Distensione addominale nel gatto: cause, sintomi, diagnosi e trattamento


Il termine “distensione addominale” si riferisce ad un ingrossamento abnorme della cavità addominale. Tale termine viene solitamente utilizzato per descrivere un ingrossamento addominale dovuto a cause diverse dall’obesità. Per ulteriori informazioni sull’obesità felina, invitiamo l’utente a consultare questo articolo.

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I segni a cui prestare attenzione

  • Ingrossamento improvviso dell’addome. Trattandosi di una emergenza medica, è consigliabile recarsi immediatamente dal veterinario, specie nel caso in cui l’ingrossamento addominale sia associato a vomizione, conati di vomito, debolezza improvvisa o collasso.
  • La distensione insorge nell’arco di giorni o settimane. Anche in questo caso, è necessaria una valutazione immediata da parte del veterinario.
  • L’ingrossamento addominale si sviluppa lentamente. E’ consigliabile la valutazione del veterinario se la distensione è accompagnata da: perdita muscolare o di grasso in altre regioni corporee, inappetenza, vomito o diarrea, cambiamenti delle abitudini relative a minzione e movimenti intestinali o ridotto livello di attività fisica.

Cause

La distensione addominale può essere causata da: un accumulo di grasso, una raccolta di liquido nello spazio peritoneale, ingrossamento degli organi addominali o debolezza dei muscoli addominali. I liquidi che causano distensione addominale possono essere sangue, urina, essudato, trasudato o una combinazione di questi elementi. Qui di seguito elencheremo le cause relative a questi differenti tipi di liquidi:

Sangue – Il sangue può versarsi nell’addome del gatto in seguito a: trauma, erosione dei vasi sanguigni, assenza di una normale formazione di coaguli di sangue o neoplasie che provocano la rottura degli organi.

Urina – L’urina può versarsi nell’addome e causare distensione. In genere, una rottura a carico del tratto urinario è dovuta ad un trauma.

Essudati – L’essudato è un liquido cellulare di consistenza densa. Questo liquido spesso si forma a seguito di una infezione della cavità addominale. Nei gatti, la peritonite infettiva felina (FIP) è una causa importante di liquido addominale essudativo. I gatti possono sviluppare essudato in risposta ad una infezione batterica dovuta ad una ferita penetrante o ad una lacerazione nel tratto gastrointestinale. Questo può verificarsi nei gatti che presentano un corpo estraneo che transita nell’intestino causando lacerazioni. Gli essudati possono anche accompagnare neoplasie dell’addome (versamento neoplastico) o essere causati da una ostruzione a carico del sistema di drenaggio del liquido linfatico (versamento chiloso). I liquidi linfatici sono liquidi che circondano le cellule e sono raccolti e trasportati dai vasi linfatici nel flusso sanguigno.

Trasudati – I trasudati sono liquidi di colore chiaro, la cui formazione è dovuta alla pressione che blocca la normale circolazione sanguigna o alla riduzione della proteina (albumina) che trattiene acqua nel sangue. Esempi di processi che possono produrre trasudati includono:

  • Insufficienza cardiaca destra, condizione in cui il sangue rifluisce nei vasi sanguigni perché non è in grado di entrare nel cuore con facilità e parte del liquido proveniente dal sangue è costretto a fuoriuscire dai vasi. Anche cardiopatie congenite, patologie del muscolo cardiaco (cardiomiopatia), aritmia (irregolarità del ritmo cardiaco) e malattie del pericardio sono cause potenziali di insufficienza cardiaca destra nel gatto. Tuttavia, l’insufficienza cardiaca è una causa molto rara di raccolta di liquido addominale nel gatto.
  • Cirrosi o fibrosi epatica. Possono causare alterazioni della pressione a carico dei vasi sanguigni presenti nell’addome. Inoltre, la cirrosi può tradursi in insufficienza epatica. In caso di mancata funzionalità epatica, il fegato non produce quantità normali di albumina (proteina del sangue).
  • Perdita di albumina attraverso i reni o il tratto gastrointestinale (linfangectasia o enteropatia proteino-disperdente). Può causare una riduzione significativa dei livelli di albumina. Quando questi ultimi sono troppo bassi, il liquido non viene trattenuto nel sangue e può versarsi nell’addome. Questa situazione è molto rara nei gatti.

Ingrossamento degli organi (organomegalia) – L’ingrossamento di qualsiasi organo addominale può causare distensione. L’ingrossamento di fegato, reni o milza può essere dovuto ad ostruzioni del flusso dei liquidi (flusso sanguigno o di urina) o ad una infiltrazione cellulare (cellule cancerose o leucemiche oppure cellule ematiche infiammatorie).

