Emorragia splenica nel gatto: cause, sintomi e trattamento


L’emorragia splenica (della milza) può verificarsi a seguito della rottura e del lento sanguinamento di neoplasie spleniche oppure nel caso queste ultime irrompano in un vaso sanguigno favorendo l’entrata del sangue nella cavità addominale. Il sanguinamento della milza può anche essere dovuto ad una rottura o lacerazione conseguenti a un trauma. Tutte le forme neoplastiche possono potenzialmente rompersi e causare l’insorgere di emorragia. A seconda dell’entità del fenomeno emorragico e della rapidità che caratterizza la perdita ematica, l’emorragia splenica può rappresentare una situazione di emergenza.

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Cause

Trauma. La lesione traumatica più comune in grado di causare una emorragia splenica si verifica quando il gatto viene investito da una macchina. Se l’emorragia è significativa, un grave trauma splenico può tradursi rapidamente in decesso. Nella maggior parte dei casi, l’emorragia insorge più lentamente, rendendo quindi possibile ricercare adeguate cure veterinarie. Il danno organico può interessare anche il fegato. Il sanguinamento può essere lieve o grave, ma nella maggior parte dei casi tende ad arrestarsi spontaneamente. Altre cause traumatiche includono le ferite che provocano il perforamento della milza.

Neoplasie. I tumori della milza possono erodere un vaso sanguigno o rompersi causando una emorragia acuta. La neoplasia più comune è l’emangiosarcoma, un tumore dei vasi sanguigni. Queste neoplasie sono aggressive e maligne e colpiscono comunemente milza o fegato. L’emangioma è una forma benigna, ma non è comune quanto l’emangiosarcoma. Quest’ultimo è un tumore comune nei cani, ma raro nei gatti. Nel gatto, esso coinvolge milza, mesenterio, fegato o tratto gastrointestinale. Per maggiori informazioni sull’emangiosarcoma canino, invitiamo l’utente a consultare questo articolo.

Ematomi. Gli ematomi si formano in seguito alla rottura di vasi sanguigni. Tale rottura causa una raccolta di sangue nella milza. Gli ematomi sono una causa comune di emorragia splenica. Possono essere causati da traumi precedenti o, più comunemente, da noduli di rigenerazione (una eccessiva produzione di tessuto splenico). Gli ematomi possono essere di grandi dimensioni e indistinguibili dagli emangiosarcomi in sede di intervento chirurgico.

Segni e sintomi

  • Debolezza
  • Atti respiratori con aumento dello sforzo respiratorio
  • Pallore delle membrane mucose (le sedi corporee migliori per verificare la presenza di pallore sono le gengive o il rivestimento interno delle labbra)

Altri segni che potrebbero indicare una maggiore cronicità del fenomeno emorragico includono:

  • Debolezza intermittente

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Diagnosi

L’iter diagnostico dipende dalla condizione clinica del gatto. In una situazione di emergenza, l’animale deve essere stabilizzato prima di procedere all’esecuzione di significative procedure diagnostiche. Una rapida ma approfondita valutazione del veterinario è essenziale per stabilire la priorità delle appropriate procedure diagnostiche.

Radiografie addominali. Sono di utilità per valutare l’eventuale presenza di liquido nella cavità addominale. Sebbene siano un buon test diagnostico iniziale, le radiografie addominali non possono distinguere la tipologia di liquido presente. Possono inoltre identificare tumori o ematomi. Purtroppo, la presenza di un elevato volume di liquido nell’addome spesso rende più difficoltosa la visualizzazione radiografica di eventuali masse.

Addominocentesi. Questa procedura prevede il prelievo di un campione di liquido dalla cavità addominale, che verrà successivamente sottoposto ad una analisi microscopica. Il liquido contenente sangue prelevato non dovrebbe coagulare, poiché il sangue presente nello spazio peritoneale perde rapidamente la sua capacità di formare un coagulo. La presenza di coaguli, in genere indica che un vaso sanguigno è stato inavvertitamente aspirato.

Analisi del liquido. Mostrerà principalmente globuli rossi con alcuni globuli bianchi, in quantità simili a quelle del sangue periferico. L’ematocrito dovrebbe essere simile a quella del sangue periferico.

