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Sangue dal naso (epistassi) nel gatto: cause e cura

L’epistassi (sangue dal naso) nel gatto viene definita come un’emorragia acuta dalla narice, dalla cavità nasale o dal rinofaringe (il segmento superiore della gola che si trova dietro il naso, appena sopra la parte molle del palato e appena dietro i passaggi nasali).

L’epistassi felina può essere estremamente preoccupante per il proprietario dell’animale. La maggior parte degli episodi di epistassi ad esordio acuto o improvviso è causata da un semplice trauma o da infezioni a carico del tratto respiratorio superiore. Altre cause di epistassi nel gatto possono essere più gravi e richiedere un trattamento immediato.

Cosa devo fare se al mio gatto sanguina il naso?

Se noti la fuoriuscita di sangue dal naso del gatto, puoi provare i seguenti semplici consigli di primo soccorso per tentare di arrestare l’emorragia:

  • Mantieni il gatto il più calmo possibile. La presenza di una pressione sanguigna elevata associata all’agitazione del momento non farà altro che esacerbare l’evento emorragico.
  • Applica un impacco di ghiaccio sul ponte del naso del gatto. Nel caso in cui il gatto appartenga a una razza con il muso schiacciato, assicurati che possa respirare nell’area circostante l’impacco di ghiaccio. Il freddo restringerà i piccoli vasi sanguigni. Questo contribuirà a rallentare l’emorragia.
  • NON somministrare alcun farmaco al gatto a meno che non sia stato espressamente raccomandato dal veterinario.

Se quanto sopra non dovesse arrestare l’episodio emorragico o nell’eventualità in cui il gatto presenti difficoltà respiratorie, contatta immediatamente il veterinario o recati subito presso la clinica veterinaria più vicina.

Ricorda che in caso di emorragia nasale, il gatto probabilmente ingerirà una quantità copiosa di sangue. Questo può portare alla comparsa di feci nere (melena) o vomito contenente coaguli di sangue (ematemesi). Dopo un episodio di epistassi, questi reperti sono comuni e non indicano necessariamente la presenza di sanguinamento a carico del tratto gastrointestinale.

epistassi gatto
Photo by Amanda Yum on Unsplash

Diagnosi

Anzitutto, il veterinario raccoglierà l’anamnesi dalla voce diretta del proprietario. Le informazioni utili al riguardo includeranno:

  • Il gatto ha assunto o è stato esposto a farmaci negli ultimi 30 giorni? I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), soprattutto l’aspirina, possono inattivare i fattori di coagulazione del sangue. Assicurati di annotare tutti i farmaci e gli integratori somministrati al gatto.
  • Ha utilizzato veleno per topi o altri pesticidi in casa o in giardino?
  • Il gatto ha mangiato o ucciso roditori nelle ultime due o tre settimane?
  • Ha subito qualche trauma al naso?
  • Il gatto ha giocato in modo particolarmente vivace con un altro animale?
  • L’animale è stato esposto a forasacco o altri tipi di erbe che potrebbero essere rimasti intrappolati nel naso?
  • Il gatto starnutisce o sfrega il naso?
  • Ha notato la fuoriuscita di sangue dalla bocca o sulle gengive?
  • Ha notato la presenza di feci nere catramose?
  • Ha osservato la presenza di vomito di colore scuro simile a fondi di caffè?
  • Ha notato la comparsa di lividi insoliti o di aree scure della pelle?
  • Ha osservato nuovi gonfiori, noduli o masse?

Una volta valutata la storia clinica del gatto, il veterinario eseguirà un esame fisico per la ricerca delle seguenti anomalie:

  • Deformità o asimmetria del muso del gatto
  • Gonfiore a carico del ponte nasale
  • Elevazione della terza palpebra
  • Protrusione (sporgenza) di un occhio rispetto all’altro
  • Lacrimazione eccessiva di entrambi gli occhi
  • Arrossamento oculare
  • Aspetto anomalo della cute circostante il naso
  • Alterazione del colore delle gengive (in particolare, la presenza di pallore)

Quali test diagnostici potrebbero essere necessari?

Sulla base dei risultati dell’esame fisico, il veterinario può raccomandare uno o più dei seguenti test:

  • Esame emocromocitometrico completo, per la ricerca di anemia (una bassa conta di globuli rossi indica una perdita ematica) e per misurare la conta piastrinica (cellule necessarie per una corretta coagulazione).
  • Profilo biochimico del siero, esami del sangue per valutare la funzione d’organo, per la ricerca di danni a carico del fegato o dei reni causati da tossine o altre malattie sottostanti che possono provocare sanguinamento.
  • Analisi delle urine, per la ricerca di tracce di sangue nelle urine e altre anomalie.
  • Test di coagulazione, una serie di test che valutano la funzione dei vari meccanismi di coagulazione del sangue.
  • Radiografie, per la ricerca di prove di prove di sanguinamento all’interno del corpo o altre anomalie che possono causare epistassi. Nei casi di epistassi vengono spesso radiografati torace, cranio e cavità orale.
  • Misurazione della pressione sanguigna. La pressione alta può causare epistassi.
  • Tampone nasale per coltura e test di sensibilità agli antibiotici per identificare eventuali agenti infettivi.
  • Colture fungine, per lo screening di infezioni fungine nella cavità nasale.

Il veterinario può raccomandare test più specifici in base ai risultati degli esami iniziali e alle condizioni del gatto. Gli esempi includono analisi del midollo osseo, test per la rivelazione degli anticorpi contro l’Ehrlichia, test per le malattie trasmesse da zecca, radiografie dei seni nasali e del cranio, risonanza magnetica e rinoscopia (osservazione delle cavità nasali mediante l’ausilio di un piccolo endoscopio).

Cause del sangue dal naso (epistassi) nel gatto

Sebbene esistano molte cause di epistassi nel gatto, le più comuni sono traumi e infezioni. Altre condizioni di più grave entità che possono causare epistassi includono:

Trattamento del sangue dal naso (epistassi) nel gatto

Il trattamento è diretto alla condizione sottostante o alla causa primaria. Nei casi di infezione, vengono spesso usati gli antibiotici; la cauterizzazione chirurgica può essere utilizzata se la condizione è cronica. Nel caso in cui si sospetti che possa essere l’ansia a causare l’epistassi, possono essere prescritti sedativi, tranquillanti o altri farmaci che modificano il comportamento.

Prognosi

La prognosi si basa sulla causa specifica dell’epistassi e sullo stato di salute del gatto al momento della diagnosi. Il veterinario fornirà piani diagnostici e terapeutici dettagliati, nonché la prognosi in base alle condizioni dell’animale.

Fonti

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Aggiornato il 16 Giugno 2022 da AIS

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