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Pericardite nel gatto: sintomi, cause e trattamento

Il termine pericardite si riferisce a una infiammazione a carico del pericardio del gatto, ovvero il sacco membranoso che riveste il cuore e l’origine dei vasi sanguigni.

Il pericardio è formato da due strati: uno strato esterno fibroso e uno strato interno membranoso che aderisce strettamente al cuore. All’interno del sacco è presente uno strato di liquido pericardico costituito da siero, un liquido acquoso che serve a mantenere umettate le superfici del sacco membranoso e del cuore. Anche le membrane corporee secernono siero quando rilevano un’infiammazione dei tessuti e degli organi circostanti.

Quando uno degli strati del pericardio si infiamma, la reazione naturale delle membrane è quella di produrre più siero. Questo porta alla presenza di una quantità eccessiva di siero nel pericardio. L’accumulo di liquido comprime il cuore esercitando una eccessiva pressione su di esso e sul tessuto circostante, esacerbando ulteriormente il processo infiammatorio e causando ulteriore gonfiore.

Sintomi della pericardite nel gatto

L’insufficienza cardiaca congestizia destra è una delle conseguenze della pericardite. Altri sintomi includono:

pericardite gatto
Photo by Bastian Pudill on Unsplash

Cause della pericardite nel gatto

La pericardite può essere diagnosticata come idiopatica o agnogena (ovvero di causa sconosciuta). In questo caso, l’unico problema apparente potrebbe essere l’accumulo di liquido in eccesso, senza altri segni clinici che possano spiegare la malattia. Altre cause comuni includono:

  • Trauma
  • Infezione batterica:
    • E. coli: infezione sistemica, tipicamente gastrointestinale
    • Streptococco: vari tipi, attacca il sistema respiratorio
    • Staphylococcus aureus: infezione della pelle, del naso e della gola
    • Actinomyces: infezione che provoca tumori grumosi a carico di collo, torace, addome, bocca e aree circostanti il muso del gatto. Viene anche chiamata “mascella grumosa”.
  • Infezione virale:
  • Infezione fungina:
    • Criptococco: trasmesso attraverso il suolo infetto
  • Infezione parassitaria:
    • Toxoplasmosi: un’infezione parassitaria che attacca il sistema nervoso centrale. I sintomi di questa infezione includono febbre, manifestazioni convulsive e distress respiratorio. Si verifica principalmente in seguito a una condizione che sta indebolendo il sistema immunitario.
  • Infezione da protozoi

Diagnosi

Il veterinario eseguirà un esame fisico approfondito del gatto, incluso un profilo biochimico, un esame emocromocitometrico completo, un’analisi delle urine e un pannello elettrolitico nel tentativo di identificare una causa sottostante o una malattia sistemica. Se vi è il sospetto di una pericardite a base batterica, il veterinario preleverà un campione di liquido del versamento pericardico per una coltura aerobica e anaerobica.

Le immagini radiografiche del torace e le immagini dell’ecocardiogramma sono essenziali per una accurata diagnosi visiva. Altri esami meno sensibili che potrebbero comunque fornire informazioni utili sul cuore sono il cateterismo cardiaco e l’elettrocardiogramma. Il cateterismo cardiaco prevede il passaggio di un catetere (sottile tubicino cavo) attraverso arterie o vene periferiche fino a raggiungere le camere cardiache. L’elettrocardiogramma, invece, registra l’attività muscolare elettrica del cuore. Entrambe le procedure misurano la funzionalità cardiaca.

Trattamento della pericardite nel gatto

Il trattamento dipenderà dalla causa sottostante della pericardite. Tutti i gatti affetti da questa condizione necessitano di essere ricoverati in terapia intensiva. Il trattamento chemioterapico verrà prescritto in presenza di condizioni neoplastiche cancerose (crescita anomala dei tessuti). Le infezioni batteriche saranno trattate con terapie antibiotiche appropriate. Potrebbe anche essere necessario un intervento di pericardiectomia per rimuovere parte del pericardio.

Questa condizione talvolta può recidivare. Nel caso in cui i segni di malattia dovessero ripresentarsi dopo aver portato il gatto a casa, si raccomanda di chiamare immediatamente il veterinario.

Fonti

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Aggiornato il 27 Giugno 2022 da AIS

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