Ascite (versamento addominale) nel gatto: sintomi, cause e cura


L’ascite, o versamento addominale, è la raccolta di liquido nella cavità addominale. Il volume di tale liquido può essere lieve o significativo, causando distensione addominale. L’ascite presenta molte cause, la maggior parte delle quali può essere di natura molto grave. L’ascite è causata dalla fuoriuscita di liquido in addome da vasi sanguigni, vasi linfatici, organi interni o masse addominali.

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In genere, l’ascite in sé in genere non causa un problema, ma il processo patologico primario che ne provoca l’insorgenza può essere una condizione grave. Il liquido ascitico viene solitamente prodotto lentamente e in piccole quantità. Tuttavia, nel caso in cui venga prodotta una grande quantità di liquido oppure nell’eventualità che quest’ultimo venga prodotto rapidamente, è possibile la presenza di una situazione di emergenza. Elevate quantità di liquido libero nell’addome possono comprimere il diaframma causando compromissione respiratoria e difficoltà di respirazione. Fortunatamente, questo è un evento raro.

Una ulteriore potenziale situazione di emergenza è l’insorgenza rapida di ascite. Se quest’ultima si sviluppa rapidamente, spesso è associata ad una profonda debolezza o a shock. La perdita del volume ematico intravascolare può comportare anemia e shock, poiché il liquido fuoriesce dai vasi sanguigni e transita liberamente nella cavità addominale. In questo caso, la causa più comune è la rottura di un vaso sanguigno nella cavità addominale. Tumori sanguinanti nell’addome o lesioni traumatiche sono cause probabili. Nella maggior parte dei casi, la raccolta di liquido avviene in modo più graduale.

I sintomi a cui prestare attenzione

  • Difficoltà respiratorie o aumentato sforzo respiratorio
  • Disagio addominale
  • Debolezza

Cause

Ipoalbuminemia

L’ipoalbuminemia è una diminuzione dei livelli sierici di albumina. Il gatto assume albumina attraverso il consumo di cibo, ma questa sostanza organica proteica viene anche prodotta dal fegato. I reni funzionano in modo da preservare la concentrazione plasmatica di albumina prevenendone l’escrezione urinaria. Per un corretto assorbimento, la funzionalità gastrointestinale deve essere normale. L’albumina è responsabile di gran parte della pressione colloido-osmotica del sangue. Pertanto, è un fattore importante nel regolare lo scambio di acqua che avviene fra il plasma e il compartimento interstiziale (spazio tra le cellule). Le diminuzioni dei livelli di albumina (di solito inferiori a 1.5 gm/dl) comportano un gradiente di pressione che causa la fuoriuscita di liquido dai vasi sanguigni, con conseguente produzione di ascite.

  • Nefropatia proteino-disperdente. Le patologie dei glomeruli renali (sistema di filtraggio) possono produrre una condizione in cui le proteine vengono escrete attraverso le urine, causando significative diminuzioni dei livelli plasmatici di albumina. Ciò può essere causato da meccanismi infettivi, immunitari, neoplastici o idiopatici (eziologia sconosciuta).
  • Patologie gastrointestinali che impediscono l’assorbimento di albumina. Se l’albumina non viene assorbita, i livelli ematici della stessa saranno bassi. Alcune di queste patologie includono: linfoma gastrointestinale, malattia infiammatoria intestinale e linfangectasia intestinale.
  • Grave patologia epatica. Può causare ascite in seguito ad una ridotta produzione di albumina o ad una aumentata resistenza epatica al flusso sanguigno. Gli esempi includono epatite severa e cirrosi epatica.

Cause ostruttive

L’ostruzione del flusso ematico addominale può tradursi in ascite. Tale ostruzione può provocare una fuoriuscita di liquido dalle vene o dai vasi linfatici e nella cavità peritoneale (addominale) a seconda della sede.

  • Ostruzione del flusso ematico dal fegato al cuore. Può causare una ascite più cronica. Insorge in caso di insufficienza cardiaca destra, poiché il cuore non è in grado di gestire il ritorno venoso epatico.
  • Insufficienza cardiaca destra. Può essere causata da una patologia cardiaca primaria, patologie polmonari o grave infestazione da filarie.
  • Masse addominali. Tumori, ascessi o cisti possono causare ascite per mezzo di svariati meccanismi. Possono rompersi, causando ascite acuta (l’emangiosarcoma è il tumore più comune che può potenzialmente rompersi e sanguinare). Altre masse possono comprimere o causare ostruzione a carico dei vasi linfatici, causando un’ascite più cronica e una raccolta di liquido più lenta.

