Vai al contenuto
Home » Sintomi del cane » Zoppia nel cane: cause, gestione, trattamento e prevenzione

Zoppia nel cane: cause, gestione, trattamento e prevenzione

La claudicazione nel cane rappresenta un chiaro segno di disagio, simile al modo in cui gli esseri umani manifestano il proprio dolore attraverso la zoppia. Questo sintomo, se manifestato dall’animale, richiede un’attenzione immediata e la consulenza del veterinario.

La claudicazione rappresenta un motivo frequente per cui i proprietari di cani si rivolgono al veterinario. Ciò è dovuto alla vasta gamma di possibili cause di zoppia, che talvolta possono variare in base alla razza e all’età dell’animale. Ad esempio, i Pitbull di giovane età e i loro incroci presentano una maggiore propensione a lesioni del legamento crociato craniale (LCA), mentre nei Rottweiler di età avanzata è più comune riscontrare patologie come il cancro alle ossa.

Analizziamo quindi le diverse cause della zoppia nel cane e vediamo cosa è possibile fare nel caso in cui l’animale dovesse manifestare questo sintomo.

Perché il mio cane zoppica? 9 cause potenziali

Esistono diversi problemi in grado di provocare claudicazione nel cane. Qualsiasi condizione dolorosa o che comporti dolore quando viene esercitata pressione su una zampa può generare zoppia. Tra le cause rientrano:

  • Lesioni: fratture ossee, strappi di legamenti, lussazioni, traumi contundenti, distorsioni, stiramenti.
  • Malattie degenerative: artrite, calcificazione del disco intervertebrale.
  • Conformazione: displasia dell’anca, displasia del gomito, lussazione rotulea, malformazione degli arti.
  • Infezioni: infezione ossea (osteomielite), infezione articolare, malattia di Lyme.
  • Cancro (neoplasia).
  • Gonfiore: punture di insetti, vaccinazioni recenti, gravi reazioni allergiche.
  • Perdita muscolare.
  • Presenza di corpi estranei nel cuscinetto plantare.
  • Malattie neurologiche.
  • Sovrasollecitazione.

Tra le cause di zoppia più frequenti, le lesioni risultano particolarmente comuni nei cani giovani e sono una delle cause meno prevenibili. La natura giocosa e attiva dei cani li porta spesso a correre, saltare e giocare in modo intenso. Anche situazioni apparentemente comuni, come un terreno accidentato o il malposizionamento di una zampa, possono essere sufficienti per causare una lesione muscolare o articolare.

Inoltre, i cani possono facilmente inciampare a causa di oggetti che impediscono il corretto movimento delle zampe, procurarsi graffi tra i cespugli o essere punti da insetti mentre esplorano l’ambiente circostante. Ognuna di queste situazioni può causare zoppia, ma è facilmente trattabile e raramente comporta conseguenze a lungo termine.

Dall’altro lato dello spettro, vi sono patologie gravi in grado di causare zoppia, tra cui il cancro. Questa condizione può manifestarsi attraverso la presenza di una massa o di un nodulo sull’arto interessato oppure provocare perdita muscolare, determinando il sintomo della claudicazione. Nei cani affetti da cancro, è possibile osservare anche una diminuzione generale dei livelli di energia e altri cambiamenti comportamentali.

Il mio cane zoppica, cosa posso fare?

La zoppia nel cane può manifestarsi in modi diversi. Di conseguenza, l’urgenza relativa al trattamento può variare a seconda di come si presenta la claudicazione. In altre parole, la gravità e la natura della zoppia influenzeranno la rapidità con cui sarà necessario intervenire.

Se noti che il tuo cane non è in grado di appoggiare alcun peso su un arto mentre cammina, questo segnala una situazione di emergenza che richiede una visita immediata dal veterinario. Allo stesso modo, se il cane è completamente incapace di camminare, ciò rappresenta una condizione di emergenza che richiede un intervento tempestivo.

