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Iperplasia gengivale nel cane: cause, sintomi e trattamento

Iperplasia gengivale è un termine usato per descrivere la crescita abnorme del tessuto gengivale del cane. Questa condizione è causata da un aumento del numero di cellule all’interno delle gengive. Non comporta alcun cambiamento significativo nella dimensione o nella struttura delle cellule, che rimangono tipicamente normali. Tuttavia, nei casi cronici o gravi è possibile osservare infiammazione e i conseguenti effetti secondari (deposito di minerali o calcio).

L’iperplasia gengivale si osserva più comunemente nei Boxer. Altre razze predisposte allo sviluppo di questa patologia includono Bulldog e, meno comunemente, Cocker Spaniel.

Cause dell’iperplasia gengivale nel cane

Nella maggior parte dei casi, la causa sottostante dell’iperplasia gengivale non è completamente compresa. I veterinari sospettano l’esistenza di una possibile causa genetica che porta alcuni cani a rispondere all’infiammazione e alla presenza di batteri creando un aumento incontrollato della quantità di tessuto gengivale. La maggior parte degli animali risponde alla malattia parodontale con la recessione gengivale, mentre i cani con iperplasia gengivale presentano una proliferazione del tessuto gengivale in risposta all’infiammazione.

Meno comunemente, l’iperplasia gengivale può essere causata dall’uso di determinati farmaci. Il farmaco più frequentemente associato a questa patologia nei pazienti veterinari è la ciclosporina. Si tratta di un farmaco immunosoppressore utilizzato per la gestione delle malattie allergiche e autoimmuni. L’iperplasia gengivale può anche essere associata all’uso di calcio-antagonisti (impiegati per trattare le malattie cardiovascolari) e derivati della fenitoina (utilizzati per controllare le convulsioni), anche se questi farmaci vengono usati molto meno frequentemente della ciclosporina nei pazienti veterinari.

Sintomi dell’iperplasia gengivale nel cane

L’iperplasia gengivale si presenta tipicamente come un rigonfiamento solido delle gengive. Tale gonfiore è spesso generalizzato e interessa l’intero tessuto gengivale visibile all’interno del cavo orale. Le gengive possono apparire arrossate o infiammate e il rigonfiamento può essere talmente significativo da rendere difficoltosa la visualizzazione dei denti.

In alcuni casi, tuttavia, l’iperplasia può essere localizzata in aree specifiche. In questi casi, l’aspetto dell’iperplasia gengivale può imitare quello di una massa o di un tumore.

iperplasia gengivale cane
Featured Image: Jake Weirick/Unsplash

Diagnosi

Sebbene l’iperplasia gengivale si sospetti spesso in base all’aspetto clinico, il veterinario può raccomandare una biopsia per ottenere una diagnosi accurata. La biopsia consente infatti di escludere la presenza di un tumore orale e di altre condizioni il cui aspetto clinico può essere simile a quello dell’iperplasia gengivale.

Trattamento dell’iperplasia gengivale nel cane

Nel caso in cui l’iperplasia gengivale sia associata all’uso di farmaci, interrompere la somministrazione del farmaco spesso consente alle gengive di tornare normali. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, non vi è una causa farmacologia identificata per questa patologia.

L’iperplasia gengivale viene più comunemente trattata con la rimozione chirurgica del tessuto proliferativo in eccesso. La gengivoplastica è una procedura che viene eseguita in anestesia generale, spesso in combinazione con un’accurata pulizia dentale. Il veterinario procederà alla rimozione del tessuto gengivale in eccesso, ripristinando il normale contorno gengivale ed eliminando le tasche profonde responsabili dell’intrappolamento di cibo e detriti. Riducendo l’infezione e l’infiammazione all’interno del cavo orale, la gengivoplastica migliora l’aspetto della bocca alleviando al contempo il disagio sperimentato dal cane e rallentando la progressione della condizione.

Sebbene apporti un miglioramento significativo dei segni clinici, la gengivoplastica in genere non cura la condizione. Il tessuto gengivale tenderà nuovamente ad aumentare nei cani predisposti e spesso sarà necessario eseguire ripetuti interventi chirurgici.

Cosa fare a casa

Una volta terminata la gengivoplastica, il veterinario prescriverà farmaci per controllare il dolore e il disagio sperimentati dal cane. Questi farmaci devono essere somministrati seguendo scrupolosamente le raccomandazioni del veterinario.

Sarà necessario offrire al cane una dieta a consistenza morbida (cibo umido in scatola) per le due settimane successive l’intervento in modo da garantire al tessuto gengivale il tempo necessario per guarire. Il cibo a consistenza dura, come ad esempio le crocchette, può danneggiare il tessuto gengivale in via di guarigione e rallentare il processo stesso di guarigione. Durante questo lasso di tempo si raccomanda anche di evitare snack e giocattoli duri per scongiurare traumi e disagi a carico del tessuto gengivale.

Una volta trascorse le due settimane, è possibile riprendere con il cibo secco e gli snack. A questo punto, è anche possibile iniziare a spazzolare i denti del cane (con appositi spazzolino e dentifricio per cani) o seguire ulteriori indicazioni del veterinario per preservare la salute orale dell’animale. La cura quotidiana dell’igiene dentale contribuirà a rallentare l’accumulo di batteri e placca, rallentando potenzialmente la recidiva di iperplasia gengivale.

Fonti

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