Vai al contenuto
Home » Malattie del gatto » Chilotorace nel gatto: cause, sintomi e trattamento

Chilotorace nel gatto: cause, sintomi e trattamento

La cavità toracica contiene diversi organi importanti essenziali per la sopravvivenza del gatto. Una malattia che interessa la cavità toracica dell’animale può causare seri problemi di salute che richiedono cure veterinarie immediate. Il chilotorace, ovvero un accumulo anomalo di liquido linfatico fra i polmoni e la parete toracica, è una di queste condizioni che si verifica più comunemente nei gatti.

Anatomia della cavità toracica del gatto

La cavità toracica ospita diversi organi vitali coinvolti in molte diverse funzioni corporee importanti. È la sede dove vasi sanguigni e nervi si incrociano per fornire afflusso di sangue, ossigenazione e innervazione attraverso i diversi organi dell’organismo del gatto. È anche il punto in cui passa l’esofago e facilita il transito del cibo dalla bocca allo stomaco dell’animale.

Ma gli organi principali presenti nella cavità toracica sono i polmoni e il cuore. Questi organi funzionano sinergicamente per garantire che l’afflusso di sangue e l’ossigenazione di tutti gli altri organi dell’organismo del gatto siano costanti e distribuiti in modo efficiente.

Durante l’inspirazione, i polmoni si dilatano per accogliere quanta più aria possibile e massimizzare lo scambio di ossigeno. Questo processo è reso possibile da muscoli diversi presenti nell’area toracica, in particolare dal diaframma. La contrazione del diaframma consente alla cavità toracica di espandersi per favorire la dilatazione polmonare e massimizzare la quantità di aria inspirata durante la respirazione.

Il diaframma contribuisce anche a espellere l’aria dai polmoni durante l’espirazione rilassando e riducendo lo spazio toracico. La cavità toracica deve mantenere una pressione negativa fra i polmoni e la parete toracica (spazio pleurico) per consentire ai polmoni di espandersi e contrarsi durante la respirazione. Qualsiasi malattia che occupi anche una porzione minimale dello spazio pleurico dell’animale si traduce in inflazione e contrazione polmonare inefficienti, con conseguenti problemi respiratori.

Cos’è il chilotorace?

Il chilotorace è una condizione rara nei gatti che viene descritta come l’accumulo di liquido linfatico, noto anche come chilo, nello spazio pleurico dell’animale. Il chilo è una sostanza fluida dall’aspetto lattescente che origina dal sistema linfatico, in particolare dal drenaggio linfatico intestinale. Il liquido linfatico, proveniente dal drenaggio linfatico intestinale, è ricco di trigliceridi che gli conferiscono un colore e un odore caratteristici.

Di norma, il drenaggio linfatico dall’intestino viene trasportato e drenato nella vena cava craniale attraverso il dotto toracico, uno dei vasi principali del sistema linfatico. Quando il gatto sviluppa il chilotorace, questo liquido viene invece drenato nello spazio pleurico.

chilotorace gatto

Photo by VAN DER PHOTO on Unsplash

Cause del chilotorace nel gatto

Una delle cause più comuni di chilotorace nel gatto è un trauma fisico. Qualsiasi lesione fisica di grave entità a carico della regione addominale o toracica (come un incidente automobilistico) può danneggiare il dotto toracico. Questo provoca la fuoriuscita del liquido linfatico dall’interno del vaso linfatico nello spazio pleurico.

Anche un aumento della pressione nel dotto toracico o nella vena cava può portare allo sviluppo di chilotorace nel gatto. Condizioni come insufficienza cardiaca congestizia, infezioni fungine, filariosi cardiopolmonare o tumori toracici sono alcune delle cause più comuni di aumento della pressione in questi vasi.

In alcuni casi, la causa specifica non può essere determinata anche a seguito di un esame fisico approfondito e iter diagnostico. Qualora non fosse possibile identificare una causa specifica, la condizione viene chiamata chilotorace idiopatico.

Sintomi del chilotorace nel gatto

Poiché il chilotorace provoca un’espansione polmonare insufficiente durante la respirazione, il segno clinico più comune osservabile nei gatti affetti da questa condizione è la difficoltà respiratoria. Occasionalmente, alcuni gatti sembrano trattenere il respiro a causa del ritardo fra inspirazione ed espirazione durante la respirazione.

I segni iniziali della condizione includono tosse, diminuzione dell’appetito e debolezza generalizzata. Poiché la tosse non è un sintomo comune in altri tipi di versamento pleurico (liquido nel torace), può essere un buon indicatore del fatto che il liquido presente nello spazio pleurico del gatto possa essere il chilo.

Tuttavia, questi segni non sono specifici del chilotorace nel gatto e possono essere presenti in molte altre condizioni. In presenza di uno dei segni sopra menzionati, è consigliabile consultare immediatamente il veterinario per una valutazione medica adeguata.

Diagnosi e trattamento del chilotorace nel gatto

La diagnosi del chilotorace nel gatto si basa sui segni clinici, sull’anamnesi e sulla diagnostica per immagini. La condizione viene considerata nei gatti che presentano difficoltà respiratoria e possibile pregresso trauma fisico. L’auscultazione toracica mediante stetoscopio può rivelare un possibile accumulo di liquido nello spazio pleurico del gatto.

La diagnostica per immagini, come radiografie e scansioni TC (tomografia computerizzata), può confermare la presenza di liquido nella cavità pleurica dell’animale. La diagnosi definitiva di chilotorace può essere formulata a seguito dell’analisi di un campione di liquido prelevato dalla cavità pleurica del paziente. Il veterinario eseguirà quindi ulteriori test, come test per la filariosi cardiopolmonare o per malattie virali specifiche, per determinare la causa dell’accumulo di liquido linfatico.

Il trattamento dipenderà dalla causa specifica del chilotorace. Per questo motivo, una diagnosi corretta è fondamentale. Il posizionamento chirurgico di un drenaggio toracico può contribuire a rimuovere il liquido presente all’interno della cavità pleurica e aiutare il paziente a respirare più facilmente. È comunque necessario correggere la condizione sottostante specifica per prevenire recidive.

Fonti

[riduci]

Aggiornato il 26 Luglio 2022 da AIS

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments