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Infezione dell’orecchio interno (otite interna) nel gatto

L’otite interna è l’infiammazione dell’orecchio interno del gatto ed è spesso causata da un’infezione. L’agente infettivo è più comunemente di natura batterica, sebbene anche agenti fungini (altrimenti noti come lieviti) possono essere implicati in un’infezione dell’orecchio interno.

L’eventuale presenza di acari dell’orecchio nel condotto uditivo esterno può causare l’insorgere di problemi a carico dell’orecchio interno e comportare un rischio maggiore di infezione batterica. Allo stesso modo, le infezioni dell’orecchio interno possono svilupparsi in caso di malattie del condotto uditivo o di crescita di un polipo benigno dall’orecchio medio. Anche un corpo estraneo, come i semi di erba, può porre le basi per un’infezione batterica nell’orecchio interno.

Alcuni gatti sono più suscettibili alle infezioni dell’orecchio interno?

No. In effetti, l’otite interna è una condizione insolita nel gatto e può segnalare la presenza di un’anomalia sottostante a carico dell’anatomia dell’orecchio o uno squilibrio del sistema immunitario. Qualsiasi gatto con un’infezione auricolare cronica difficile da controllare può sviluppare un’otite interna se il timpano (membrana timpanica) è danneggiato, poiché un timpano danneggiato consente ai batteri di migrare nell’orecchio interno.

Un’eccessiva pulizia energica di un condotto uditivo esterno infetto può talvolta causare otite interna. Alcuni detergenti auricolari sono irritanti per l’orecchio medio e interno e possono causare l’insorgere di segni di otite interna, nel caso in cui il timpano sia danneggiato e consenta a parte della soluzione detergente di penetrare troppo in profondità.

Quali sono i segni di un’infezione dell’orecchio interno?

I segni dell’otite interna dipendono dalla gravità e dall’entità dell’infezione. Alcuni gatti possono non manifestare alcun segno esteriore, ma è possibile notare la riluttanza dell’animale a masticare o manifestazioni di dolore quando apre la bocca. Il gatto può anche scuotere la testa o portare la zampa all’orecchio colpito.

L’animale può inclinare la testa, di solito verso il lato dell’orecchio infetto e potrebbe persino inclinarsi, cadere o rotolare verso il lato interessato. L’infezione, inoltre, può alterare completamente il senso dell’equilibrio del gatto, rendendo difficile una corretta deambulazione e portando l’animale a muoversi in circolo in direzione dell’orecchio infetto. Nel caso in cui siano coinvolte entrambe le orecchie, il gatto può oscillare la testa da un lato all’altro e avere difficoltà a sorreggersi sulle zampe. Inoltre, nei casi di otite interna attiva, l’udito dall’orecchio (o dalle orecchie) interessato può risultare limitato.

otite interna gatto
Photo by Nick Fewings on Unsplash

Altri sintomi a cui prestare attenzione

Durante la fase acuta dell’otite interna, è possibile l’insorgenza di vomito e nausea. Nel caso in cui il nervo facciale, che si trova nell’area dell’orecchio interno, dovesse risultare danneggiato da un’infezione dell’orecchio interno, il gatto potrebbe sviluppare alcuni dei seguenti sintomi:

  • Salivazione al lato della bocca
  • Difficoltà a mangiare (il gatto può far cadere il cibo)
  • Incapacità di sbattere le palpebre
  • Sviluppo di secchezza oculare a carico dell’occhio che non è in grado di sbattere la palpebra
  • Secrezione oculare
  • Caduta palpebrale, caduta delle labbra e abbassamento delle narici al lato interessato
  • Sintomi della sindrome di Horner che includono pupilla di dimensione irregolare, condizione nota come anisocoria (la pupilla è più piccola sul lato dell’orecchio infetto), terza palpebra prominente e palpebra superiore cadente al lato colpito.

In caso di paralisi a lungo termine del nervo facciale, il muso può effettivamente ruotare verso il lato dell’infezione all’orecchio.

