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Macroadenoma ipofisario nel cane

Il macroadenoma ipofisario è un tumore benigno (non canceroso) di grandi dimensioni della ghiandola pituitaria del cane. In genere, hanno un diametro maggiore di 1 centimetro, sebbene vi siano alcune variazioni soggettive nella definizione di macroadenoma a seconda delle dimensioni del cranio dell’animale. I macroadenomi ipofisari sono più comuni nei cani, sebbene possano verificarsi anche nei gatti.

Macroadenoma ipofisario funzionale e non funzionale: qual è la differenza?

Questi tumori possono essere funzionali (secernenti ormoni) o non funzionali. I loro effetti dipendono dalla produzione o meno di ormoni. Gli effetti dei macroadenomi ipofisari non funzionali sono direttamente correlati alla pressione fisica che il tumore in crescita esercita sulle strutture cerebrali circostanti, mentre gli effetti dei macroadenomi funzionali dipendono dal tipo di ormoni prodotti dal tumore.

Nella maggior parte dei casi, i macroadenomi ipofisari sono tumori funzionali, nel senso che secernono ormoni. I macroadenomi ipofisari funzionali più comuni nei cani rilasciano un ormone noto come ormone adrenocorticotropo (ACTH). Questo ormone stimola le ghiandole surrenali a rilasciare cortisolo, portando all’insorgere di una condizione chiamata sindrome di Cushing. Si tratta di una malattia metabolica comune nei cani, in particolare nelle razze Boxer, Carlino, Bulldog, Boston Terrier e Bassotto tedesco.

Segni clinici del macroadenoma ipofisario nel cane

Nei cani con macroadenoma ipofisario funzionale, la sequela più comune (un effetto collaterale derivante da una condizione o malattia pregressa) è la sindrome di Cushing. I sintomi relativi a questa sindrome includono:

I cani con la sindrome di Cushing presentano anche un sistema immunitario indebolito, quindi è possibile osservare infezioni ricorrenti/croniche.

I cani con macroadenomi ipofisari non funzionali possono mostrare segni legati alla compressione esercitata dal tumore a carico delle strutture cerebrali circostanti. Nell’area della ghiandola pituitaria si trovano diverse strutture ottiche. Ecco perché spesso è possibile osservare l’insorgere di difetti visivi in concomitanza con i macroadenomi ipofisari. Inoltre, questi tumori possono interferire con la produzione degli ormoni che contribuiscono a concentrare l’urina. Se questo accade, il cane può sviluppare un aumentato senso di sete e numero di minzioni e una condizione nota come diabete insipido. In molti casi, tuttavia, i segni iniziali possono essere vaghi, come letargia o diminuzione dell’appetito, e progredire nel tempo fino a circling (il cane gira in tondo) o crisi convulsive.

macroadenoma ipofisario cane
Photo by Darrin Richardson on Unsplash

Diagnosi del macroadenoma ipofisario nel cane

La diagnosi definitiva di un macroadenoma ipofisario richiede imaging cerebrale con tecniche avanzate come la tomografia computerizzata (TC) o la risonanza magnetica (MRI). L’imaging viene eseguito in anestesia, in un ospedale specializzato o in un’università.

Trattamento del macroadenoma ipofisario nel cane

Il trattamento più efficace per il macroadenoma ipofisario è la rimozione chirurgica. Sebbene i tumori dell’ipofisi nell’essere umano vengano spesso trattati chirurgicamente, questo intervento chirurgico è raro negli animali in considerazione del costo e della natura complessa dell’intervento. Nel caso in cui si esegua un intervento chirurgico, la risoluzione dei segni clinici è rapida e completa.

La radioterapia è un metodo usato più comunemente per ridurre i tumori dell’ipofisi. Le radiazioni vengono somministrate più volte alla settimana per un periodo di 4-6 settimane, con l’obiettivo di ridurre le dimensioni del tumore e i segni clinici. La radioterapia in genere non elimina completamente il tumore, ma spesso ne riduce sufficientemente le dimensioni da alleviare i segni clinici. Gli effetti collaterali delle radiazioni includono danni cutanei, nonché i rischi associati a ripetute procedure anestetiche.

Anche i farmaci possono essere utilizzati per gestire gli effetti ormonali dei macroadenomi ipofisari funzionali. Sebbene questo trattamento non affronti effettivamente il tumore, e il tumore quindi continuerà ad aumentare gradualmente di dimensioni, i farmaci possono essere utilizzati per contrastare gli effetti degli ormoni prodotti da questi tumori. I cani con la sindrome di Cushing possono essere trattati con un farmaco che riduce la produzione di cortisolo (mitotano o trilostano).

Fonti

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Aggiornato il 16 Aprile 2022 da AIS

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