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Trombo a sella (tromboembolismo aortico) nel gatto

Il trombo a sella rappresenta una seria preoccupazione per i proprietari di animali domestici in quanto può insorgere improvvisamente e comportare spesso esiti fatali. Per questo motivo, è fondamentale saper identificare prontamente i sintomi di questa condizione nel gatto, garantendo così un rapido accesso alle cure veterinarie necessarie per il benessere del felino.

Che cos’è il trombo a sella?

Il trombo a sella, noto anche come tromboembolismo aortico fatale, rappresenta una condizione medica critica. Per comprenderne appieno la natura, è essenziale definire alcuni concetti chiave:

  • Trombo: il termine “trombo” si riferisce a un coagulo di sangue di dimensioni considerevoli che si forma all’interno di un vaso sanguigno, provocandone l’occlusione.
  • Embolo: si tratta di un piccolo coagulo che si separa dal trombo di origine, percorre il flusso sanguigno e si deposita in un vaso sanguigno differente in una parte diversa del corpo.

Il trombo a sella si caratterizza per la formazione di un trombo nell’atrio sinistro, ovvero la camera superiore sinistra del cuore. L’embolo risultante, una volta uscito dal cuore attraverso l’aorta, tende a depositarsi alla base di quest’ultima. In alcuni casi, è possibile che l’intero trombo si sposti attraverso l’aorta.

La base dell’aorta si localizza in prossimità degli arti posteriori dove si biforca nelle arterie principali responsabili dell’irrorazione degli arti posteriori e della coda. Quest’area presenta una conformazione simile a una “V” capovolta, da cui deriva l’appellativo “sella”.

Il trombo a sella causa un’infiammazione nel punto di occlusione, compromettendo il flusso sanguigno agli arti posteriori e innescando una rapida manifestazione di sintomi.

Più frequente nei gatti rispetto ai cani, il trombo a sella colpisce principalmente i gatti maschi adulti tra gli 8 e i 12 anni. Le razze feline a maggiore rischio di sviluppare il trombo a sella includono Abissino, Birmano e Ragdoll.

Cause

La causa predominante del trombo a sella nel gatto è rappresentata da una malattia cardiaca, in particolare dalla cardiomiopatia ipertrofica (HCM). L’HCM è caratterizzata da un ispessimento anomalo delle pareti muscolari del cuore del gatto che compromette la capacità dell’organo di pompare il sangue in modo efficiente e aumenta il rischio di formazione di trombi.

Quasi il 90% dei gatti con trombo a sella presenta anche malattie cardiache. È però fondamentale evidenziare che la presenza di malattie cardiache in un gatto non implica automaticamente lo sviluppo di un trombo a sella. In altre parole, molti gatti con malattie cardiache non manifestano questa specifica complicanza, creando quindi un’incertezza nella relazione tra le due condizioni. Attualmente, non esistono metodi predittivi che consentano di determinare con certezza se un gatto con malattia cardiaca sarà suscettibile alla formazione di un trombo a sella. La mancanza di indicatori predittivi rende difficile prevedere con precisione quali gatti con malattie cardiache potrebbero sviluppare questa complicanza particolare.

Cause meno comuni del trombo a sella nel gatto includono il cancro e la sepsi, ossia un’infezione batterica del sistema circolatorio. In alcuni casi, la causa rimane sconosciuta.

Sintomi

La formazione improvvisa di un trombo “a sella” rappresenta un evento critico per il gatto, in quanto può passare da uno stato di benessere a provare un dolore intenso in un breve lasso di tempo.

Poiché questo fenomeno si manifesta senza preavviso, individuarne precocemente i primi segni è pressoché impossibile. Di seguito sono elencati alcuni sintomi chiave da monitorare:

  • Vocalizzazione intensa
  • Cianosi dei cuscinetti plantari delle zampe posteriori
  • Le zampe posteriori e i cuscinetti plantari risultano freddi al tatto
  • Iperventilazione (respirazione accelerata)
  • Paralisi e zoppia a carico di uno o entrambi gli arti posteriori
  • Cambiamenti comportamentali (aggressività, ansia, agitazione)
  • Vomito

Il trombo a sella potrebbe rappresentare il primo segnale di malattia cardiaca nel gatto, evidenziando l’importanza di una rapida valutazione veterinaria in presenza di tali sintomi.

trombo a sella gatto

Diagnosi

Il trombo a sella rappresenta un’urgenza medica, pertanto la diagnosi deve essere effettuata tempestivamente e con accuratezza per massimizzare le possibilità di sopravvivenza del gatto.

In genere, il veterinario si baserà sulla manifestazione di sintomi caratteristici del trombo a sella, in particolare la comparsa improvvisa di paralisi degli arti posteriori, per formulare una diagnosi preliminare. Contemporaneamente, procederà con una valutazione fisica dettagliata e potrà eseguire ulteriori test diagnostici al fine di convalidare la presenza del trombo e determinare l’entità della condizione.

Durante l’esame fisico, il veterinario condurrà una valutazione del polso degli arti posteriori al fine di identificare eventuali differenze di temperatura rispetto agli arti anteriori. L’assenza di polso nei vasi sanguigni degli arti posteriori e la percezione di una temperatura più fredda in questa regione costituiscono indicazioni rilevanti per sospettare la presenza di un trombo a sella.

Inoltre, il veterinario eseguirà un’accurata auscultazione cardiaca al fine di identificare eventuali ritmi cardiaci irregolari, noti come aritmie, che possono indicare la presenza di una patologia cardiaca. Parallelamente, potranno essere prescritte ulteriori indagini diagnostiche, come radiografie del torace e un ecocardiogramma (ecografia del cuore), per ottenere una valutazione più dettagliata della salute cardiaca del gatto.

