Acalasia cricofaringea nel cane: sintomi, diagnosi e trattamento


L’acalasia cricofaringea è un disturbo della deglutizione che impedisce al cibo di transitare normalmente dalla faringe nell’esofago. Questa condizione è rara nei cani e la causa esatta non è nota, ma probabilmente si tratta di una anomalia neurologica. Sembra essere più comune nelle razze Cocker Spaniel e Springer Spaniel.

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I segni di un disturbo della deglutizione sono di solito osservabili inizialmente nel cucciolo al momento dello svezzamento. Quando il cucciolo mangia cibo solido manifesta ripetuti tentativi di deglutizione dello stesso boccone finché alla fine quest’ultimo viene deglutito, rigurgitato o aspirato nelle vie aeree.

I cuccioli più colpiti presentano un appetito vorace ma un basso peso corporeo a causa dell’incapacità di assumere una nutrizione adeguata. Questo disturbo pone i cuccioli a rischio di polmonite da inalazione, ovvero una polmonite causata dall’inalazione di particelle di cibo nei polmoni.

Esistono molti altri disturbi della deglutizione, alcuni dei quali sono causati da patologie neuromuscolari che, a differenza dell’acalasia cricofaringea, non possono essere corrette chirurgicamente. Per esempio, la difficoltà a deglutire può originare nella bocca e non nella faringe

  • Nei cani giovani, i difetti a carico del palato duro e del palato molle possono causare il transito per caduta di cibo e liquidi da bocca e naso durante il pasto a causa di una anomalia a carico della comunicazione tra i passaggi orali e nasali. Questi difetti possono essere di solito identificati durante un esame del cavo orale del cucciolo.
  • Nei cuccioli giovani, i corpi estranei (come laccetti, bastoncini o piccole ossa di pollo) possono rimanere bloccati nella bocca, nella faringe o nell’esofago causando ipersalivazione e difficoltà a deglutire. Questi possono essere difficili da individuare e può essere necessario sottoporre il cucciolo a sedazione o anestesia generale per poter procedere a una valutazione approfondita del cavo orale e della faringe. Possono anche essere necessarie radiografie del collo o del torace.
  • Alcuni disturbi dentali nei cuccioli giovani durante la crescita possono causare difficoltà di deglutizione, ma in genere questi problemi insorgono dopo lo svezzamento e non al momento dello svezzamento.
  • Il megaesofago è una malattia in cui l’esofago perde la capacità di contrarsi divenendo dilatato e flaccido. La malattia può essere acquisita o congenita. Il megaesofago è associato al rigurgito di cibo piuttosto che alla difficoltà a deglutire. Il cibo ingerito si accumula nell’esofago dilatato e scivola passivamente dentro e fuori la bocca, assumendo spesso una forma tubulare o a “salsiccia”. La differenziazione dall’acalasia cricofaringea può avvenire mediante studio radiografico del torace, ma per definire questo disturbo potrebbe essere necessario l’impiego di un mezzo di contrasto (come il bario).

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Sintomi

  • Il cucciolo, svezzato di recente, fatica a inghiottire il cibo e a mangiare propriamente
  • Il cucciolo è magro nonostante un sano appetito

Diagnosi

  • Il veterinario provvederà a raccogliere l’anamnesi completa dalla voce diretta del proprietario focalizzandosi sulla natura della deglutizione (rigurgito passivo o vomito attivo).
  • Il veterinario, prima di procedere all’esame del cavo orale, effettuerà un esame fisico generale per valutare lo stato di salute generale del cane, focalizzando la propria attenzione su peso corporeo, auscultazione del torace e palpazione di gola e collo.
  • Il cane verrà osservato bere acqua e mangiare un piccolo pasto nel tentativo di determinare se il problema è realmente di natura faringea e non orale o correlato all’esofago.

I disturbi faringei di solito causano una difficile propulsione del bolo dalla parte posteriore della gola nell’esofago. L’acalasia cricofaringea di solito causa una maggiore difficoltà nella deglutizione del cibo piuttosto che dei liquidi. Altri disturbi faringei tendono a presentare maggiori difficoltà nella deglutizione di liquidi.

  • Radiografie toraciche per la valutazione dei polmoni (per polmonite) e delle dimensioni dell’esofago.
  • La diagnosi definitiva avviene mediante fluoroscopia, ovvero una immagine radiografica in movimento che monitora il transito del cibo rivestito di bario (mezzo di contrasto) una volta ingerito. Per comprendere la differenza tra acalasia cricofaringea e altre forme di disfagia faringea è necessario l’intervento di un radiologo esperto e qualificato. Lo studio può essere registrato su videocassetta e sottoposto all’attenzione di altri specialisti in radiodiagnostica prima di giungere ad una decisione definitiva.
  • Lo studio dovrebbe mostrare che la faringe è sufficientemente forte da spingere un bolo di cibo attraverso l’esofago ma che l’apertura, formata dall’anello muscolare cricofaringeo, rimane chiusa o si apre al momento sbagliato. Altri disturbi faringei spesso mostrano che la faringe non è sufficientemente forte da consentire il transito del cibo dalla parte posteriore della gola e nell’esofago. Il passaggio del cibo lungo l’esofago può essere monitorato per assicurarsi che sia normale.

Trattamento

  • Se il problema di deglutizione è puramente dovuto alla acalasia cricofaringea, l’intervento chirurgico (miotomia del muscolo cricofaringeo) è il trattamento di scelta ed è di solito risolutivo. È importante che lo stato di salute del cane sia buono prima di procedere all’intervento. Questo può significare l’impiego di antibiotici per trattare una eventuale polmonite, la somministrazione di fluidi per via endovenosa per compensare una eventuale disidratazione o persino l’impiego di un sondino gastrico per alcuni giorni prima dell’intervento per assicurarsi che il cane sia adeguatamente nutrito.
  • Il cane verrà rasato sulla parte inferiore del collo e verrà applicata una incisione sulla giunzione di faringe e laringe per poter accedere all’anomalo gruppo muscolare cricofaringeo. Il gruppo muscolare verrà sezionato su ambedue i lati oppure verrà sezionata una porzione di ogni gruppo muscolare.

Non esiste alcuna opzione medica per ciò che concerne il trattamento, poiché il problema è prodotto dalla disfunzione di questo gruppo muscolare.

Cosa fare a casa e prevenzione

Al cane verrà inizialmente somministrato cibo facile da deglutire (per esempio una miscela di cibo secco o umido e acqua). Trascorsi alcuni giorni, sarà possibile passare ad un regime alimentare normale (cibo con consistenza normale).

In caso di insorgenza di polmonite, il cane verrà sottoposto ad un ciclo di antibiotici che dovranno essere somministrati per l’intera durata raccomandata dal veterinario. Saranno necessarie radiografie di follow-up per verificare la risoluzione della polmonite.

Non è possibile prevenire questa malattia poiché si tratta di un difetto congenito. Tuttavia, il riconoscimento precoce di un problema a carico della deglutizione offre all’animale la possibilità di una diagnosi tempestiva prima dell’eventuale insorgenza di malnutrizione e polmonite.


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