Se il cane presenta una zoppia recente ed è in grado di sostenere il peso sull’arto affetto, è opportuno monitorare la situazione per un periodo di 24 ore prima di rivolgersi al veterinario. Analogamente agli esseri umani, i cani possono fare un movimento improprio e sviluppare una lieve tensione che, nella maggior parte dei casi, si risolve spontaneamente entro il giorno successivo.

Non esiste una differenza significativa in termini di urgenza tra una zoppia a carico di un arto anteriore o posteriore. Tuttavia, esistono condizioni in cui la zoppia può passare da un arto all’altro. Nel caso in cui la claudicazione assuma una caratterizzazione “mutevole”, è consigliabile consultare immediatamente il veterinario per una valutazione dettagliata.

La zoppia, quando intermittente od occasionale, può suggerire la presenza di un problema di natura cronica, come l’artrite, soprattutto se il sintomo si intensifica al mattino piuttosto che durante il resto della giornata. La claudicazione che invece si aggrava dopo l’esercizio fisico o diventa più marcata nel corso della giornata potrebbe essere associata a una lesione muscolare. In entrambi i casi, è consigliabile sottoporre il cane a un esame veterinario entro 3-5 giorni dalla manifestazione del sintomo.

zoppia cane

Monitoraggio domiciliare del cane che zoppica

Nel caso in cui il veterinario suggerisca di monitorare il cane claudicante a casa, è importante seguire scrupolosamente le istruzioni specifiche per il tuo animale domestico. Diverse tipologie di lesioni acute (ad esordio improvviso), come fratture ossee, distorsioni, stiramenti, traumi contundenti e infezioni traggono beneficio da un periodo di riposo rigoroso. Al contrario, l’artrite può migliorare con brevi ma frequenti passeggiate volte a mantenere le articolazioni in movimento e lubrificate.

Durante la gestione domiciliare, il veterinario potrebbe anche suggerire di apportare modifiche temporanee alla routine del cane, come passeggiate più brevi, evitare di concedere al cane momenti di gioco libero, impedire l’accesso alle scale e prevenire eventuali salti su e giù dai mobili. Inoltre, potrebbe essere consigliato il confinamento dell’animale in un’area limitata, come una piccola stanza, durante il giorno. Queste raccomandazioni mirano a favorire il recupero da eventuali lesioni minori, prevenendo al contempo l’aggravamento di lesioni di più grave entità. L’obiettivo è limitare le attività che potrebbero essere stressanti per l’animale e fornire un ambiente controllato per favorire la guarigione. In aggiunta, il veterinario potrebbe raccomandare cucce morbide, ciotole per cibo e acqua rialzate e altre modifiche ambientali per ridurre al minimo il disagio del cane durante il periodo di guarigione.

Alcune tipologie di problemi responsabili della claudicazione nel cane possono trarre beneficio dall’applicazione di calore o ghiaccio. Ad esempio, il trattamento in caso di gonfiore può coinvolgere l’uso di impacchi di ghiaccio sull’area interessata. È importante avvolgere il ghiaccio o l’impacco di ghiaccio con un asciugamano o uno strato protettivo prima di applicarlo sulla cute del cane per evitare irritazioni cutanee, ustioni da freddo o danni ai vasi sanguigni superficiali. Questo accorgimento contribuisce a moderare l’effetto del freddo e a garantire una distribuzione più uniforme della temperatura, riducendo al contempo il rischio di danni cutanei.

Il controllo del dolore rappresenta una componente significativa del trattamento domiciliare. Il veterinario prescriverà farmaci adeguati a seconda di ogni caso specifico. È di fondamentale importanza evitare di somministrare al cane farmaci antidolorifici da banco ad uso umano. Questa tipologia di farmaci, come l’ibuprofene, sono tossici per i cani. Inoltre, si sconsiglia fortemente di somministrare i farmaci prescritti a un altro cane, poiché la dose potrebbe non essere appropriata o potrebbero comportare rischi se associati ad altri farmaci.

