimento specializzati od ospedali veterinari universitari. In alcuni casi, le placche gialle di Aspergillus possono essere visibili all’interno dei passaggi nasali senza l’ausilio di apparecchiature diagnostiche specializzate.

La diagnosi di aspergillosi sistemica può essere più complessa. Le zone di lisi ossea (distruzione ossea) osservabili sulle radiografie o su una TAC possono essere suggestive di un’infezione fungina.

Purtroppo, al momento non esiste alcun esame del sangue considerato sufficientemente accurato per la diagnosi definitiva di aspergillosi sistemica, ma gli esami del sangue possono essere comunque utilizzati per supportare la diagnosi della malattia.

In alcuni casi, il liquido drenante o un campione di tessuto possono contenere organismi di Aspergillus visibili. Se l’organismo non è visibile, può essere identificato a seguito di colture da campioni di liquido o tessuto.

Trattamento dell’aspergillosi nel gatto

In generale, le infezioni fungine richiedono un trattamento prolungato e molti dei farmaci tradizionalmente usati per trattare l’aspergillosi hanno effetti collaterali tossici. I progressi nelle tecniche terapeutiche hanno consentito di raggiungere risultati migliori nel trattamento dell’aspergillosi nasale, ma l’aspergillosi sistemica felina rappresenta ancora una sfida.

Trattamento dell’aspergillosi nasale

  • Dopo aver anestetizzato il gatto, si procede al posizionamento di un tubo endotracheale (tubo respiratorio) nella trachea. Questo consente al paziente di respirare una miscela di gas anestetici e ossigeno.
  • Nell’area sita nella parte posteriore della gola vengono posizionate spugne di garza e un catetere a palloncino gonfiabile (catetere di Foley).
  • Un agente antimicotico topico (formulazioni all’1% di clotrimazolo o all’1% di bifonazolo) viene infuso nel naso e nei seni frontali e le narici vengono sigillate. La soluzione ha modo di incubare per un’ora, durante la quale il paziente viene periodicamente girato per assicurarsi che la soluzione entri in contatto con tutte le superfici dei seni nasali.
  • Al termine del periodo di incubazione, la lozione antimicotica viene aspirata o drenata attraverso le narici.
  • La terapia antimicotica orale come l’itraconazolo (Itrafungol®, Sporanox®) può essere utilizzata con questo trattamento topico nel tentativo di ottenere maggiori possibilità di successo.

Circa un terzo dei pazienti richiede diversi trattamenti. Nella maggior parte dei casi, la secrezione nasale si risolve entro 2-4 settimane. Se l’infezione persiste un mese dopo il trattamento, il paziente deve essere rivalutato e deve essere eseguito un altro trattamento.

Qualora l’infezione abbia eroso le ossa dei seni nasali e sia entrata nel cervello, sono necessari farmaci antimicotici orali, come itraconazolo (Itrafungol®, Sporanox®) o posaconazolo (Noxafil®). Saranno necessari diversi mesi di terapia orale. È stata segnalata una percentuale di successo dal 60% al 70%.

Trattamento dell’aspergillosi sistemica

Il trattamento per l’aspergillosi sistemica nel gatto è particolarmente frustrante. L’amfotericina B (Abelcet®, AmBisome®, Fungizone®) è un farmaco antimicotico di vecchia data ampiamente sostituito da farmaci antimicotici più recenti a causa del suo alto potenziale di causare danni renali. Purtroppo, molti di questi nuovi farmaci sono meno efficaci contro l’aspergillosi. Per ridurre gli effetti collaterali dannosi a carico dei reni, l’amfotericina B è stata incapsulata in liposomi (involucri di grasso microscopici) o altre formulazioni lipidiche. Sebbene siano state utilizzate nell’essere umano con un certo successo, queste formulazioni sono estremamente costose. Per fornire ulteriore supporto renale, l’amfotericina B viene spesso somministrata mentre il paziente è sottoposto a fluidoterapia.

In alcuni casi, il trattamento a lungo termine (da mesi ad anni) con itraconazolo si è dimostrato efficace. È stato utilizzato anche un nuovo farmaco antimicotico chiamato posaconazolo (Noxafil®) poiché sembra avere meno effetti collaterali rispetto all’itraconazolo. L’aspergillosi sistemica nell’essere umano è stata trattata con terbinafina (Lamisil®) e voriconazolo (Vfend®), ma esistono pochissime ricerche circa il loro impiego nei gatti.

Prognosi

Per i casi di aspergillosi nasale localizzata, la prognosi è generalmente buona. La prognosi in caso di aspergillosi sistemica varia da riservata a infausta, in particolare se vi è evidenza di distruzione ossea a carico dei seni nasali.

Posso contrarre l’aspergillosi dal mio gatto?

Gli uccelli sono la fonte di infezione più comune nell’essere umano. Sebbene esista la possibilità di contrarre l’aspergillosi dal gatto, le probabilità sono decisamente inferiori se viene praticata una buona igiene personale, in particolare lavandosi le mani ed evitando di maneggiare le secrezioni. Se al tuo gatto è stata diagnosticata l’aspergillosi, chiedi comunque consiglio al tuo medico.

Fonti

[riduci]

Aggiornato il 18 Novembre 2022 da AIS

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