Altre cause

  • Trauma. La rottura della milza può causare la fuoriuscita di sangue. La rottura della cistifellea può causare la fuoriuscita di bile, una peritonite biliare. Lesioni al tratto urinario (reni, uretere, vescica o uretra) possono causare la fuoriuscita di urina, comportando l’insorgere di uroaddome (urina nell’addome).
  • Peritonite. Si tratta di una infiammazione del rivestimento interno dell’addome. Tale infiammazione può produrre liquido in quantità variabili con caratteristiche molto specifiche. La peritonite infettiva felina è una causa comune. La peritonite può insorgere anche nei casi di compromissione o perforazione intestinale, che richiedono un intervento chirurgico di emergenza.
  • Disordini della coagulazione. Possono essere causati da molteplici condizioni (avvelenamento, condizioni metaboliche o ereditarie e cancro) e comportare l’insorgere di ascite emorragica.
  • Patologie dei vasi linfatici. Possono causare la formazione di liquido linfatico nell’addome. Cause comuni sono la rottura dei vasi linfatici dovuta a tumori, traumi o condizioni idiopatiche (eziologia sconosciuta).

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Diagnosi

Anamnesi completa ed esame fisico sono molto importanti nella determinazione degli ausili diagnostici di elezione. Una valutazione corretta determinerà l’iter diagnostico necessario.

Addominocentesi. Si tratta di una procedura che prevede la raccolta di campioni di liquido ascitico mediante l’impiego di ago e siringa. Il liquido prelevato viene poi sottoposto ad un laboratorio per essere analizzato. L’addominocentesi può essere il test diagnostico più importante quando si tratta di valutare un animale con ascite, poiché determinate patologie presentano liquidi ascitici aventi caratteristiche specifiche.

Il liquido ascitico viene suddiviso in tre categorie differenti in base alla conta cellulare e alla concentrazione proteica:

Trasudati. Sono liquidi caratterizzati da bassa conta cellulare (inferiore a 1500 cellule/mcl) e bassa concentrazione di proteine (inferiore a 2.5 g/dl). Esempi di trasudati includono quelli causati da ipoproteinemia, patologia epatica, alcune neoplasie e ostruzione del drenaggio linfatico.

Trasudati modificati. Sono liquidi caratterizzati da una maggiore conta cellulare (1000-7000 cellule/mcl) e maggiore concentrazione proteica (2.5 – 7.5 g/dl). Gli esempi di trasudati modificati includono ascite causata da insufficienza cardiaca congestizia, tumori addominali, ostruzione della vena epatica o della vena cava caudale toracica e da alcune patologie epatiche.

Essudati. Sono liquidi caratterizzati dalla conta cellulare più elevata (superiore a 7000 cellule/mcl) e dalle concentrazioni proteiche più elevate (in genere superiori a 3.0 g/dl). Gli esempi includono condizioni emorragiche, tumori, peritonite infettiva felina, infezioni batteriche causate da una compromissione intestinale, chiloaddome (liquido linfatico nell’addome), perdita biliare e delle urine e pancreatite.

Inoltre, il patologo provvederà ad esaminare i tipi di cellule al microscopio. Differenti tipologie di popolazioni cellulari rappresentano processi patologici diversi e la valutazione citologica è di utilità nello stabilire una diagnosi corretta.

Esame emocromocitometrico. Valuta sia i globuli rossi che i globuli bianchi. Innalzamenti e alterazioni nella morfologia dei globuli bianchi possono indicare la presenza di peritonite. Diminuzioni dei globuli rossi sono indicativi di anemia. Una perdita di sangue acuta o le patologie croniche debilitanti sono cause potenziali di anemia. Viene valutata inoltre la conta piastrinica (le piastrine sono necessarie per una corretta coagulazione). Diminuzioni significative possono comportare emorragia intraddominale.

Profilo biochimico. Valuta vari sistemi corporei. Può rivelare una diminuzione dei livelli plasmatici di albumina (ipoalbuminemia). In presenza di aumentati livelli di azoto ureico nel sangue (BUN) e creatinina, viene valutata una ridotta funzionalità renale. Le patologie epatiche vengono valutate in caso di innalzamenti degli enzimi ALT, AST e ALKP. Diminuzioni dei livelli di azoto ureico nel sangue, albumina, colesterolo e occassionalmente di glucosio nel sangue potrebbero indicare una ridotta capacità funzionale del fegato.

Analisi delle urine. Completa la valutazione della funzionalità renale. Può rivelare una perdita di proteine nelle urine (proteinuria) e potrebbe essere raccomandato un rapporto proteine-creatinina nelle urine di follow up per confermare e quantificare una significativa perdita di proteine nelle urine.

Radiografia toracica per la valutazione di cuore e polmoni per la ricerca di una eventuale patologia cardiopolmonare. Un ingrossamento cardiaco o la presenza di liquido nel torace possono essere suggestivi di insufficienza cardiaca destra. Possono essere visualizzate anche masse vicino al diaframma che comprimono la vena cava caudale. La radiografia addominale può essere di utilità nella valutazione di fegato e reni poiché consente la visualizzazione di alcune masse addominali. Purtroppo, in presenza di una quantità significativa di liquido ascitico, le strutture addominali vengono spesso oscurate dalla natura del liquido.

