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Cardiomiopatia ipertrofica felina: sintomi e trattamento

La cardiomiopatia ipertrofica felina (HCM) è la cardiopatia più comune del gatto. Rappresenta infatti oltre la metà di tutti i casi diagnosticati di cardiopatia felina.

Sebbene la cardiomiopatia ipertrofica felina sia una condizione comune, può essere tuttavia frustrante in quanto è difficile prevedere in che modo influenzerà la salute del gatto su base individuale. Alcuni gatti con HCM rimangono asintomatici per tutta la vita e non necessitano di alcun tipo di trattamento, mentre altri sperimentano effetti significativi, inclusa la morte improvvisa.

La natura imprevedibile della cardiomiopatia ipertrofica felina rende questa condizione una sfida e una fonte di frustrazione sia per il proprietario del gatto che per il veterinario.

Che cos’è la cardiomiopatia ipertrofica?

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia cardiaca comune del gatto, che colpisce il 10%-15% dei gatti domestici. Questa condizione provoca un ispessimento anomalo delle pareti muscolari del cuore del gatto. Una volta ispessite, le pareti muscolari interferiscono con la funzione cardiaca e impediscono al cuore di battere in modo efficiente.

La cardiomiopatia ipertrofica colpisce principalmente i gatti di mezza età e anziani. Alcune razze feline presentano maggiori probabilità di sviluppare questa condizione rispetto ad altre. Le razze predisposte includono Maine Coon, Ragdoll, Sphynx, Persiano, Sacro di Birmania, Bengala, Norvegese delle Forest, Siberiano, Scottish Fold, American e British Shorthair.

Cause della cardiomiopatia ipertrofica felina

Il fatto che alcune razze presentino maggiori probabilità di sviluppare l’HCM rispetto ad altre suggerisce l’esistenza di una base genetica. La mutazione specifica responsabile dell’HCM è stata identificata nel Maine Coon e nel Ragdoll, ma il gene dell’HCM non è ancora stato identificato nelle altre razze feline.

Sintomi della cardiomiopatia ipertrofica felina

I segni clinici della cardiomiopatia ipertrofica felina possono variare in modo significativo.

Le due manifestazioni più comuni di HCM sono l’insufficienza cardiaca congestizia e il tromboembolismo (coaguli di sangue). I gatti con insufficienza cardiaca congestizia sviluppano un accumulo di liquido all’interno o intorno ai polmoni che causa letargia e dispnea (fiato corto). Possono anche sviluppare una raccolta di liquido all’interno dell’addome (ascite). I gatti con tromboembolismo sperimentano un blocco improvviso del flusso sanguigno in una regione corporea. In molti casi, la compromissione del flusso sanguigno interessa gli arti posteriori causando dolore improvviso, debolezza o paralisi degli arti posteriori (trombo a sella).

I possibili sintomi di cardiomiopatia ipertrofica felina includono:

  • Asintomatica (nessun segno clinico)
  • Respirazione accelerata (tachipnea)
  • Respiro affannoso (dispnea)
  • Respirazione a bocca aperta
  • Tosse (rara)
  • Distensione addominale dovuta a una raccolta di liquido (ascite)
  • Letargia
  • Dolore improvviso, debolezza o paralisi a carico degli arti posteriori
  • Morte improvvisa

Gli stadi della cardiomiopatia ipertrofica felina

La cardiomiopatia ipertrofica felina è una malattia progressiva. La progressione può avvenire molto lentamente e la condizione può non essere diagnosticata fino a quando non diventa grave.

Le alterazioni ecocardiografiche diventano visibili per la prima volta quando il gatto raggiunge la mezza età, sebbene i gatti colpiti siano spesso asintomatici durante questa fase della vita. Infatti, alcuni gatti non sperimentano una progressione significativa e possono rimanere asintomatici per il resto della loro vita.

