Colangite nel gatto: cause, sintomi e trattamento

Il termine medico colangite si riferisce a un’infiammazione dei dotti biliari del gatto. Per colangioepatite, invece, si intende un processo infiammatorio a carico di dotti biliari, cistifellea e tessuto epatico.

Il fegato produce la bile, necessaria per una digestione efficiente del cibo. La bile viene immagazzinata nella cistifellea e transita attraverso i dotti biliari nell’intestino dove si mescola con il cibo e digerisce i grassi. La malattia insorge nel caso in cui non venga prodotta una quantità sufficiente di bile o qualora la bile non sia in grado di entrare nel tratto digestivo attraverso i dotti biliari a causa di un’ostruzione o un gonfiore.

La colangite e la colangioepatite di solito si presentano insieme come un complesso o una sindrome (CCHC o CCHS), in genere molto più comuni nel gatto che nel cane. Sulla base dei reperti dell’esame istologico (valutazione microscopica dei tessuti affetti), la CCHS può essere sottoclassificata in:

  • CCHS suppurativa o neutrofila
  • CCHS non suppurativa o linfocitica
  • CCHS cronica o mista

Triadite è il termine medico utilizzato per descrivere una sindrome caratterizzata dall’infiammazione concomitante di fegato, vie biliari (colangioepatite), pancreas (pancreatite) e intestino (malattia infiammatoria intestinale/IBD). In uno studio recente, l’83% dei gatti con colangioepatite presentava anche un processo infiammatorio a carico del duodeno e/o del digiuno (tratto dell’intestino tenue). Al 50% dei gatti con colangioepatite erano state diagnosticate lesioni pancreatiche. La malattia infiammatoria intestinale può indurre i batteri a infettare i dotti biliari, provocando l’insorgere di pancreatite e colangioepatite. Sebbene molti gatti presentino un’infiammazione significativa dell’intestino tenue, la diarrea non è un sintomo comunemente osservato in caso di colangioepatite.

Cause della sindrome colangite/colangioepatite felina (CCHS)

Esistono numerose cause e fattori che contribuiscono allo sviluppo della CCHS.

  • Spesso, è presente una condizione pregressa o coesistente come un processo infiammatorio a carico dei dotti biliari, calcoli biliari, pancreatite, malattia infiammatoria intestinale (IBD) o nefrite interstiziale cronica (una forma di patologia renale).
  • Molti casi di CCHS sono di natura suppurativa, causati da un’infezione batterica a carico della cistifellea con conseguente ostruzione dei dotti biliari dovuta a depositi mineralizzati o gonfiore.
  • La CCHS non suppurativa può essere causata da una malattia immunomediata (una condizione in cui l’organismo del gatto attacca sé stesso; in questo caso specifico vengono attaccati i tessuti della cistifellea o dei dotti biliari), dalla proliferazione dei tessuti che ostruiscono parzialmente o totalmente i dotti biliari oppure da tumori.
colangite gatto
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Segni clinici della colangite nel gatto

I segni clinici associati alla CCHS dipendono dalla tipologia di CCHS presente.

In caso di CCHS suppurativa, i segni clinici sono più gravi e ad esordio improvviso, tra cui:

I casi di CCHS non suppurativa presentano sintomi più ambigui e cronici e sono difficili da diagnosticare. I gatti sperimentano spesso periodi di malattia vaga caratterizzata da sintomi come:

Nella maggior parte dei casi di CCHS non suppurativa, i reperti dell’esame fisico risultano normali. Nel caso in cui si verifichi un restringimento dei dotti biliari conseguente alla CCHS (duttopenia), il gatto può sperimentare un aumento dell’appetito in considerazione dell’incapacità di digerire correttamente gli alimenti.

Diagnosi della colangite nel gatto

È importante escludere altre patologie che possono contribuire ai segni clinici o causare la CCHS.

  • Le prime attività diagnostiche del processo diagnostico sono anamnesi completa ed esame fisico.
  • In caso di sospetta CCHS, vengono eseguiti esami del sangue e analisi delle urine.
  • Di norma, vengono misurati i livelli dell’ormone tiroideo (tiroxina) per escludere l’ipertiroidismo come causa dell’innalzamento degli enzimi epatici.
  • Test di funzionalità pancreatica (immunoreattività tripsino-simile o test TLI) e valutazione dei livelli di cobalamina e folati per la ricerca di pancreatite subclinica sottostante che potrebbe causare la CCHS.
  • Spesso vengono eseguite radiografie addominali, ma in alcuni gatti con CCHS i reperti radiografici possono essere normali.
  • L’ecografia addominale è considerata il modo migliore per diagnosticare la CCHS.
  • Per la valutazione della bile o per la ricerca di cellule anomale o evidenze di infezione, possono essere eseguiti un agoaspirato della cistifellea o una biopsia in modalità ecoguidata.
  • Un’altra attività diagnostica che può essere raccomandata è la laparotomia o chirurgia esplorativa. Può essere utile quando si sospetta un’ostruzione a carico dei dotti biliari.

Trattamento della colangite nel gatto

Il trattamento dipende dai segni clinici del gatto e dalla causa sottostante.

Il trattamento iniziale prevede la stabilizzazione del gatto e cure di supporto, come la somministrazione di fluidi per via endovenosa, alimentazione con sondino e antibiotici.

I trattamenti tipici spesso includono antibiotici, corticosteroidi e Ursodiol (acido ursodesossicolico), un farmaco utilizzato per migliorare il flusso biliare. L’approccio chirurgico può essere necessario per i gatti con ostruzione a carico dei dotti biliari. Possono essere raccomandati farmaci aggiuntivi e ulteriori terapie sulla base delle condizioni specifiche del gatto.

Prognosi

I casi di CCHS suppurativa presentano una prognosi buona purché la diagnosi sia tempestiva e il trattamento appropriato. In alcuni casi, la condizione può essere curata.

In caso di CCHS non suppurativa, l’obiettivo terapeutico è la remissione cronica a lungo termine. La prognosi dipende dalla gravità e dalla cause o dalle cause sottostanti specifiche.

Fonti

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