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Polipi rettali nel cane: cause, sintomi e trattamento

I polipi rettali, noti anche come polipi del retto, rappresentano una forma di neoplasia benigna del colon e del retto. Si caratterizzano per la presenza di una struttura a forma di fungo, costituita da uno stelo e da una sommità tondeggiante, localizzata sulla superficie mucosa della parete rettale. Tuttavia, è importante sottolineare che, sebbene la maggior parte dei polipi rettali siano benigni, alcuni possono evolvere in forme maligne, ovvero adenocarcinomi.

Inoltre, i polipi rettali canini possono presentarsi in dimensioni variabili e manifestarsi con sintomi diversi, come sanguinamento, tenesmo, dolore addominale, diarrea e ostruzione intestinale. Pertanto, si raccomanda vivamente di sottoporre il cane al vaglio del veterinario se si sospetta la presenza di polipi rettali, al fine di eseguire una diagnosi accurata e di programmare il trattamento più appropriato.

Sintomi

I polipi rettali nei cani possono manifestarsi con diversi segni e sintomi. Tra i sintomi più comuni vi sono:

  • Ematochezia, ovvero la presenza di sangue rosso vivo nelle feci, che può essere associata a dolore e difficoltà durante la defecazione.
  • Segni di tenesmo, con sforzo eccessivo per eliminare le feci.
  • Prurito e disagio nella regione perianale.
  • Scooting, ossia lo strusciamento della parte posteriore del corpo del cane sul pavimento.
  • Presenza di sangue o muco nelle feci.
  • Dolore durante la defecazione, che può causare lamenti o piagnucolii da parte dell’animale.

In presenza di questi sintomi, è importante consultare il veterinario per la valutazione e la diagnosi tempestiva dei polipi rettali e per la prescrizione del trattamento appropriato.

Cause

Attualmente, non è stata identificata una causa definitiva per la formazione dei polipi rettali nei cani. Tuttavia, si ritiene che la condizione possa essere più frequente nei cani di mezza età e anziani.

Inoltre, alcuni studi hanno suggerito la presenza di una predisposizione genetica alla formazione di polipi rettali nei cani. In particolare, alcune razze sembrano essere più suscettibili alla condizione rispetto ad altre, tra cui Bassotto, Collie, Pastore Tedesco e West Highland White Terrier.

Pertanto, è importante valutare attentamente il rischio di sviluppare polipi rettali in determinate razze canine e monitorare regolarmente la salute del proprio animale per una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo.

polipi rettali cane
Featured Image: Sofia Guaico/Unsplash

Diagnosi

Per diagnosticare i polipi rettali nel cane, il veterinario inizierà con una valutazione della storia medica dell’animale e dei sintomi riportati dal proprietario. Inoltre, eseguirà un esame fisico completo, incluso un esame rettale manuale per identificare la presenza di polipi visibili attraverso l’apertura anale esterna.

In alcuni casi, il veterinario può anche raccomandare un esame delle feci per escludere la presenza di parassiti intestinali (ascaridi, anchilostomi). Se viene identificata la presenza di polipi rettali, il veterinario può suggerire una colonscopia per esaminare più attentamente la zona interessata e prelevare campioni bioptici dei polipi.

La colonscopia richiede una preparazione adeguata, come il digiuno e la somministrazione di un clistere il giorno prima della procedura. Inoltre, l’animale sarà sottoposto ad anestesia generale prima dell’inizio della colonscopia. I campioni bioptici prelevati durante la colonscopia verranno successivamente inviati a un laboratorio di patologia per determinare se i polipi sono benigni o maligni.

Trattamento

Il trattamento dei polipi rettali nel cane comporta l’adozione di un approccio chirurgico per la rimozione dei polipi. Prima dell’intervento, il veterinario può consigliare l’assunzione di antibiotici per ridurre il rischio d’infezione. Inoltre, è consigliabile effettuare un’analisi del sangue e delle urine per valutare le condizioni di salute del paziente e accertare la sua idoneità all’intervento chirurgico.

Il paziente deve astenersi dal cibo il giorno precedente l’intervento e potrebbe essere richiesto di portare il cane in clinica con alcune ore di anticipo per permettere al personale medico di prepararlo adeguatamente. Prima dell’intervento chirurgico, si esegue un esame fisico completo per calcolare la dose di anestesia necessaria e per avviare la somministrazione di fluidi e farmaci attraverso una flebo endovenosa.

Fase di recupero e prognosi

Il veterinario fornirà al proprietario dell’animale le istruzioni post-operatorie, che includeranno la prescrizione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici per il paziente. Si raccomanderà inoltre l’utilizzo di un collare elisabettiano per impedire al paziente di leccare l’incisione. Il paziente dovrà essere sempre monitorato e l’esercizio fisico dovrà essere limitato. È importante che il paziente si riposi e non salti o corra.

Il veterinario potrebbe inoltre consigliare l’applicazione di impacchi freddi sull’area dell’incisione per ridurre il dolore e l’infiammazione. Si deve considerare che il paziente potrebbe avere difficoltà a defecare nei giorni successivi all’intervento, sia per il periodo di digiuno che per gli effetti dell’anestesia e degli antidolorifici, che possono causare stitichezza. In assenza di un movimento intestinale entro quattro giorni dall’intervento, sarà necessario contattare il veterinario, che potrebbe prescrivere un ammorbidente fecale.

Saranno programmate visite di follow-up per verificare la corretta guarigione dell’incisione. Di solito, i pazienti saranno visitati dopo 14 giorni dall’intervento e poi di nuovo dopo tre mesi. I pazienti sottoposti a chirurgia per la rimozione di polipi rettali presentano generalmente una buona prognosi di recupero. Tuttavia, i pazienti a cui sono stati rimossi più polipi potrebbero avere un rischio maggiore di recidiva.

Fonti