Gatti e trasportino: consigli per viaggi sereni e sicuri


I gatti sono estremamente attaccati al proprio territorio e lo spostamento da questo luogo sicuro non è un’esperienza che vivono con leggerezza.

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I viaggi in auto, in aereo o mediante altre forme di trasporto utilizzate dall’essere umano, possono rappresentare un’esperienza molto stressante per il gatto. Nei gatti che non sono abituati all’impiego di un trasportino, oltre alla paura correlata al dover lasciare ambienti familiari si aggiunge anche la paura di essere rinchiusi. Inoltre, i gatti che non sono avvezzi al movimento e ai suoni dell’auto o dell’aereo, vivono questa esperienza con un certo terrore.

Perché il mio gatto fatica ad abituarsi agli spostamenti?

Per la maggior parte dei gatti, viaggiare è un’esperienza relativamente poco comune. In genere, quindi, non vi sono occasioni sufficienti per abituare il gatto al viaggio in modo significativo.

Diversamente dal cane, che vede l’auto come un’opportunità per accompagnare il proprietario in quella che può essere una gita divertente e avventurosa, la maggior parte dei gatti considera il viaggio come un’esperienza del tutto negativa. Le probabili destinazioni del trasporto felino lo confermano. In genere, infatti, il gatto affronta un viaggio in occasione di visite dal veterinario, presso pensioni per animali e case nuove o sconosciute. Francamente, nessuno dei suddetti luoghi dà modo al gatto di associare lo spostamento a un’esperienza divertente o comunque positiva. Quindi, ogni viaggio successivo al precedente può provocare più ansia.

È possibile insegnare al gatto a viaggiare serenamente in macchina?

Sì, è possibile. Per esempio, esistono gatti che cercano attivamente l’interno dell’auto di famiglia e fanno felicemente le fusa per l’intera durata del viaggio. Questo accade perché, nella maggior parte dei casi, è stato insegnato loro a viaggiare.

Il momento migliore per insegnare al gatto a viaggiare è durante la sua tenera età, ovvero quando il micio è molto piccolo. Nel corso di queste primissime fasi della vita, il gattino presenta maggiori probabilità di adattamento a nuove esperienze, arrivando ad accettare qualsiasi esperienza come parte integrante della normalità (a patto che siano divertenti!).

Per iniziare questo processo di introduzione al viaggio, il proprietario può effettuare insieme al gattino brevi ma frequenti e piacevoli viaggi in macchina. Per esempio, in occasione dei primi spostamenti in auto può essere utile intrattenere il gatto con i suoi snack e/o giochi preferiti e scegliere mete di destinazione piacevoli. Questo contribuirà a rafforzare un’associazione positiva nei confronti di un eventuale viaggio.

Sebbene possa essere carino vedere un gatto fare capolino dal finestrino dell’auto, è importante assicurarsi che durante il viaggio l’animale sia costantemente sorvegliato e nella maggior parte dei casi questo richiede l’impiego di un trasportino. L’utilizzo di quest’ultimo, tuttavia, può causare nel gatto ulteriore ansia e paura, nel caso l’animale non sia stato precedentemente abituato all’uso del trasportino.

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Cosa posso fare se il mio gatto è riluttante all’uso del trasportino?

Quando si tratta di viaggiare, una delle principali fonti di stress per il gatto è il confinamento all’interno di un trasportino utilizzato solo ed esclusivamente allo scopo di trasportare l’animale. Vediamo di spiegare meglio il concetto: se il viaggio stesso o il luogo di destinazione sono spiacevoli, il gatto svilupperà ulteriori associazioni negative nei confronti del trasportino, considerandolo, per esempio, il segnale di una imminente visita dal veterinario o di un viaggio in aereo. Abituare il gattino a divertirsi mentre si trova nel trasportino può contribuire a rendere le uscite molto meno traumatiche.

Iniziare il gatto all’uso del trasportino quando è in tenera età, associando questo oggetto ad attività per lui piacevoli (esplorazione, gioco, cibo o sonno), faciliterà l’apprendimento da parte del gattino ad utilizzare il trasportino come un luogo sicuro o una cuccia. Questo vale anche per i gatti adulti che hanno sviluppato una associazione negativa nei confronti del trasportino. Rendere questo oggetto agli occhi dell’animale un rifugio sicuro piuttosto che un mero luogo di confinamento è di estrema utilità. Abituare il gatto a trascorrere parte del suo tempo all’interno di un trasportino, può essere effettivamente di aiuto nel tranquillizzare l’animale in occasione di un viaggio, una visita dal veterinario o in caso di ospedalizzazione. Il senso di sicurezza acquisito dal gatto nei confronti del trasportino dipenderà dalle modalità con cui è stato abituato ad esso e dalla sua personalità.

