Miosite (infiammazione dei muscoli) nel cane: sintomi, cause e terapia


La miosite è un’affezione infiammatoria dei muscoli. Può essere una condizione grave e dolorosa e probabilmente un indicatore precoce di una possibile patologia sottostante.

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Questo tipo di patologia muscolare (miopatia) rappresenta un gruppo di patologie diverse caratterizzate dalla presenza di cellule infiammatorie nei muscoli.

La miosite può colpire:

  • Un solo muscolo
  • Gruppi di muscoli. Per esempio: i muscoli masticatori localizzati nella parte superiore e laterale della testa (miosite dei muscoli masticatori) o i muscoli deputati al movimento del bulbo oculare (miosite dei muscoli extra-oculari) oppure tutti i muscoli corporei (polimiosite, dermatomiosite e miopatia necrotizzante)

Cause

La flogosi (infiammazione) muscolare può essere dovuta a:

  • Risposta dell’organismo ad un agente infettivo (parassita o virus) presente all’interno del muscolo (miosite infettiva).
  • Abnorme reazione del sistema immunitario diretta contro il muscolo (miosite immunomediata). Nella miosite masticatoria, l’organismo produce anticorpi che attaccano porzioni muscolari presenti solamente nei muscoli masticatori. Il motivo di tale reazione da parte del sistema immunitario è sconosciuto.
  • La miosite può anche essere associata a neoplasia. L’infiammazione sviluppatasi può trasformarsi nel tempo in neoplasia (alterazione precancerosa) oppure un tumore presente in altre sedi corporee può innescare una reazione di natura immunitaria verso il muscolo (effetto paracanceroso).

 

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Segni e sintomi

I segni causati dalla miosite possono variare in modo significativo a seconda dei muscoli colpiti.

La miosite dei muscoli masticatori inizialmente causa gonfiore a carico dei muscoli localizzati nella parte superiore della testa. Successivamente, una o due settimane dopo, insorge una progressiva atrofia muscolare. Il cane di solito presenta difficoltà a muovere la mascella, sperimentando dolore e problemi nell’assunzione di cibo o acqua.

Col tempo, la miosite masticatoria inibisce completamente la mobilità mandibolare, impedendo al cane di aprire la bocca. Gli occhi dell’animale possono apparire infossati, a causa della contrazione dei muscoli localizzati dietro l’occhio. La miosite dei muscoli intorno all’occhio inizialmente causa la protrusione del bulbo oculare. E’ possibile la presenza di gonfiore nella zona circostante l’occhio associata a deviazione del bulbo oculare e alterazioni della vista.

Il cane affetto da miosite generalizzata (polimiosite) presenta un’andatura rigida, dolore muscolare, debolezza e non è in grado di svolgere normalmente attività fisica. Le fasi iniziali della malattia sono caratterizzate da gonfiore muscolare generalizzato e successivamente da atrofia muscolare. Altri segni associati alla polimiosite includono rigurgito di acqua e cibo, difficoltà di deglutizione e talvolta problemi respiratori.

Alcune razze canine (Shetland Sheepdog, Australian Cattle Dog, Rough Collie) possono sperimentare una condizione denominata dermatomiosite, in cui si sviluppano lesioni cutanee associate ad atrofia muscolare, dolore o andatura anomala.

Diagnosi

La diagnosi di miosite può essere confermata dal prelievo e successivo esame di un campione di tessuto muscolare. I risultati mostreranno la presenza di cellule infiammatorie nel muscolo. La miosite dei muscoli masticatori può essere diagnosticata con un semplice esame del sangue che misura il livello di anticorpi diretti contro i muscoli masticatori (test per l’identificazione degli anticorpi 2M). Può essere necessaria l’esecuzione di altri test per eliminare un potenziale infettivo (esame del sangue) o per escludere la presenza di una neoplasia nel corpo del cane (radiografie/ecografie toraciche e addominali).

Terapia

In genere, il trattamento della miosite mira a contrastare l’iperattività del sistema immunitario mediante la somministrazione di farmaci detti immunosoppressori. Il trattamento principale di solito prevede dosaggi elevati di steroidi (prednisolone). In combinazione con gli steroidi, possono essere utilizzati altri farmaci immunosoppressivi (come azatioprina, citarabina, micofenolato, ciclosporina e ciclofosfamide). L’obiettivo terapeutico a breve termine è il ritorno alla normalità del cane utilizzando dosaggi elevati del farmaco prescelto. Quando la malattia è sotto controllo, il dosaggio viene gradualmente ridotto (nella speranza che non si presenti una recidiva). L’obiettivo terapeutico a lungo termine è di interrompere definitivamente la somministrazione di farmaci, sebbene questo in genere non sia possibile, rendendo necessaria la somministrazione continua di un basso dosaggio al fine di evitare il ripresentarsi dei sintomi.

Tutti i farmaci presentano effetti collaterali e gli immunosoppressori sono farmaci particolarmente potenti. Il rischio principale correlato all’impiego di questi farmaci è che il sistema immunitario venga soppresso in modo eccessivo, rendendo il cane maggiormente suscettibile alle infezioni.

Nei rari casi in cui la causa sottostante della miosite sia una neoplasia o un’infezione, la terapia dovrebbe mirare al trattamento di tali condizioni. Purtroppo, in questi casi la prognosi è alquanto riservata.

Le prospettive per i cani affetti da miosite sono in genere buone, sebbene siano necessarie diverse settimane per osservare un miglioramento. I corticosteroidi possono causare la perdita di massa muscolare e questo può far pensare ad un aggravamento della condizione, anche se in realtà la malattia è sotto controllo. Il veterinario provvederà a monitorare attentamente il cane durante l’intera durata del trattamento, per assicurasi che lo stato di salute dell’animale migliori e verificare che i farmaci non causino gravi effetti indesiderati.


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