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Uveite nel gatto: cause, segni clinici e terapia

L’uvea è la parte dell’occhio del gatto costituita da iride (la struttura sottile e circolare che conferisce all’occhio il suo colore e controlla le dimensioni della pupilla), corpo ciliare (struttura oculare deputata alla produzione dell’umor acqueo, il liquido presente all’interno dell’occhio) e coroide (strato intermedio dell’occhio).

Iride e corpo ciliare formano il tratto uveale anteriore. Il corpo ciliare produce un liquido chiamato umor acqueo (o umore acqueo) che apporta nutrienti importanti all’occhio e che mantiene la pressione intraoculare (IOP). Il corpo ciliare contiene anche il legamento sospensore e i muscoli ciliari che supportano il cristallino e ne controllano la forma e la messa a fuoco delle immagini.

Cos’è l’uveite?

L’uveite è un’infiammazione a carico di una o più strutture che compongono l’uvea. Quando l’infiammazione coinvolge corpo ciliare e iride, la condizione viene chiamata uveite anteriore, mentre l’infiammazione della coroide è nota come uveite posteriore. Nel caso in cui siano coinvolte tutte e tre le strutture, la condizione viene denominata panuveite.

L’uveite può interessare uno o ambedue gli occhi contemporaneamente.

Cause dell’uveite nel gatto

Esistono molte potenziali cause di uveite. Talvolta, la causa reale non viene mai scoperta. Le cause più comuni sono:

  • Infezioni virali, tra cui virus della leucemia felina (FeLV), virus dell’immunodeficienza felina (FIV), peritonite infettiva felina (FIP), infezioni batteriche, infezioni parassitarie (toxoplasmosi, larve migrans) o fungine (criptococcosi, blastomicosi)
  • Malattie metaboliche (come il diabete)
  • Ipertensione
  • Tossine (di solito sostanze chimiche o irritanti che entrano negli occhi)
  • Immunomediata, in particolare una malattia autoimmune in cui il gatto produce anticorpi contro i propri tessuti
  • Trauma oculare
  • Danno a carico del cristallino con conseguente perdita di proteine del cristallino
  • Tumore oculare
uveite gatto
Photo by Antonio Lapa on Unsplash

Segni clinici dell’uveite nel gatto

L’uveite è una condizione dolorosa. Alcuni gatti tendono a portare la zampa verso l’occhio dolorante, mentre altri evitano qualsiasi forma di contatto con l’occhio interessato. I segni clinici possono essere molto variabili, da lievi (ammiccamento frequente/blefarospasmo, lacrimazione abbondante, occhio chiuso) a estremamente gravi (dolore intenso, emorragia intraoculare, ecc.). La maggior parte dei gatti eviterà condizioni di luminosità intensa (fotofobia).

Nella maggior parte dei casi, le parti visibili dell’occhio appariranno fortemente arrossate, incluse sclera (la parte bianca dell’occhio) e congiuntiva, e il gatto potrebbe sperimentare difficoltà visive. In genere, è presente una secrezione oculare acquosa, ma in alcuni casi potrebbe essere mucosa o purulenta. Nel caso in cui l’infiammazione coinvolga l’uvea anteriore, l’occhio può apparire opaco. Tale opacità può essere dovuta alla fuoriuscita di liquido nella cornea o ad un accumulo di proteine o cellule nella camera anteriore dell’occhio. Talvolta, nella camera anteriore dell’occhio possono verificarsi eventi emorragici o la formazione di pus. In caso di uveite posteriore, esiste il rischio di un possibile distacco della retina.

L’uveite può essere ad esordio improvviso (uveite acuta) o svilupparsi in modo progressivo (uveite cronica). In caso di uveite acuta, è possibile notare un restringimento pupillare. In presenza di uveite cronica, la pupilla può apparire ristretta o normale, l’iride può cambiare colore (tale alterazione può essere permanente), è possibile lo sviluppo di una cataratta nell’occhio interessato oppure il cristallino dell’occhio colpito può essere interessato da dislocazione o lussazione.

Diagnosi dell’uveite nel gatto

Molti dei segni dell’uveite sono simili a quelli del glaucoma. La differenza principale fra queste due condizioni è il livello di pressione intraoculare (IOP). Infatti, in caso di uveite, la pressione intraoculare è bassa, mentre in presenza di glaucoma è alta. La misurazione della pressione intraoculare è una procedura semplice e indolore e viene spesso eseguita per una diagnosi differenziale con il glaucoma. Poiché l’uveite è un sintomo di molte malattie generalizzate, è necessaria l’esecuzione di un esame fisico completo.

In caso di malattie generalizzate, le valutazioni diagnostiche possono includere esami del sangue, analisi delle urine o radiografie. Per le cause di natura infettiva, potrebbe essere necessario eseguire esami del sangue specializzati o prelevare campioni tissutali per la conduzione di test diagnostici. Per un esame approfondito dell’occhio possono essere utilizzate procedure diagnostiche speciali come l’ecografia. A seconda dei casi, il veterinario può raccomandare il consulto di un oculista veterinario.

Trattamento dell’uveite nel gatto

  • Inizialmente, il trattamento mira a ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore mediante l’impiego di farmaci oculari topici, come i corticosteroidi (prednisolone, desametasone), o di farmaci antinfiammatori non steroidei, come flurbiprofene (Ocufen®).
  • Nel caso in cui l’uveite sia la conseguenza di un trauma, il trattamento può includere la riparazione della lesione traumatica.
  • Qualora l’uveite sia dovuta ad un agente infettivo, verrà prescritta una terapia antinfettiva specifica.
  • Nell’eventualità in cui l’uveite sia un sintomo di un’altra malattia generalizzata, sarà necessario trattare la malattia sottostante. Una volta escluse le cause sottostanti, al gatto possono essere somministrati farmaci per via orale.
  • Il miglior corso di trattamento mirerà alla risoluzione dei segni clinici ma anche di qualsiasi condizione primaria che ha causato l’insorgenza dell’uveite.
  • Uno degli obiettivi del trattamento è prevenire lo sviluppo di complicazioni secondarie, quali glaucoma (un aumento della pressione intraoculare che può tradursi in cecità), distacco della retina, lussazione del cristallino o sinechia (sviluppo di aderenze tra iride e cornea o cristallino).

Per valutare la risposta iniziale al trattamento, il veterinario dovrà esaminare il gatto spesso, in alcuni casi ogni giorno. La frequenza degli esami di controllo successivi dipenderà dalla gravità della malattia e dalla risposta del gatto al trattamento.

Prognosi

Se trattata adeguatamente, la maggior parte dei casi di uveite inizia a migliorare entro 24 ore. Nel caso in cui l’opacità dell’occhio sia significativa o qualora si sia verificata un’emorragia, potrebbero essere necessari alcuni giorni per osservare un miglioramento.

L’insorgere di complicazioni è più comune dopo casi molto gravi o ricorrenti di uveite. Nel caso in cui si verifichino complicanze, il veterinario può raccomandare il consulto di un oculista veterinario. L’uveite severa può causare cecità irreversibile.

L’uveite è contagiosa?

L’uveite può essere un sintomo di alcune malattie infettive contagiose. Un gatto affetto da uveite conseguente a una malattia sistemica con FeLV, FIV, FIP può essere contagioso per altri gatti. Un gatto con uveite causata da toxoplasmosi può essere infettivo sia per altri gatti che per le persone.

Fonti

[riduci]

Aggiornato il 18 Novembre 2022 da AIS

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