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Perché il mio cane si lecca le zampe?

Aggiornato il 1 Febbraio 2022 da AIS

Il leccamento occasionale delle zampe è considerato un comportamento normale nel cane, ma nel momento in cui diventa più frequente del solito potrebbe essere motivo di preoccupazione.

Un segno indicativo di leccamento eccessivo è la presenza di una colorazione bruno-rossastra del pelo sulle zampe. Nella saliva, infatti, è presente un enzima chiamato porfirina che macchia il pelo quando il cane lecca un’area in modo eccessivo.

Oltre al leccamento, molti cani arrivano anche a mordicchiarsi le zampe in modo aggressivo. Questo può portare alla comparsa di ulcerazioni o croste sui cuscinetti plantari o di macchie sugli artigli, che possono anche causare l’insorgere di sensibilità plantare o piaghe evidenti.

Infine, molti proprietari noteranno che questo comportamento eccessivo può interferire con la normale routine dell’animale, sonno incluso. Anche il sonno del proprietario ne può essere influenzato, poiché il suono prodotto dal cane quando si lecca durante la notte per alcuni può essere irritante.

Perché il cane si lecca le zampe?

È un malinteso comune che il cane si lecchi le zampe perché è nervoso o perché trova questo gesto confortante facendolo per abitudine. Il motivo più comune per cui il cane si lecca le zampe è in presenza di prurito o dolore.

Esistono diversi tipi di allergie che possono interessare il cane, tra cui allergie alimentari, allergie alle pulci e allergie ambientali. La dermatite atopica è un tipo di allergia ambientale che il cane può sviluppare a pollini, muffe, peli e altri allergeni ambientali. Il cane assorbe gli allergeni per via transcutanea (attraverso la pelle). Questo innesca una risposta immunitaria che porta all’infiammazione della pelle e al conseguente insorgere della sensazione di prurito.

Le zampe sono comunemente colpite da infiammazione allergica. A differenza delle persone, che in presenza di prurito grattano l’area interessata, il cane lecca, morde e mordicchia oltre a o invece di grattarsi. Altri fattori scatenanti meno comuni che portano il cane a leccarsi le zampe sono infestazioni parassitarie o malattie immuno-mediate che colpiscono artigli o zampe.

cane si lecca le zampe

Il leccamento eccessivo delle zampe è solo fastidioso o anche potenzialmente dannoso?

Come accennato precedentemente, il leccamento o il mordicchiamento delle zampe può causare danni ai cuscinetti plantari o la comparsa di piaghe sulle zampe, che possono provocare dolore e sensibilità. Inoltre, l’aumento dell’umidità dovuto al leccamento eccessivo e l’infiammazione derivante dalla causa scatenante sottostante possono portare allo sviluppo di un ambiente che promuove lo sviluppo di una infezione batterica o da lieviti secondaria.

I segni di una infezione secondaria possono essere un cattivo odore proveniente dalle zampe, un aumento della dolorabilità, presenza di pus o un aumento dei detriti tra le dita delle zampe e/o un maggior desiderio di leccare o mordicchiare le zampe.

Come posso impedire al mio cane di leccarsi in modo eccessivo?

È importante comprendere la causa scatenante sottostante per poter istituire una terapia corretta al fine di correggere il leccamento cronico e prevenire l’insorgere di problemi secondari. La maggior parte dei veterinari provvede alla valutazione dell’infiammazione (arrossamento) che interessa la zampa, delle unghie e dei cuscinetti plantari e verifica l’eventuale presenza di infezioni secondarie o parassiti. Se si sospetta la presenza di allergie, le opzioni di trattamento disponibili sono molteplici. Una delle cose più sicure e facili con cui iniziare sono la pulizia delle zampe o l’utilizzo di apposite salviette. Pulire le zampe, infatti, contribuisce a ridurre il transito degli allergeni sulla pelle.

Qualora si rivelasse necessario, il veterinario può anche raccomandare l’uso di un antistaminico o altri farmaci antipruriginosi per il trattamento della dermatite atopica. Se il veterinario sospetta la presenza di una malattia immuno-mediata, potrebbe raccomandare una biopsia (campione di tessuto profondo) per contribuire alla formulazione di un adeguato piano terapeutico.

Nella maggior parte dei casi, il trattamento della malattia sottostante risolve la sensazione di prurito consentendo la successiva guarigione dell’area cutanea interessata.

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