Esame emocromocitometrico completo. È un esame importante per valutare globuli rossi e globuli bianchi. Nel caso si sospetti una emorragia splenica, l’ematocrito viene utilizzato per valutare il grado di anemia. L’esame emocromocitometrico, inoltre, fornisce informazioni sulla tipologia di sanguinamento (acuta o cronica). Eventuali alterazioni della forma dei globuli rossi possono suggerire la presenza di emangiosarcoma o di un’altra neoplasia.

Profilo biochimico. È di utilità per valutare l’eventuale coinvolgimento di altri sistemi organici. I gatti con lesioni traumatiche e, talvolta, cancro, spesso presentano livelli elevati di enzimi epatici. Viene valutata anche la funzionalità renale.

Ecografia addominale. Viene utilizzata per determinare la presenza di un tumore splenico o di un ematoma. A differenza delle radiografie, il liquido nell’addome non inibisce la visualizzazione di eventuali masse. Nel caso si riscontri la presenza di una massa, può essere presa in considerazione l’esecuzione di una biopsia ecoguidata. Tuttavia, molte volte la biopsia non è diagnostica, poiché alcune masse sono per lo più sangue. La biopsia di queste masse richiede cautela, poiché esse tendono a sanguinare. I gatti con masse spleniche presentano l’incidenza più elevata di questi potenziali problemi.

Tomografia computerizzata o risonanza magnetica per imaging. Raramente, una massa può essere troppo piccola per poter essere visualizzata mediante ecografia. Una tomografia computerizzata o una risonanza magnetica per imaging possono identificare queste masse di difficile visualizzazione. Tali tecniche diagnostiche sono disponibili presso strutture veterinarie specializzate.

Trattamento

Il veterinario può raccomandare uno o più test diagnostici. Nel frattempo, potrebbe essere comunque necessario trattare i sintomi, specie se il problema è grave. I seguenti trattamenti aspecifici (sintomatici) possono essere applicabili ad alcuni gatti con emorragia splenica. Questi trattamenti possono ridurre la gravità dei sintomi o arrecare sollievo all’animale. Tuttavia, la terapia aspecifica non è da considerarsi sostitutiva del trattamento della patologia sottostante responsabile della condizione del gatto.

  • Se possibile, è consigliabile ricercare immediatamente cure veterinarie. L’emorragia splenica può essere una condizione fatale che richiede un intervento celere.
  • Nel caso l’emorragia sia rapida o significativa, vengono spesso somministrati fluidi per via endovenosa. Tale somministrazione preserva la pressione sanguigna e migliora la perfusione tissutale. In caso di trauma o masse spleniche sanguinanti, l’animale è comunemente in stato di shock. In questi pazienti, la fluidoterapia è fondamentale.
  • In presenza di forte anemia, dovuta alla perdita di significative quantità di sangue, possono anche essere necessarie trasfusioni di sangue.
  • L’applicazione di un bendaggio compressivo intorno all’addome del gatto può causare un aumento della pressione intraddominale, che talvolta rallenta o arresta una emorragia splenica.
  • Per i gatti che hanno perso un elevato volume di sangue può essere necessaria l’ossigenoterapia. È di particolare utilità nella fase iniziale del trattamento, quando vengono somministrati fluidi o emoderivati. L’ossigeno può essere somministrato in una gabbia predisposta per il caso, per mezzo di una mascherina o di una cannula nasale per ossigenoterapia.
  • Farmaci analgesici. Mantenere il gatto tranquillo è molto importante. Quando un animale sperimenta dolore, il livello di stress aumenta e le probabilità che possa procurarsi autotraumatismi sono maggiori. L’emorragia precedentemente arrestata può ripresentarsi. Il trattamento con narcotici o altri antidolorifici contribuisce a mantenere l’animale calmo e potenzialmente più stabile.
  • Chirurgia esplorativa. In presenza di una massa splenica, la chirurgia esplorativa può essere l’unico modo per ottenere una diagnosi e trattare la condizione. Nel caso l’emorragia splenica persista, nonostante il trattamento conservativo, viene in genere raccomandato un intervento esplorativo per arrestare chirurgicamente l’emorragia e scoprire la causa del problema.

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