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Cistite nel cane: cosa ogni proprietario deve sapere

La cistite è una condizione che si manifesta con l’infiammazione della vescica urinaria, un organo coinvolto nella conservazione e nell’eliminazione dell’urina. La cistite è un termine clinico ampio e generale che viene utilizzato per descrivere diverse condizioni che comportano l’infiammazione della vescica urinaria.

Cause della cistite nel cane

Nel contesto medico veterinario, la cistite può essere causata da diverse patologie e condizioni. Tra queste, l’infezione batterica rappresenta la causa più comune di cistite nei cani.

Altre cause frequenti includono la presenza di calcoli vescicali, tumori o polipi nella vescica, nonché anomalie anatomiche, soprattutto nelle femmine.

Inoltre, è possibile che alcuni cani sviluppino una forma di cistite interstiziale o sterile, una condizione infiammatoria caratterizzata da sintomi clinici senza la presenza di infezione batterica. Questo tipo di cistite infiammatoria è simile a quella riscontrata nell’essere umano.

Segni clinici della cistite nel cane

La cistite, in ambito veterinario, si manifesta clinicamente principalmente attraverso la presenza di ematuria, cioè la presenza di sangue nelle urine, ed è spesso associata a disagio e dolore. Nei cani affetti da cistite, si possono osservare sintomi come un prolungato accovacciamento e sforzo durante la minzione (disuria), con produzione di una piccola quantità di urina, e un aumento della frequenza urinaria rispetto alla norma (pollachiuria). Molti proprietari di animali domestici riportano la presenza di frequenti accovacciamenti dell’animale e la perdita di piccole quantità di urina in vari punti.

La cistite di origine batterica è comunemente caratterizzata dalla presenza di ematuria, ossia sangue nelle urine, e disuria, ovvero difficoltà o dolore durante la minzione.

I calcoli vescicali, noti come calcolosi vescicale, sono formazioni costituite da elevate quantità di minerali cristallini nelle urine e sono spesso associati alle infezioni vescicali. I cristalli sono caratterizzati dalla presenza di spigoli acuminati, mentre la superficie dei calcoli può essere ruvida; entrambi questi fattori possono causare irritazione meccanica a carico della parete vescicale. Nei casi più gravi, i calcoli vescicali possono ostacolare l’uretra, impedendo il flusso delle urine e rappresentando una condizione potenzialmente letale per il cane.

I tumori o i polipi vescicali, sebbene di solito non causino irritazione diretta alla vescica, possono provocare sanguinamento e difficoltà nella minzione. D’altra parte, un diverticolo uretrale è un’anomalia anatomica caratterizzata dalla presenza di una piccola sacca nella parete della vescica o dell’uretra. Questa sacca protettiva può facilitare l’entrata di batteri, favorendo così lo sviluppo di un’infezione che può essere difficile da trattare senza la rimozione chirurgica del diverticolo.

cistite cane
Featured Image: Peri Stojnic/Unsplash

Diagnosi

La presenza di sintomi come ematuria (presenza di sangue nelle urine), disuria (difficoltà o dolore durante la minzione) e pollachiuria (aumento della frequenza delle minzioni) è altamente suggeritiva di una possibile cistite. In questi casi, diversi test sono appropriati per una corretta valutazione della condizione.

Il primo gruppo di test comprende l’analisi delle urine, l’urinocoltura e la palpazione della vescica (palpazione manuale).

  • L’analisi delle urine coinvolge una serie di test volti a rilevare eventuali anomalie nell’aspetto e nel sedimento delle urine. Questi possono essere utili per confermare la presenza di cistite, anche se potrebbero non fornire informazioni dettagliate sulla causa sottostante.
  • L’urinocoltura e il test di sensibilità rappresentano strumenti utili per l’identificazione dei batteri responsabili e per determinare la sensibilità agli antibiotici specifici nel trattamento della cistite. Questi test sono spesso raccomandati in quanto l’infezione batterica rappresenta la causa più comune di cistite nei cani e, di solito, può essere efficacemente trattata con l’uso di antibiotici appropriati in base alla sensibilità batterica riscontrata.
  • La palpazione della vescica rappresenta una metodica diagnostica rilevante per la ricerca di calcolosi vescicale, poiché i calcoli di dimensioni considerevoli possono essere individuati manualmente attraverso la palpazione eseguita dal veterinario. Questa procedura consente una valutazione accurata della presenza di eventuali formazioni calcifiche nella vescica, che possono essere implicati come causa di cistite o di sintomi correlati.