Sono disponibili ulteriori opzioni diagnostiche, tra cui gli esami del sangue, che consentono di valutare in modo approfondito lo stato di salute generale del gatto. Attraverso l’analisi del sangue, il veterinario esaminerà attentamente i parametri ematici alla ricerca di evidenze che possano suggerire la presenza di malattie renali, insufficienza cardiaca e compromissione circolatoria.

I gatti con trombo a sella spesso richiedono un periodo di stabilizzazione prima di poter essere sottoposti a tutti i test diagnostici necessari. Durante questa fase, l’attenzione sarà focalizzata sulla gestione dello stato clinico del paziente al fine di garantire la sicurezza e la stabilità necessarie per eseguire in modo accurato le indagini diagnostiche previste.

Trattamento

I gatti con trombo a sella richiedono un ricovero ospedaliero per un trattamento della durata di almeno diversi giorni.

Gli obiettivi principali del protocollo terapeutico includono:

  • Controllo del dolore: utilizzando farmaci antidolorifici mirati, si mira a garantire un sollievo efficace dalla sintomatologia dolorosa associata al trombo a sella.
  • Gestione delle patologie cardiache sottostanti: si adotta un approccio mirato per trattare eventuali patologie cardiache che possono aver contribuito alla formazione del trombo.
  • Miglioramento del flusso sanguigno cardiaco: attraverso l’impiego di farmaci specifici, si cerca di ottimizzare la funzione cardiaca al fine di migliorare il flusso sanguigno complessivo.
  • Riperfusione degli arti posteriori (ripristino della circolazione): l’obiettivo è ripristinare il flusso sanguigno agli arti posteriori colpiti dal tromboembolismo al fine di mitigare i danni e favorire una guarigione ottimale.

Vengono somministrati anticoagulanti al fine di prevenire sia la formazione di coaguli futuri che l’ingrossamento del trombo a sella. In alcuni casi, il coagulo sanguigno può risolversi spontaneamente.

L’impiego di fluidoterapia endovenosa contribuisce a migliorare e ripristinare la circolazione, ma va gestito attentamente nei gatti affetti da malattie cardiache, poiché il loro cuore presenta una compromessa capacità di pompaggio e una circolazione deficitaria, con il rischio di sovraccarico di liquidi.

Nonostante la riperfusione degli arti posteriori sia uno degli obiettivi cruciali nel trattamento del trombo a sella, essa comporta dei rischi significativi. Quando il trombo inizialmente ostruisce il flusso sanguigno agli arti posteriori, si verifica la morte delle cellule con conseguente rilascio di potassio. La riperfusione può innescare un considerevole afflusso di potassio al cuore, con potenziali esiti fatali, in quanto un’elevata concentrazione di potassio nel sangue può provocare un arresto cardiaco.

Oltre agli approcci terapeutici precedentemente menzionati, è possibile somministrare al felino ossigeno supplementare e incoraggiarlo a mangiare. I gatti che rifiutano il cibo per periodi prolungati di tempo sono esposti a un rischio elevato di sviluppare una lipidosi epatica fatale, una patologia caratterizzata da un accumulo eccessivo di grasso nel fegato.

Per i gatti che sopravvivono al trattamento, la terapia fisica assume un ruolo significativo nel processo di recupero della funzionalità degli arti posteriori dopo il ripristino del flusso sanguigno. La durata della terapia fisica può variare da diversi giorni a diverse settimane.

Una volta a casa, il gatto richiede un monitoraggio frequente, la somministrazione di farmaci anticoagulanti a lungo termine e un approccio attento alla gestione delle eventuali malattie cardiache presenti.

Purtroppo, il trattamento del trombo a sella rappresenta spesso una sfida considerevole e non sempre comporta risultati soddisfacenti.

Prognosi

La prognosi per i gatti affetti da trombo a sella è generalmente sfavorevole, con una percentuale del 50% circa di pazienti che non sopravvivono al trattamento.

Quelli che riescono a sopravvivere spesso presentano danni permanenti al sistema nervoso e soltanto il 20% circa riesce a superare il primo anno dalla diagnosi.

In molte situazioni, l’opzione dell’eutanasia diventa preferibile per diverse ragioni:

  • Dolore e disagio estremi: il paziente può sperimentare un livello di dolore e disagio insostenibile, rendendo difficile garantire una buona qualità di vita.
  • Probabilità di recidiva: esiste un rischio significativo che il trombo possa riformarsi, rendendo complicata la gestione della condizione e aumentando la sofferenza dell’animale.
  • Gestione a lungo termine delle malattie cardiache sottostanti: la gestione continua e impegnativa delle malattie cardiache sottostanti può rendere difficile garantire un benessere duraturo al paziente, influenzando la decisione di optare per l’eutanasia come una scelta compassionevole e praticamente sostenibile.

Prevenzione

La strategia più efficace per prevenire il trombo a sella è individuare e iniziare a gestire in modo tempestivo le malattie cardiache sottostanti.

Per ottenere una diagnosi accurata delle malattie cardiache, è consigliabile consultare un cardiologo veterinario. Tuttavia, queste consulenze possono comportare costi elevati e potrebbero non essere immediatamente disponibili, a seconda della località in cui si risiede. Gli esami di controllo regolari svolgono un ruolo cruciale nell’aiutare il veterinario a rilevare precocemente eventuali segni di malattie cardiache durante le visite di routine, consentendo così di avviare prontamente un piano di gestione personalizzato. Questo approccio preventivo è fondamentale per ridurre il rischio di sviluppare il trombo a sella e migliorare la qualità di vita complessiva del gatto.

Fonti