Diagnosi

Nel caso in cui il cane evidenzi zoppia, il veterinario condurrà un esame fisico completo comprensivo di un esame ortopedico più specifico. Durante questo esame ortopedico, il veterinario condurrà una serie di movimenti articolari per individuare eventuali restrizioni nella mobilità del cane. Successivamente, valuterà manualmente gli arti del cane per la ricerca di segni di dolore, gonfiore o perdita muscolare. Inoltre, potrebbe richiedere di osservare il cane mentre cammina o corre al fine di acquisire ulteriori informazioni sulla natura e sull’intensità della claudicazione.

A seconda dei risultati dell’esame fisico, potrebbe essere raccomandata l’esecuzione di radiografie. Le immagini radiografiche consentono di visualizzare eventuali fratture, lussazioni, gonfiori, tumori e altre alterazioni ossee, come l’artrite. In molti casi, è consigliabile sedare leggermente il cane prima di effettuare le radiografie. Questo facilita la procedura, assicura immagini di maggiore qualità e contribuisce al benessere complessivo del cane durante l’esame. In situazioni più complesse, per ottenere una diagnosi completa, potrebbero essere necessarie indagini diagnostiche avanzate come la risonanza magnetica o la tomografia computerizzata.

Trattamento

Il trattamento è determinato dalla causa sottostante. Nella maggior parte dei casi, la gestione del dolore è parte integrante del piano terapeutico. Alcune cause di zoppia come legamenti strappati, fratture e alcune lussazioni richiedono un trattamento di riparazione chirurgica. Le lesioni di minore entità vengono generalmente trattate con riposo e controllo del dolore. In caso di claudicazione causata da un’infezione, può essere necessario il trattamento con antibiotici. Il monitoraggio costante è essenziale per valutare i progressi e apportare eventuali modifiche al piano di trattamento in base alle necessità. In caso di zoppia associata al cancro, le opzioni terapeutiche possono includere l’amputazione dell’arto e/o la chemioterapia, decisioni che verranno stabilite da un oncologo veterinario.

Come fare riposare il cane a casa

Il cane che evidenzia segni di claudicazione dovrebbe essere separato dagli altri animali domestici e collocato in un ambiente controllato, come una gabbia o una piccola stanza. In questo spazio, il cane dovrebbe avere spazio sufficiente per alzarsi e girarsi, ma la sua capacità di camminare deve essere limitata. È fondamentale che la cuccia sia pulita, morbida e confortevole. Durante il periodo di riposo consigliato, le passeggiate, tassativamente al guinzaglio, devono essere di breve durata. Inoltre, al cane non dovrebbe essere consentito di giocare liberamente senza guinzaglio fino a quando il veterinario non indicherà diversamente.

Prevenzione

Anche se non è possibile evitare completamente che i cani sviluppino zoppia, i proprietari possono adottare misure preventive per ridurre il rischio di dolore durante la deambulazione. È consigliabile che i cani di razza pura siano accompagnati da documenti che attestino che entrambi i genitori abbiano superato un controllo articolare preventivo. Ciò significa che i genitori sono stati sottoposti a esami mirati per verificare la presenza di eventuali problemi articolari, come la displasia dell’anca o del gomito. Questo tipo di screening contribuisce a ridurre la probabilità che i cuccioli ereditino tali condizioni e aiuta a prevenire lo sviluppo di gravi problemi articolari con l’avanzare dell’età.

È fondamentale gestire il peso del cane, poiché il sovrappeso può aumentare la pressione a carico delle articolazioni incrementando il rischio di zoppia e favorendo lo sviluppo di problemi artritici. Mantenere un peso ottimale è importante per preservare la salute articolare generale del cane.

Garantire al cane un’attività fisica adeguata è altrettanto essenziale, poiché l’esercizio contribuisce a mantenere le articolazioni flessibili, promuovere la forza muscolare e mantenere un peso corporeo equilibrato. La pratica regolare di esercizio fisico è fondamentale per prevenire l’atrofia muscolare e preservare la mobilità articolare. Infine, è consigliabile consultare il veterinario se si notano segni di zoppia o una diminuzione del livello di attività del cane, al fine di affrontare prontamente eventuali problemi articolari o muscolari e prevenirne l’aggravamento.

Fonti