Amiloidosi renale nel cane: sintomi, diagnosi e trattamento


L’amiloidosi renale è una malattia poco comune del metabolismo proteico in cui una proteina, nota come amiloide, si deposita anormalmente nei reni causando una eccessiva perdita urinaria di proteine. Tra gli animali domestici, è più comune nei cani e sembra essere una malattia ereditaria nei cani di razza Shar Pei. Patologie infiammatorie croniche possono predisporre gli animali allo sviluppo di amiloidosi renale. Tuttavia, solo una piccola percentuale di animali affetti da malattie infiammatorie croniche sviluppa amiloidosi. Ne consegue che la presenza di altri fattori sia altrettanto importante nello sviluppo di tale malattia. Tuttavia, questi ultimi sono poco conosciuti. La maggior parte dei cani con amiloidosi non presenta condizioni infiammatorie o infettive distinguibili al momento della diagnosi. Tuttavia, in alcuni cani affetti da amiloidosi sono state osservate diverse malattie, quali patologie sistemiche fungine, infezioni batteriche croniche, filariosi e cancro.

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Al momento della diagnosi della malattia, la maggior parte dei cani affetti da amiloidosi renali risulta essere in età avanzata (età media di 9 anni). La forma ereditaria tende ad insorgere prima. Al momento del decesso o dell’eutanasia dovuti alla malattia, l’età media degli Shar Pei è di 4 anni. Le razze Beagle, Collie, Pointers e Walker possono essere maggiormente a rischio, mentre il Pastore Tedesco e i meticci sono meno inclini allo sviluppo di questa patologia.

Nei cani, depositi di amiloide a livello renale possono comportare l’insorgenza di una eventuale insufficienza renale. La sintomatologia correlata all’insufficienza renale include: anoressia, letargia e perdita di peso. L’eccessivo comsumo di acqua ed una altrettanta eccessiva minzione sono sintomi comuni di insufficienza renale. Occasionalmente è possibile osservare anche episodi di vomizione.

L’amiloidosi renale causa la perdita eccessiva di proteine nelle urine. Una di queste proteine contribuisce a prevenire la coagulazione del sangue. Ne consegue che i cani affetti siano maggiormente suscettibili alla formazione di coaguli di sangue. Tali coaguli tendono a depositarsi nei polmoni causando l’insorgere di segni clinici che possono non essere evidenti. Questi possono variare da respiro affannoso ad un maggiore distress respiratorio.

L’eccessiva perdita urinaria di una proteina nota come albumina può comportare l’insorgenza di ascite, ovvero l’accumulo di liquido nell’addome. Può inoltre causare l’insorgere di edema (gonfiore degli arti e/o del muso). Ascite ed edema sono comunque relativamente poco comuni nei cani affetti da amiloidosi renale.

amiloidosi renale cane

Sintomi

I sintomi correlati all’amiloidosi canina possono includere:

  • Minzione eccessiva
  • Perdita di peso
  • Respiro affannoso dovuto a tromboembolia (coaguli di sangue nei polmoni)
  • Ascite (accumulo di liquido nella cavità addominale)
  • Edema (gonfiore a carico degli arti e/o del muso)
  • Possibile storia pregressa di gonfiore articolare e febbre negli Shar Pei

Diagnosi

  • Esame emocromocitometrico completo e profilo biochimico. Questi esami non diagnosticano direttamente l’amiloidosi. Tuttavia, essi forniscono informazioni che possono suggerire la presenza di una eccessiva perdita corporea di proteine, nonché informazioni relative ad altri sistemi corporei. L’esame emocromocitometrico può rivelare variazioni relative ad una eventuale insufficienza renale, come la presenza di anemia. Il profilo biochimico di solito rivela bassi livelli di proteine totali, bassi livelli di albumina e spesso parametri renali elevati. Spesso, è possibile osservare livelli elevati di colesterolo.
  • Analisi delle urine. L’eccessiva presenza di proteine nelle urine è il segno distintivo di amiloidosi renale. Sarà comunque necessaria l’esecuzione di ulteriori esami atti a documentare l’entità della perdita di proteine.
  • Rapporto tra le concentrazioni urinarie di proteine creatinina. Questo esame conferma la reale eccessiva quantità di proteine perse nell’urina.
  • Radiografie. In caso di amiloidosi, le dimensioni del rene osservabili nella radiografia possono variare. Nei cani, le dimensioni del rene possono essere piccole, normali o più grandi del normale, rendendo tale esame non particolarmente informativo.
  • Biopsia renale. E’ necessaria per giungere ad una diagnosi definitiva di amiloidosi e per distinguere quest’ultima da altre patologie renali che possono comportare l’eccessiva perdita urinaria di proteine.

Trattamento

Il trattamento dell’amiloidosi renale nei cani è difficile e spesso poco gratificante, specie nel caso in cui l’insufficienza renale abbia già avuto modo di svilupparsi. I principi della terapia sono:

  • Identificare e trattare condizioni infettive o infiammatorie sottostanti che possono aver comportato l’insorgenza di amiloidosi.
  • Gestione di una insufficienza renale concomitante. Questo potrebbe richiedere l’ospedalizzazione dell’animale e la somministrazione di fluidi per via endovenosa oppure solo cure ambulatoriali. Per il trattamento possono essere necessari: alimenti dietetici solo su prescrizione veterinaria, integratori ormonali e altri integratori alimentari.
  • Terapia sperimentale come DMSO o colchicina. E’ stato dimostrato che la somministrazione del farmaco dimetilsolfossido (DMSO) durante le prime fasi della malattia può essere un trattamento efficace. Tuttavia, nella maggior parte dei cani la diagnosi avviene quando la progressione della malattia è ad uno stadio avanzato, rendendo tale farmaco molto meno efficace. In alcuni casi, la colchicina può essere utile per l’essere umano affetto da amiloidosi, ma il suo impiego nella cura del cane deve ancora essere studiato in modo approfondito.

Cosa fare a casa

Il trattamento ottimale per il vostro cane richiede la combinazione di cure domestiche e veterinarie. Il follow-up può essere cruciale, specie se il cane non migliora rapidamente.

  • Somministrare il farmaco o tutti i farmaci prescritti dal veterinario secondo le modalità suggerite. Avvertire prontamente il veterinario qualora si sperimentino problemi nel seguire il trattamento.
  • Alimentare il cane con diete su prescrizione veterinaria a basso contenuto proteico come raccomandato dal veterinario.
  • Nel caso sia stata istituita una terapia, il veterinario vorrà monitorare la perdita urinaria di proteine eseguendo esami seriali relativi al rapporto di concentrazioni urinarie di proteine creatinina per verificare la diminuzione dell’entità della perdita di proteine. Allo stesso modo, vorrà eseguire profili biochimici seriali al fine di verificare se i livelli di proteina e albumina circolanti aumentano raggiungendo un range di normalità.

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