Diagnosi della cistite con urinocoltura negativa e assenza di calcoli vescicali

In caso di presenza di sintomi di cistite, ma con risultati negativi alla coltura batterica e impossibilità di rilevare calcoli alla vescica mediante palpazione, è necessario condurre ulteriori indagini diagnostiche per ottenere una diagnosi accurata.

  • Le radiografie della vescica possono essere raccomandate per valutare la presenza di calcoli vescicali comuni. Tuttavia, le radiografie standard sono di limitata utilità nella rilevazione di tumori della vescica, polipi o diverticoli. In alcuni casi, potrebbero essere necessarie radiografie speciali con l’utilizzo di mezzi di contrasto per visualizzare la composizione minerale di alcuni calcoli e ottenere una diagnosi più precisa.
  • L’ecografia della vescica rappresenta una metodica diagnostica di grande valore nella valutazione delle condizioni vescicali, in quanto sfrutta onde sonore per ottenere immagini della vescica stessa. Questo test permette di visualizzare la presenza di calcoli, tumori, polipi o altre anomalie della parete vescicale, compresi eventuali ispessimenti della parete stessa. Un vantaggio importante dell’ecografia vescicale è la possibilità di essere eseguita comunemente senza la necessità di sedazione o anestesia, rendendola una scelta appropriata e ben tollerata per la maggior parte dei cani.
  • Le radiografie della vescica con utilizzo di mezzi di contrasto sono un’opzione diagnostica riservata ai casi in cui le radiografie standard e/o l’ecografia non forniscono una diagnosi definitiva. Questo procedimento si svolge in tre fasi, che includono l’inserimento di un catetere urinario nell’uretra, seguito dall’iniezione sequenziale di un mezzo di contrasto negativo (generalmente aria), un mezzo di contrasto positivo (un colorante radiografico specifico) e infine un mezzo di contrasto positivo e negativo combinati (studio a doppio contrasto). Dopo ciascuna fase, vengono eseguite radiografie al fine di visualizzare eventuali calcoli vescicali, tumori, polipi, diverticoli o ispessimenti della parete vescicale che potrebbero non essere visibili con altre modalità diagnostiche. È importante notare che l’esecuzione di radiografie della vescica con mezzi di contrasto richiede l’inserimento di un catetere nella vescica e la sua distensione, pertanto è necessaria la sedazione o l’anestesia generale per garantire il comfort del paziente durante la procedura.
  • Se il cane presenta anche altri sintomi di malattia, come aumento della produzione di urina, febbre, scarso appetito o letargia, la cistite potrebbe essere un sintomo di un problema sottostante più grave. In questi casi, è importante condurre ulteriori test per valutare la presenza di malattie sistemiche e disturbi emorragici. Test quali un profilo biochimico e un emocromo completo (CBC) dovrebbero essere eseguiti per valutare la funzione metabolica e degli organi. In caso di sospetto di un problema di coagulazione, potrebbe essere opportuno eseguire un profilo di sanguinamento o coagulazione. Le malattie più comuni che possono causare la cistite come problema secondario includono il diabete mellito, la sindrome di Cushing e le malattie renali.

Trattamento della cistite nel cane

Il trattamento della cistite dipende dalla sua causa sottostante. Le infezioni batteriche vengono solitamente trattate con antibiotici specifici. Alcuni calcoli vescicali possono essere dissolti attraverso diete speciali, mentre altri potrebbero richiedere interventi chirurgici per la loro rimozione. I polipi vescicali benigni possono essere rimossi chirurgicamente, mentre la gestione terapeutica dei tumori maligni della vescica rappresenta una sfida. I diverticoli vescicali necessitano di un trattamento chirurgico.

Nelle fasi iniziali del trattamento della cistite, è spesso necessario somministrare farmaci antidolorifici o antinfiammatori per alleviare i sintomi e migliorare il flusso urinario. Una volta che i sintomi sono alleviati, molti pazienti con cistite traggono beneficio dall’aumento dell’apporto idrico, tramite l’assunzione di una maggiore quantità di acqua o di una dieta umida, al fine di favorire la diluizione delle urine e l’eliminazione dei batteri, dei detriti infiammatori e dei cristalli dissolti.

Il veterinario discuterà con il proprietario del cane i test e i trattamenti appropriati necessari per ripristinare il normale stato di salute del cane nel minor tempo possibile, tenendo conto della natura e della gravità della cistite e seguendo le linee guida cliniche e terapeutiche appropriate.

Fonti

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