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Parodontite nel cane: cause, sintomi, cura e prevenzione

Aggiornato il 4 Marzo 2022 da AIS

Con il termine parodontite si intende l’infiammazione delle strutture che supportano il dente,  come tessuto gengivale, legamento parodontale, osso alveolare e cemento radicolare (tessuto connettivo simile all’osso che copre la radice del dente e contribuisce a sostenerlo).

La parodontite è la causa principale della perdita dei denti. In odontoiatria umana, è chiamata il killer silenzioso in considerazione della sua natura distruttiva. Può provocare perdita ossea, caduta dei denti e può persino tradursi in fratture mandibolari e mascellari.

La parodontite può essere osservata a quasi tutte le età e colpisce oltre l’80% dei cani di età superiore ai tre anni.

Cause della parodontite nel cane

La parodontite è una delle malattie infettive più comuni del cane ed è causata dai batteri che sono contenuti nella placca dentale.

Esistono altri problemi dentali che possono avere sintomi simili a quelli della parodontite. Pertanto, è importante escludere altre malattie prima di stabilire una diagnosi di parodontite. Tali malattie possono includere:

  • Gengivite (infiammazione delle gengive). Può essere un precursore della parodontite e ha un aspetto simile, ma non è caratterizzata da tasche gengivali profonde (misurate con una sonda parodontale).
  • Lesioni endodontiche concomitanti o precipitate da lesioni parodontali. Le lesioni endodontiche sono il risultato di un processo infiammatorio causato da un’infezione sostenuta da batteri che provoca un danno a carico dell’osso alveolare, del cemento radicolare e del legamento parodontale.
  • Ascessi periapicali, denti fratturati e qualsiasi altra causa di dolore dentale.
  • Frattura mandibolare secondaria a malattia parodontale

Sintomi della parodontite nel cane

I segni di parodontite nel cane possono includere:

  • Alito cattivo
  • Gengive infiammate
  • Sanguinamento gengivale
  • Irritabilità
  • Caduta dei denti
  • Ulcere orali
  • Denti che si muovono
  • Estrusione dentale
  • Recessione gengivale
  • Perdita di appetito
  • Il cane tende a masticare il cibo solo a un lato della bocca
  • Perdita di peso
  • Presenza di sangue nella ciotola dell’acqua o sui giocattoli da masticare
  • Ipersalivazione
  • Saliva viscosa o presenza di sangue nella saliva

parodontite cane

Diagnosi della parodontite nel cane

Per riconoscere la parodontite canina ed escludere altre malattie, è necessario condurre esami diagnostici. Questi esami possono includere:

  • Anamnesi completa ed esame fisico focalizzato su una visita odontoiatrica approfondita in anestesia (quest’ultima se necessaria).
  • Panoramica dentale per la valutazione dei denti del cane. Il 70% delle strutture dentali si trova al di sotto del bordo gengivale e la parodontite non può essere diagnosticata correttamente senza di esse.
  • Sondaggio parodontale completo e classificazione dentale. La visita odontoiatrica approfondita e il sondaggio parodontale (con uno strumento si valuta la retrazione gengivale) devono essere necessariamente eseguiti in anestesia generale.

Ulteriori esami possono includere:

  • Esami del sangue, un esame emocromocitometrico completo, e analisi delle urine per determinare lo stato di salute generale del paziente. Sono raccomandati anche prima dell’anestesia.
  • Coltura anaerobica e test per la sensibilità nei casi cronici di parodontite.

Trattamento della parodontite nel cane

In genere, i denti possono essere recuperati fino a quando non hanno perso il 75% del loro supporto osseo da una o più radici. Il veterinario può raccomandare quanto segue:

  • Farmaci antimicrobici. Possono essere somministrati, se indicato, un’ora prima delle procedure orali. Esempi di antimicrobici sono quelli che prendono di mira i batteri anaerobi gram-negativi comunemente presenti nel cavo orale. Questi farmaci possono includere clindamicina e una combinazione di enrofloxacina e metronidazolo.

L’anestesia è necessaria per il trattamento della parodontite ed è seguita da:

  • Clorexidina (allo 0,12%). Si tratta di un disinfettante che viene spesso spruzzato nella cavità orale per ridurre i batteri aerosolizzati (diffusione batterica nell’aria) del 95% all’inizio, a metà e alla fine della procedura.
  • Detartrasi con uno strumento ad ultrasuoni (pulizia dei denti sia sopra che sotto il bordo gengivale) e lucidatura dei denti.
  • Levigatura radicolare (procedimento di rimozione del tartaro e della placca batterica che aderiscono alla superficie radicolare del dente e consiste in un “raschiamento” delle radici stesse eseguito con degli strumenti specifici).
  • Le tasche parodontali superiori a 5 mm possono necessitare di un intervento di chirurgia parodontale “a lembo” per rimuovere efficacemente tartaro e biofilm batterico. Quest’ultimo è un aggregato di microrganismi racchiusi all’interno di una sorta di massa dalla consistenza gelatinosa. La particolare composizione di queste sostanza consente ai batteri di organizzarsi in biofilm. Grazie alla sua consistenza, i batteri sono in grado di attaccarsi a qualsiasi superficie formando colonie numerose che aderiscono talmente bene da diventare molto difficili da eliminare. Il biofilm batterico è quindi in grado di resistere al meglio all’azione del sistema immunitario e ai trattamenti antibiotici.
  • Le singole tasche possono trarre beneficio da un prodotto perioceutico instillato localmente che rilascia un antibiotico per un massimo di due settimane.
  • Nel caso in cui il dente non dovesse essere recuperabile, potrebbe essere necessaria una procedura di estrazione (rimozione del dente).

Cosa fare a casa

Il principio di base è che la malattia parodontale attiva non si sviluppa intorno a un dente pulito. Quindi, lavare i denti del tuo cane ogni giorno è il passo più importante da intraprendere.

Esistono anche linee alimentari o snack formulati appositamente per preservare la salute del cavo orale del cane.

Collutorio veterinario o dentifrici per cani a base di clorexidina sono eccellenti per rimuovere la placca sopra il bordo gengivale e dovrebbero essere utilizzati ogni giorno nei casi cronici o refrattari.

Le lesioni parodontali possono essere progressive, quindi è importante che vengano monitorare attentamente. Anche le visite di follow-up (spesso ogni 3-6 mesi) per una rivalutazione sono fondamentali.

Prevenzione

Come accennato nella sezione precedente, lavare ogni giorno i denti del cane con un prodotto dentale specifico per animali domestici è la misura preventiva primaria per prevenire l’insorgere della parodontite. Le opzioni includono gel, dentifrici, collutori a base di clorexidina. Inoltre, regolari visite odontoiatriche ogni tre o sei mesi sono importanti. Il veterinario, infatti, potrebbe raccomandare frequenti detartrasi o levigature radicolari.

Fonti

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