Nel corso di anni, i gatti con HCM possono sviluppare una malattia moderata o grave. I gatti con HCM grave sono a rischio di insufficienza cardiaca e tromboembolismo.

cardiomiopatia ipertrofica felina

Diagnosi

Nel caso in cui il veterinario sospetti la presenza di una malattia cardiaca, eseguirà dapprima un esame fisico approfondito. I reperti tipicamente associati alla cardiomiopatia ipertrofica felina includono soffio cardiaco, battito cardiaco anormalmente rapido e suoni polmonari anomali (che possono essere suggestivi di insufficienza cardiaca congestizia). Tuttavia, in alcuni gatti con HCM lieve e asintomatica potrebbero non essere rilevate anomalie evidenti in sede di esame fisico.

I test di screening iniziali per le cardiopatie feline includono radiografie del torace ed elettrocardiogramma (ECG). La presenza di cuore ingrossato e anomalie elettrocardiografiche possono essere suggestive di cardiomiopatia ipertrofica. Nel caso in cui i test di screening suggeriscano la presenza di HCM, il veterinario raccomanderà test più specializzati. Poiché ipertiroidismo e ipertensione possono essere associati allo sviluppo di HCM reversibile, il veterinario potrà anche eseguire test per escludere la presenza di tali condizioni.

Il test definitivo per la diagnosi di cardiomiopatia ipertrofica felina è l’ecocardiografia. Si tratta di una metodica che utilizza gli ultrasuoni per ottenere una visione tridimensionale del cuore e consente al veterinario di valutare lo spessore delle pareti cardiache e il flusso sanguigno che attraversa il cuore.

Per le razze Maine Coon e Ragdoll, possono essere utilizzati test genetici per identificare i gatti affetti e i gatti portatori della mutazione responsabile della cardiomiopatia ipertrofica felina.

Trattamento della cardiomiopatia ipertrofica felina

Non esiste una cura per l’HCM e nessun trattamento che possa prevenirne la progressione. L’obiettivo del trattamento è quindi quello di gestire i segni clinici della malattia cardiaca e migliorare la qualità della vita del gatto. Gli obiettivi terapeutici includono il trattamento dell’insufficienza cardiaca congestizia, la prevenzione del tromboembolismo aortico e la prevenzione delle aritmie.

Trattamento farmacologico

Non esistono farmaci per il trattamento specifico dell’HCM. Pertanto, i farmaci vengono prescritti in base ai possibili effetti o agli effetti sperimentati dal gatto della cardiomiopatia ipertrofica. I gatti asintomatici in genere non richiedono alcun trattamento, almeno fino a quando la condizione non progredisce al punto tale da divenire sintomatica, ovvero causare la comparsa di sintomi.

Ai gatti con segni di insufficienza cardiaca congestizia vengono spesso prescritti un diuretico (come la furosemide/ Lasix®) e un ACE-inibitore (come l’enalapril). Questi farmaci hanno lo scopo di rimuovere il liquido in eccesso dal torace e dall’addome. Può anche essere prescritto il pimodendan per migliorare la funzione cardiaca.

Per ridurre il rischio di tromboembolismo (coaguli di sangue) possono essere prescritti altri farmaci, tra cui clopidogrel (Plavix®) o eparina a basso peso molecolare.

Per i gatti con frequenza cardiaca elevata possono anche essere prescritti beta-bloccanti (come l’atenololo e il propranololo) e i bloccanti dei canali del calcio (come il diltiazem). Questi farmaci hanno lo scopo di diminuire la frequenza cardiaca, favorendo un riempimento cardiaco più efficiente e una funzione cardiaca più efficace.

Prevenzione

Non esiste un modo per prevenire lo sviluppo della cardiomiopatia ipertrofica felina su base individuale. Gli allevatori, tuttavia, possono svolgere un ruolo significativo nella prevenzione della condizione nelle razze predisposte. Per le razze feline per le quali è disponibile un test genetico, come Maine Coon e Ragdoll, è opportuno eseguire il test prima di includere i gatti nel programma di riproduzione. I gatti portatori del gene per la cardiomiopatia ipertrofica dovrebbero essere esclusi da tale programma.

Nelle razze predisposte per le quali non è disponibile un test genetico, è consigliabile eseguire un’ecocardiografia di screening di routine per i gatti riproduttori. I gatti con evidenza di HCM dovrebbero essere rimossi dal programma di riproduzione.

Fonti