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Malattia infiammatoria intestinale nel nel cane

La malattia infiammatoria intestinale (IBD) è una sindrome piuttosto che una malattia. La sindrome è causata da una reazione specifica all’irritazione cronica del tratto intestinale. La maggior parte dei cani con IBD sperimenta episodi di vomito o diarrea ricorrenti o cronici e inappetenza. Durante i periodi caratterizzati dalla presenza di vomito o diarrea, il cane può perdere peso.

Cause della malattia infiammatoria intestinale nel cane

La causa della malattia infiammatoria intestinale è poco conosciuta. Infatti, sembra che le cause siano molteplici. Indipendentemente dalla causa, il risultato finale è che il rivestimento intestinale viene invaso da cellule infiammatorie. Ne consegue che all’interno del tratto intestinale si verifica una risposta di tipo allergico. Questo processo infiammatorio interferisce con la capacità di digerire e assorbire i nutrienti.

Nella maggior parte dei casi, non è possibile identificare con esattezza una causa sottostante. Tuttavia, le possibili cause includono:

  • Infezione parassitaria o batterica (ad esempio, Salmonella, E. coli o Giardia)
  • Reazione a una proteina specifica presente nella dieta abituale del cane

Segni clinici della malattia infiammatoria intestinale nel cane

La malattia infiammatoria intestinale può interessare qualsiasi parte del tratto gastrointestinale, ma più comunemente colpisce lo stomaco e/o l’intestino. Nel caso in cui sia lo stomaco ad essere coinvolto, il cane sperimenterà vomizione cronica. Se ad essere coinvolto è invece l’intestino, si verificherà l’insorgere di diarrea cronica. In alcuni cani è possibile il coinvolgimento sia di stomaco che intestino, quindi i sintomi saranno caratterizzati sia da vomito che diarrea. Se la sindrome perdura per più di qualche mese, perdita di peso e scarso appetito sono comuni. Tuttavia, alcuni cani sviluppano un appetito vorace in risposta all’incapacità di digerire o assorbire le sostanze nutritive assunte mediante il consumo di cibo.

malattia infiammatoria intestinale cane
Photo by Kojirou Sasaki on Unsplash

Diagnosi

Il percorso diagnostico di solito ha inizio con esami fecali, esami del sangue e indagini di imaging dell’intestino mediante radiografie o ecografie.

La tipologia specifica di malattia infiammatoria intestinale viene diagnosticata in modo definitivo sulla base di biopsie tissutali. La raccolta di questi campioni avviene mediante una procedura chirurgica che richiede anestesia generale. In base alla sede sospetta dell’IBD, il veterinario può raccomandare una procedura endoscopica o un intervento chirurgico esplorativo addominale completo. Nel caso in cui via sia il sospetto che l’intestino tenue o l’intestino crasso superiore siano coinvolti, la procedura richiederà un intervento chirurgico esplorativo, primariamente perché queste aree non sono accessibili a un endoscopio. In questo caso, vengono raccolti campioni attraverso tutti gli strati della parete dell’organo interessato. Qualora gli organi interessati dalla condizione siano stomaco o colon, i campioni tissutali possono essere raccolti mediante l’ausilio di un endoscopio. Questa procedura prevede l’impiego di un minuscolo strumento bioptico per prelevare piccoli campioni del rivestimento o della mucosa dell’organo interessato.

Le biopsie tissutali vengono inviate a un patologo veterinario per la diagnosi. Il patologo fornirà una diagnosi descrittiva della sindrome, a seconda della tipologia principale di cellule infiammatorie presenti nelle biopsie.

Altri test che possono essere eseguiti sono:

  • Test fecali per la ricerca di organismi infettivi
  • Misurazione del livello di vitamina B12 (cobalamina) nel sangue. Questo test può rilevare una ridotta capacità di assorbire i nutrienti e l’eventuale necessità di una supplementazione.
  • Misurazione dei livelli di acido folico nel sangue. Il test può indicare la presenza di uno squilibrio a carico delle normali popolazioni batteriche del tratto gastrointestinale.

Trattamento della malattia infiammatoria intestinale nel cane

Non esiste una “cura” per l’IBD, ma può essere trattata. Non tutti i cani rispondono allo stesso farmaco o cibo, quindi potrebbe essere necessaria una serie di farmaci e/o alimenti.

Dieta

A seconda degli esiti degli esami diagnostici e della porzione dell’intestino coinvolta, è possibile provare un approccio dietetico con diete speciali utilizzate come prova terapeutica. Queste diete includono alimenti ipoallergenici, diete a basso residuo o diete ricche di fibre. In alcuni casi, potrebbero essere necessarie dalle 8 alle 12 settimane prima di osservare una risposta positiva. Sfortunatamente, un vero trial alimentare richiede che venga somministrata solo la dieta di prova per 6-12 settimane. In alcuni casi, il veterinario raccomanderà una dieta di eliminazione che prevede la preparazione del cibo a casa contenente solo una singola proteina e un un solo carboidrato. Indipendentemente dal trial alimentare raccomandato, al cane non deve essere somministrato alcun alimento o spuntino extra se non i cibi previsti dalla dieta prescritta.

Farmaci

La somministrazione iniziale di farmaci dipende da ogni caso specifico. Gli antibiotici, come il metronidazolo (Flagyl®), possono essere prescritti per il loro effetto antinfiammatorio sul tratto gastrointestinale. Possono anche contribuire a ripristinare l’equilibrio della normale flora batterica presente nel tratto gastrointestinale. Possono essere raccomandati anche integratori probiotici. Si tratta di batteri benefici che aiutano a ripristinare la normale funzionalità del tratto gastrointestinale. Poiché la qualità e l’efficacia dei probiotici e degli integratori non sono sempre note, si consiglia di consultare sempre il veterinario prima di somministrare al cane prodotti di questa natura.

Talvolta, può essere necessario l’impiego di farmaci antinfiammatori,come i corticosteroidi (prednisone), per controllare i segni clinici in molti pazienti, ma vengono utilizzati con cautela poiché possono avere effetti collaterali o oscurare la diagnosi della malattia nel caso in cui non siano già state raccolte biopsie.

Sverminazione

Si raccomanda la sverminazione ad ampio spettro, poiché i test fecali non sono sempre rappresentativi dei parassiti nel tratto gastrointestinale.

Integratori di vitamina B12

Può essere raccomandata la supplementazione con vitamina B12 (cobalamina), poiché la maggior parte dei cani con malattia infiammatoria intestinale non è in grado di assorbire questa importante vitamina. In genere, viene somministrata mediante iniezione sottocutanea.

Prognosi

In caso di diagnosi confermata di malattia infiammatoria intestinale, la prognosi è generalmente buona. Una volta determinati i farmaci o la dieta appropriati, molti cani dovranno attenersi a questi protocolli di trattamento per tutta la vita, sebbene possa essere possibile ridurre il dosaggio del farmaco nel tempo. Occasionalmente, può essere possibile interrompere la terapia farmacologica. Nella maggior parte dei casi, lo stato di salute del cane rimane buono per molti anni, mentre altri richiedono variazioni della terapia ogni pochi mesi. Sfortunatamente, alcuni cani possono non rispondere al trattamento.

Alcune forme gravi di malattia infiammatoria intestinale canina alla fine progrediscono in cancro intestinale. Tale progressione è ben documentata nell’essere umano e, negli ultimi anni, è stato dimostrato che può verificarsi anche nei cani.

Fonti

[riduci]

Aggiornato il 3 Maggio 2022 da AIS

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