Ulteriori segni includono arrossamento a carico dell’orecchio colpito e secrezione maleodorante. Il condotto uditivo esterno può risultare ispessito e duro al tatto a causa di un’infiammazione cronica e il linfonodo alla base del mento nel lato colpito può ingrossarsi. Il gatto potrebbe essere riluttante al movimento, preferendo rimanere seduto o sdraiarsi e potrebbe effettivamente oscillare la testa da un lato all’altro, anche a riposo. Inoltre, è possibile notare movimenti laterali brevi e rapidi dei bulbi oculari (nistagmo).

Trattamento dell’otite interna nel gatto

L’otite interna è una condizione molto grave. Se il gatto non è in grado di mangiare o bere, normalmente a causa della nausea o del disorientamento, viene in genere ospedalizzato e sottoposto a fluidoterapia per via endovenosa. È fondamentale controllare la nausea ed evitare l’insorgere di disidratazione. Potrebbe anche essere necessario sedare o anestetizzare il gatto per consentire la visualizzazione dei tessuti auricolari, la raccolta di campioni per coltura batterica e una adeguata pulizia dell’orecchio.

Il trattamento dell’infezione sottostante è essenziale e il veterinario prescriverà i farmaci appropriati. I farmaci verranno somministrati direttamente nell’orecchio e per via orale. In caso di un’infezione batterica, verranno prescritti antibiotici (come amoxicillina-clavulanico, enrofloxacina, clindamicina o cefpodoxima) per un minimo di 6-8 settimane. Se l’infezione è di natura fungina, verrà prescritto un farmaco antimicotico (il più delle volte itraconazolo). Qualunque siano i farmaci scelti, è fondamentale che vengano somministrati esattamente come prescritto.

Nel caso in cui il gatto presenti un deficit di equilibrio, è consigliabile limitare la sua attività durante il trattamento per evitare lesioni dovute a eventuali cadute. Dovrebbe anche essere impedito all’animale l’accesso alle scale per minimizzare il rischio di cadute. Potrebbe anche essere necessario somministrare temporaneamente il cibo al gatto, in quanto inclinarsi verso la ciotola potrebbe stimolare la nausea.

I gatti con otite interna occasionalmente possono necessitare di un intervento chirurgico in caso di recidiva, mancata risposta alla gestione medica o aggravamento della condizione nonostante il trattamento. L’approccio chirurgico è riservato ai pazienti con accumulo di liquido nell’orecchio medio, infezione a carico dell’osso che circonda l’orecchio (osteomielite) o massa (tumore benigno o maligno) che origina dall’orecchio medio o dalla tromba di Eustachio.

L’intervento chirurgico può essere eseguito per drenare la cavità dell’orecchio medio o, nei casi gravi di infezione dell’orecchio medio e interno, anche per procedere alla completa rimozione del condotto uditivo esterno. La gravità dei segni del sistema nervoso associati all’otite interna non determina la necessità di un intervento chirurgico.

Potenziali complicanze o effetti a lungo termine dell’otite interna nel gatto

Una grave infezione a carico dell’orecchio interno può effettivamente diffondersi alla parte del cervello che controlla la respirazione e la frequenza cardiaca del gatto, anche se si tratta di un’eventualità piuttosto rara.

Due potenziali complicanze a lungo termine dell’infezione dell’orecchio interno includono un’alterazione permanente del senso dell’equilibrio e/o segni persistenti della sindrome di Horner. Il gatto potrebbe anche diventare permanentemente sordo dall’orecchio colpito.

Detto questo, la maggior parte dei gatti con otite interna risponde bene alla gestione medica. In genere, è previsto un ciclo di antibiotici orali per un periodo che varia da due a quattro mesi per prevenire eventuali recidive. L’alterazione del senso dell’equilibrio, che generalmente accompagna l’otite interna, migliora di solito entro due o sei settimane.

Fonti

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Aggiornato il 27 Maggio 2022 da AIS

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