In primo luogo, è opportuno scegliere il giusto tipo di trasportino. Tra gli elementi da tenere in considerazione vi sono la facilità con cui è possibile pulire l’oggetto e il modo in cui il gatto verrà posto o tolto dal trasportino stesso. In genere, questi fattori vengono determinati in base alle preferenze personali del proprietario. Alcuni gatti, per esempio, sono molto più rilassati quando hanno la possibilità di osservare ciò che accade nell’ambiente circostante. In questo caso, è meglio optare per una gabbietta. Altri, invece, si sentono più sicuri quando sono completamente nascosti. La scelta migliore in questo caso è un trasportino privo di grate. Talvolta, i gatti preferiscono entrare e ispezionare un trasportino dotato di apertura frontale o superiore oppure di entrambe le opzioni. Tuttavia, per il proprietario può essere più semplice estrarre l’animale dall’alto, specie se il gatto non è collaborativo o disposto ad uscire volontariamente dal trasportino.

Una volta effettuata la scelta, il passo più importante consiste nell’introdurre il gatto ad un trasportino non associato a precedenti esperienze negative e nel lasciare l’oggetto in questione disponibile affinché l’animale possa ispezionarlo. Per far sì che il gatto lo usi o lo esplori, è possibile porre all’interno snack, giochi, cibo o una copertina e posizionarlo in un luogo dove l’animale ama giocare e dormire. In alcuni casi, iniziare il processo introduttivo togliendo la parte superiore del trasportino può incoraggiare il gatto ad ispezionarlo. Quando l’animale si sentirà più sicuro, sarà possibile porre nuovamente la parte superiore precedentemente tolta. È sconsigliabile tentare di forzare il gatto ad entrare nel trasportino. Prima di iniziare ad utilizzare il trasportino per trasportare l’animale, è necessario che quest’ultimo si senta a proprio agio.

Se dovete affrontare un viaggio e non avete avuto il tempo per introdurre il gatto al trasportino, è importante adottare misure per rendere l’esperienza il meno stressante possibile. Può essere di aiuto, per esempio, porre all’interno del trasportino una copertina familiare e uno dei giochi preferiti del micio. Lo scopo consiste nel rendere familiare l’odore del trasportino e quindi rassicurare il gatto che si tratta di un luogo sicuro. Un altro modo per rendere il trasportino più familiare consiste nell’applicare una copia sintetica del feromone facciale felino, come Feliway. Questo feromone aiuta il gatto a rilassarsi durante il viaggio e, nell’ambito di diversi studi clinici, è stato dimostrato che può ridurre i sintomi correlati all’ansia nei gatti durante un viaggio in auto e in caso di ricovero presso una clinica veterinaria, specie se spruzzato nel trasportino. Affinché questo feromone sia più efficace, deve essere applicato all’interno del trasportino 30 minuti prima che il gatto abbia modo di entrarvi.

Per i viaggi in macchina o in aereo, dovrei prendere in considerazione l’idea di utilizzare un sedativo?

Anzitutto, è bene precisare che la somministrazione di qualsiasi farmaco deve sempre essere opportunamente vagliata con il veterinario di fiducia. Quindi, l’approccio “fai-da-te” è caldamente sconsigliato.

Premesso questo, nel caso il gatto manifesti un disagio particolarmente marcato durante il viaggio, l’impiego di un farmaco può rappresentare una possibile opzione. Tuttavia, ogni gatto può agire in modo diverso ai sedativi e ai farmaci anti-ansia. La scelta individuale del giusto farmaco non è sempre semplice. È bene inoltre precisare che la durata del farmaco può non coprire l’intera durata del volo aereo. Pertanto, non dovrebbe essere utilizzato come una alternativa alla terapia comportamentale di cui sopra. In ogni caso, infatti, il gatto necessita di essere preparato al viaggio che dovrà affrontare (introduzione al trasportino e applicazione della copia sintetica del feromone facciale felino sopra descritte per rendere lo spostamento meno stressante). Questo vale per lunghi viaggi in auto e per i viaggi aerei.

Se ritenete che la reazione del gatto al viaggio sia talmente grave da richiedere l’eventuale impiego di un farmaco, ricordate di consultare sempre il veterinario. Prima di intraprendere un viaggio, può essere utile somministrare all’animale un dosaggio di prova, al fine di determinare gli effetti del farmaco e l’eventuale dosaggio ottimale.

Sebbene i sedativi possano ridurre la chinetosi (mal d’auto, mal di mare, ecc.) e aiutare il gatto a dormire durante il viaggio, essi tuttavia non alleviano l’ansia e possono comportare alcuni rischi per i gatti anziani o affetti da cardiopatie o da altre patologie sottostanti. I farmaci anti-ansia e i composti naturali che alleviano l’ansia rappresentano un’ulteriore opzione (che va sempre e comunque discussa con il veterinario). Sono più efficaci nell’alleviare l’ansia, ma non possono ridurre la chinetosi e non sono altrettanto efficaci per la sedazione.


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