Misurazione degli acidi biliari. Si tratta di un test specifico per valutare la funzionalità epatica. Nel caso l’ascite sia dovuta a patologie epatiche, gli acidi biliari in genere sono molto elevati.

Misurazioni della lipasi sierica per la ricerca di infiammazione pancreatica. Pancreatite, neoplasia pancreatica e ascessi pancreatici possono causare innalzamenti della lipasi sierica.

Ecografia addominale. È un eccellente strumento per la valutazione degli organi addominali in presenza di ascite. In genere, il liquido presente nell’addome risalta le immagini fornendo maggiori dettagli. Questo consente la visualizzazione di masse addominali e la valutazione di fegato, reni, milza e pancreas. Qualora fosse necessario, le anomalie possono essere sottoposte a biopsia per una diagnosi definitiva.

Nel caso si sospetti una patologia cardiaca, è indicato un ecocardiogramma. Questo esame consente la visualizzazione delle valvole cardiache e del muscolo cardiaco nonché la valutazione della funzionalità cardiaca. L’insufficienza cardiaca congestizia presenta molte cause e un ecocardiogramma è il test diagnostico in grado di fornire le migliori informazioni sulla prognosi e il trattamento della malattia.

L’endoscopia è un buon metodo di valutazione, relativamente non invasivo, delle patologie che interessano l’intestino tenue. Consente la visualizzazione del rivestimento interno dello stomaco e del duodeno e l’esecuzione di una biopsia. Neoplasia intestinale, malattia infiammatoria intestinale e linfangectasia intestinale possono essere causa di una enteropatia proteino-disperdente (perdita di proteine attraverso l’apparato gastrointestinale).

Trattamento

Il veterinario può raccomandare uno o più dei test diagnostici di cui sopra. Nel mentre, potrebbe essere necessario trattare i sintomi, specie se il problema è grave. I seguenti trattamenti aspecifici (sintomatici) possono essere applicabili ad alcuni, ma non a tutti, i gatti affetti da ascite. Questi trattamenti possono ridurre la gravità dei sintomi o arrecare sollievo all’animale. Tuttavia, la terapia aspecifica non è in alcun modo da intendersi un sostituto del trattamento definitivo della patologia sottostante responsabile della condizione del gatto.

L’aspetto più importante nel trattare l’ascite è determinare quanto velocemente la condizione si è sviluppata e la condizione clinica dell’animale. Il trattamento aspecifico in attesa della diagnosi della causa primaria di ascite può includere:

  • Addominocentesi terapeutica. In presenza di una una grande quantità di liquido nell’addome, potrebbe verificarsi una compressione del diaframma e conseguenti difficoltà di respirazione. L’addominocentesi prevede l’inserimento di un ago nella parete addominale e il drenaggio del liquido al fine di alleviare la pressione e facilitare la respirazione. Una volta ripristinata una corretta respirazione, l’ago viene tolto. Tuttavia, non viene rimosso tutto il liquido, poiché una perdita eccessiva di liquidi dal corpo può comportare cambiamenti nell’omeostasi dei liquidi corporei e shock.
  • Diuretici. Sono farmaci atti a promuovere l’eliminazione di liquidi dal corpo. Il liquido viene escreto poiché la produzione di urine aumenta. I diuretici sono più efficaci nell’eliminazione di liquido dai tessuti piuttosto che da una cavità corporea. Pertanto, hanno un effetto limitato sull’eliminazione di liquido ascitico dall’addome. La furosemide (Lasix) è il diuretico più comunemente utilizzato.
  • Gli animali in distress respiratorio spesso necessitano di ossigeno. L’ossigeno può essere somministrato per mezzo di una mascherina, una cannula nasale o una gabbia appositamente approntata. In genere, una volta che parte del liquido è stato rimosso dall’addome, la somministrazione di ossigeno non è più necessaria.
  • Una rapida insorgenza di ascite potrebbe richiede fluidoterapia per via endovenosa al fine di mantenere la perfusione tissutale e trattare l’animale in stato di shock. Nel caso l’animale presenti bassi livelli di proteine totali (a causa di un basso livello di albumina nel sangue), la fluidoterapia con colloidi (fluidi che aumentano la pressione oncotica del plasma) possono essere somministrati per rallentare la produzione di liquido ascitico.
  • Trasfusioni di sangue o emoderivati. Potrebbero essere necessari nel caso in cui l’ascite sia dovuta ad emorragia addominale. Nell’eventualità si riveli necessario l’impiego di trasfusioni, il gatto in genere è molto debole e presenta un ematocrito basso.
  • Nel caso si sospetti la presenza di un’infezione, vengono somministrati antibiotici per via endovenosa in attesa di una diagnosi definitiva. L’ascite causata da infezione è una situazione che richiede un intervento chirurgico di emergenza.

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