Embolia fibrocartilaginea nel cane: sintomi, cause e trattamento

L’embolia fibrocartilaginea (FCE) nel cane è una condizione rara e grave che coinvolge il sistema nervoso. Si tratta di una patologia neurologica che può verificarsi quando frammenti di materiale fibroso e cartilagineo, noti come emboli, si staccano da una struttura anatomica circostante e vengono trasportati dalla circolazione del sangue verso l’arteria spinale.

Una volta che questi emboli raggiungono l’arteria spinale, possono provocare un’occlusione, ovvero un blocco del flusso sanguigno, interrompendo l’apporto di sangue e quindi di ossigeno verso il midollo spinale. Ciò può causare danni irreversibili alle cellule nervose, portando a sintomi neurologici gravi e permanenti.

L’embolia fibrocartilaginea (FCE) nel cane può manifestarsi in seguito a un vigoroso esercizio fisico, come ad esempio corse e salti nel parco. Pertanto, è importante imparare a identificare i sintomi al fine di intervenire tempestivamente. Continua a leggere l’articolo per scoprire tutto ciò che è necessario conoscere riguardo questa condizione, comprese le possibili cause e le opzioni terapeutiche disponibili per affrontarla.

Che cos’è l’embolia fibrocartilaginea (FCE) nel cane?

Per una comprensione esaustiva della patologia in questione, è essenziale iniziare con la definizione di alcuni termini chiave. Tra questi, la fibrocartilagine rappresenta un tessuto connettivo fibroso che compone vari elementi anatomici, come i tendini, l’aponeurosi, i legamenti e altre strutture sottoposte a trazione seguendo l’orientamento delle rispettive fibre di collagene.

L’embolo, invece, è una massa solida, liquida o gassosa che si sposta nel flusso sanguigno, causando un’occlusione in uno dei vasi. Questo evento è noto come embolia e può manifestarsi sia in forma parziale che totale.

Combinando i due termini, “fibrocartilagine” ed “embolia”, si ottiene l’embolia fibrocartilaginea, una condizione medica caratterizzata dall’occlusione di un vaso sanguigno causata da un embolo costituito da fibrocartilagine. Questa condizione è nota anche come mielopatia embolica fibrocartilaginea, poiché l’ostruzione dei vasi sanguigni colpisce principalmente il midollo spinale, con conseguente compromissione funzionale.

L’embolia fibrocartilaginea nel cane provoca una condizione grave e acuta in cui una parte del midollo spinale subisce necrosi (morte cellulare) a causa dell’insufficiente afflusso di sangue. Nonostante la compromissione del midollo spinale, i cani colpiti possono sembrare inizialmente in buona salute per un breve periodo. Tuttavia, col passare del tempo, iniziano a manifestarsi sintomi di debolezza e paralisi in specifiche regioni del corpo, poiché il blocco del flusso sanguigno danneggia le cellule nervose e interrompe le normali funzioni delle aree colpite. Questi sintomi possono variare a seconda della sede e dell’estensione dell’embolia nel midollo spinale.

embolia fibrocartilaginea cane

Sintomi dell’embolia fibrocartilaginea (FCE) nel cane

L’embolia fibrocartilaginea si verifica tipicamente nei cani tra i 3 e i 6 anni di età. I primi segni clinici spesso risultano sottili, intermittenti e non dolorosi, rendendo la diagnosi iniziale una sfida.

  • I cani affetti da FCE possono sperimentare un’insorgenza improvvisa di dolore acuto durante l’esercizio fisico, come la corsa o il salto. Questo dolore può essere manifestato attraverso vocalizzazioni, come ululati o guaiti. In seguito, l’animale cessa di mostrare segni di dolore e può rimanere in uno stato apparentemente privo di dolore per 12-24 ore fino a quando non compaiono i sintomi più evidenti della patologia.
  • Successivamente, si verifica una brusca perdita di funzionalità di uno o entrambi gli arti posteriori, sebbene possano essere coinvolti anche tutti e quattro gli arti. Ciò si manifesta con estrema debolezza o paralisi degli arti interessati.

Nella maggior parte dei casi, la perdita di funzionalità causata da questa condizione coinvolge solo una parte specifica del corpo del cane, mentre le altre parti del corpo rimangono funzionali. Questo significa che l’area colpita dall’occlusione vascolare mostra segni di debolezza o paralisi, mentre il resto del corpo può ancora essere in grado di muoversi e funzionare normalmente.

Tuttavia, quando l’embolia coinvolge l’intero corpo, causando perdita di funzionalità e paralisi totale degli arti o di più regioni corporee, è di solito un segno di un quadro clinico particolarmente grave. Questa condizione è indicativa di un’ampia estensione del danno al midollo spinale e comporta una compromissione significativa delle funzioni motorie del cane. In questi casi, l’animale può avere notevoli difficoltà nel muoversi o diventare completamente incapace di camminare.

