Ipotermia nel gatto

Ipotermia è il termine medico utilizzato per descrivere una temperatura corporea inferiore al normale. La temperatura corporea normale del gatto è compresa tra 38 e 39 gradi. La causa più comune di ipotermia è l’esposizione prolungata a basse temperature. Se non trattati, gli animali colpiti da ipotermia possono sviluppare segni di congelamento e persino morire.

Anche la ridotta capacità di regolare la temperatura corporea può portare all’insorgere di ipotermia. Questo interessa per lo più gattini neonati e gatti anziani debilitati. Anche alcune malattie (come l’ipotiroidismo) e le risposte comportamentali compromesse possono essere un fattore nell’incapacità dell’organismo di mantenere una temperatura adeguata.

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I segni dell’ipotermia possono variare da lieve a grave entità, a seconda della gravità della bassa temperatura corporea.

I segni a cui prestare attenzione

  • Apatia
  • Letargia
  • Debolezza
  • Tremore
  • Rigidità muscolare
  • Bassa frequenza cardiaca
  • Bassa frequenza respiratoria
  • Torpore
  • Difficoltà respiratoria
  • Pupille fisse e dilatate
  • Coma

Diagnosi

La misurazione di una bassa temperatura corporea con un termometro confermerà la diagnosi di ipotermia. Se non hai dimestichezza con la misurazione della temperatura corporea del tuo gatto, puoi seguire le semplici istruzioni spiegate passo per passo in questo articolo.

È possibile eseguire ulteriori esami diagnostici per identificare una eventuale causa sottostante.

  • Gli esami diagnostici di base (che includono esame emocromocitometrico completo, profilo biochimico e una analisi delle urine) rivelano generalmente valori entro limiti normali.
  • Profilo coagulativo completo. Può rivelare alcune anomalie.
  • Test della funzionalità tiroidea. Possono confermare l’eventuale presenza di ipotiroidismo.
  • Elettrocardiogramma. Può rivelare una serie di aritmie (ritmi cardiaci anormali).

Trattamento

È importante monitorare attentamente la temperatura corporea del paziente durante il periodo relativo al trattamento.

  • Se di lieve entità, l’ipotermia può essere trattata con coperte e isolamento.
  • Se di moderata entità, l’ipotermia deve essere trattata con fonti riscaldanti esterne come cuscinetti termici. Si consiglia di utilizzare uno strato protettivo fra la fonte di calore esterna e il gatto in modo da prevenire ustioni cutanee.
  • L’ipotermia di grave entità spesso necessita di essere trattata in modo aggressivo. Le tecniche base di riscaldamento includono clisteri di acqua tiepida e lavanda gastrica, somministrazione per via endovenosa di liquidi tiepidi e aria calda.
  • Elettrocardiogrammi e ripetute valutazioni della pressione sanguigna sono importanti per il monitoraggio di questi pazienti.

Cosa fare a casa e prevenzione

I gattini neonati malati o ipoglicemici (basso livello di zuccheri nel sangue) possono divenire marcatamente ipotermici in un ambiente normale. È pertanto importante mantenere questi pazienti al caldo e monitorare possibilmente la loro temperatura rettale.

Se sospetti che il tuo gatto possa soffrire di ipotermia, contatta immediatamente il tuo veterinario. Nel frattempo, usa coperte e isolamento per dare inizio alla procedura di riscaldamento.

Prevenzione in questi casi è la parola chiave. Non lasciare il tuo gatto all’aperto in presenza di basse temperature per un lungo periodo di tempo senza che possa avere accesso ad un riparo dove possa rifugiarsi e riscaldarsi.

Per maggiori informazioni su come proteggere il tuo gatto dal freddo, ti consigliamo di leggere “Come proteggere cani e gatti dal freddo”.