La gravità di tutti i sintomi descritti dipenderà dalla sede dell’embolo che ha occluso il midollo spinale. In alcuni casi, i sintomi possono essere lievi, come la perdita di coordinazione, mentre in altri casi possono essere estremamente gravi, portando a una paralisi totale degli arti dell’animale. La presentazione clinica varia notevolmente a seconda dell’estensione e della sede del danno al midollo spinale.

Cause dell’embolia fibrocartilaginea (FCE) nel cane

La causa precisa dell’embolia fibrocartilaginea nei cani è ancora oggetto di dibattito. Al momento, non esistono cause definitivamente identificate, ma le statistiche indicano una maggiore suscettibilità nelle razze canine di taglia più grande.

Inoltre, si è osservato che l’FCE nei cani di solito si manifesta dopo un trauma minore o, come accennato in precedenza, in concomitanza con un’intensa attività fisica. Tuttavia, vi sono anche segnalazioni di cani che hanno sviluppato la malattia persino durante attività normali come camminare.

Questa situazione evidenzia l’importanza di comprendere a fondo i fattori di rischio e i meccanismi patologici coinvolti nell’insorgenza dell’embolia fibrocartilaginea nei cani. Nonostante siano stati individuati alcune correlazioni tra l’evento scatenante e l’insorgenza della condizione, ulteriori ricerche sono necessarie per una comprensione completa dei fattori predisponenti e delle cause sottostanti. La conoscenza di questi aspetti contribuirà a migliorare il riconoscimento precoce e il trattamento appropriato di questa grave patologia.

idroterapia cane
Idroterapia con tapis roulant

Trattamento dell’embolia fibrocartilaginea (FCE) nel cane

I sintomi precedentemente descritti possono essere molto preoccupanti, poiché implicano una significativa disabilità per l’animale. Purtroppo, attualmente non esiste un trattamento medico specifico per questa condizione.

Sfortunatamente, l’asportazione dell’embolo dai vasi sanguigni del midollo spinale non è un’opzione possibile. Pertanto, sia il veterinario che il proprietario devono adottare un approccio di monitoraggio attento e paziente. Col passare del tempo, il midollo spinale del cane potrebbe essere in grado di rimuovere o superare l’ostruzione presente nel vaso sanguigno causata dalla fibrocartilagine o sviluppare nuovi vasi sanguigni per ripristinare l’afflusso di sangue. Si tratta di un processo naturale di recupero in cui il midollo spinale cerca di ripristinare l’afflusso di sangue nella zona colpita dall’embolia fibrocartilaginea.

Farmaci

Nel trattamento dell’embolia fibrocartilaginea del cane, al momento non esiste un farmaco specifico per risolvere direttamente il problema sottostante. Pertanto, l’obiettivo del trattamento farmacologico è principalmente quello di controllare i sintomi associati all’FCE.

In alcuni casi, possono essere prescritti farmaci come corticosteroidi e antiossidanti, a seconda dell’entità dell’impatto della condizione e della gravità dei sintomi presentati. Tuttavia, è fondamentale riconoscere che questi farmaci mirano a fornire sollievo sintomatico e a gestire il dolore e l’infiammazione, ma non eliminano direttamente l’embolo o la causa sottostante.

Cure di supporto

Nei casi in cui il cane non riesce a camminare, sarà necessaria un’attenzione particolare e continua. Si consiglia di posizionare l’animale su una superficie morbida per evitare il contatto diretto con superfici dure e di spostarlo regolarmente da una posizione all’altra per prevenire la formazione di piaghe da decubito.

Parte dell’approccio terapeutico si concentra anche sull’incoraggiamento dell’animale a muoversi e camminare, quando possibile, per promuovere il recupero della mobilità. La riabilitazione fisica è un aspetto cruciale del processo di recupero e può includere esercizi assistiti, stimolazione muscolare e idroterapia tramite l’utilizzo di un tapis roulant subacqueo.

L’impiego di dispositivi di supporto, come un’imbracatura leggera con una maniglia sulla schiena, un’imbracatura in tessuto o una sedia a rotelle per cani, è comune e può favorire il recupero precoce della mobilità e prevenire l’atrofia muscolare. I risultati della terapia possono richiedere dai tre ai quattro mesi per diventare evidenti.

Quando consultare il veterinario

In conclusione, la prognosi dei cani affetti da embolia fibrocartilaginea dipenderà sia dalla severità dei sintomi presenti che dalla gestione e cura adottate dopo la diagnosi. Ciò sottolinea quanto sia importante prestare attenzione a eventuali vocalizzazioni improvvise, soprattutto dopo l’esercizio fisico, e a segni quali debolezza, mancanza di coordinazione e/o paralisi alle estremità.

Qualora il cane manifesti tali sintomi alcune ore dopo un ululato improvviso, è fondamentale consultare un veterinario specializzato in neurologia. Il veterinario potrebbe richiedere studi di imaging come radiografia spinale e risonanza magnetica (MRI), che rappresentano due test standard utilizzati per la diagnosi della mielopatia embolica fibrocartilaginea nei cani.

Fonti

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