Altre cause di distensione addominale che non sono causate da una raccolta di liquido includono:

  • Distensione gastrica causata da aria (gonfiore) o distensione dell’utero durante la gravidanza.
  • Tumori all’interno della cavità addominale, che possono essere maligni (carcinoma invasivo) o benigni e possono coinvolgere qualsiasi organo addominale, intestino o ghiandole inclusi.
  • Perdita di tono della muscolatura addominale con o senza significativo aumento di peso.

La cavità addominale contiene organi vitali, come stomaco e intestino, fegato, milza, pancreas, reni e vescica urinaria. Contiene anche numerosi vasi sanguigni, vasi linfatici e linfonodi ed è rivestita da una sottile membrana (il peritoneo), che riveste i visceri contenuti nella cavità addominale all’interno di un ambiente sterile.

La distensione addominale può essere causata da molteplici malattie o disturbi differenti.

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Diagnosi

Per riconoscere la distensione addominale ed escludere altre patologie, è necessaria la conduzione di esami diagnostici, tra cui:

  • Anamnesi ed esame fisico. Al proprietario dell’animale verranno poste domande circa l’ambiente in cui vive il gatto, le sue abitudini alimentari e intestinali, la progressione dei sintomi e qualsiasi altro cambiamento diverso dalle consuete abitudini del gatto. Il veterinario, a seguito dell’esame fisico, sarà probabilmente in grado di affermare se il gonfiore addominale è dovuto alla presenza di liquido o di una massa solida.
  • Radiografie addominali. Possono mostrare un ingrossamento degli organi addominali e tumori di grandi dimensioni. Se l’addome è ripieno di liquido, le radiografie possono non essere richieste in quanto il liquido tende ad oscurare l’immagine.
  • Addominocentesi. L’addominocentesi prevede la rimozione del liquido dall’addome e può essere sia terapeutica che diagnostica. Il liquido può essere analizzato mediante metodi chimici e lettura al microscopio al fine di determinarne la tipologia (sangue, urina, essudato, trasudato, ecc.) e, di conseguenza, le cause più probabili.
  • Ecografia addominale. Consente alle onde sonore di produrre un’immagine del contenuto addominale. A differenza delle radiografie, l’ecografia è efficace anche in presenza di liquido. Un ulteriore vantaggio dell’ecografia rispetto alle radiografie è che la prima consente la visualizzazione dell’interno degli organi, piuttosto che la sola sagoma.
  • Radiografie toraciche. Possono essere richieste per verificare la diffusione di eventuali tumori o per valutare il cuore. L’insufficienza cardiaca è una causa importante di raccolta di liquido nell’addome.
  • Esame emocromocitometrico completo. Può verificare la presenza di infezione o anemia (carenza di globuli rossi).
  • Analisi biochimica del sangue. Può fornire informazioni circa la causa sottostante relativa alla raccolta di liquido e consente la valutazione della funzionalità degli organi.
  • Analisi delle urine. Può rilevare la perdita di proteine attraverso i reni (una causa potenziale di raccolta di liquido nell’addome) e fornisce informazioni circa la funzionalità epatica e renale.
  • Biopsie. Possono essere raccomandate nel caso in cui vengano rilevati un tumore o l’ingrossamento di un organo.

Su base individuale, può essere necessaria l’esecuzione di ulteriori test diagnostici per determinare e/o diagnosticare altri problemi medici o comprendere l’impatto generale che la distensione addominale può avere sul gatto. Questi test includono:

  • Misurazioni degli acidi biliari. La misurazione degli acidi biliari prevede l’analisi di un campione di sangue prelevato a digiuno (di solito 12 ore) e la successiva somministrazione di cibo al gatto. L’ingestione di cibo provoca il rilascio di bile da parte della cistifellea. La bile dovrebbe essere riassorbita dall’intestino e rimossa dal sangue dal fegato. Livelli elevati di acidi biliari nel sangue suggeriscono una patologia epatica o una circolazione abnorme al fegato.
  • Quantificazione delle proteine nelle urine. Tale quantificazione può essere eseguita raccogliendo l’urina per 24 ore e misurandone il contenuto proteico oppure effettuando una stima per mezzo di un’unica misurazione. La perdita urinaria di proteine può portare alla raccolta di liquido nell’addome.
  • Biopsie intestinali. La raccolta dei campioni bioptici può essere effettuata mediante chirurgia o endoscopia. Le biopsie possono essere raccomandate nel caso in cui il veterinario ritenga sia presente un basso livello di albumina dovuto alla perdita di questa proteina attraverso l’intestino. L’endoscopia prevede l’inserimento di uno strumento dotato di fibre ottiche nella bocca del gatto, precedentemente sottoposto ad anestesia, e l’ispezione e/o la raccolta di un campione bioptico del rivestimento interno dello stomaco e di parte dell’intestino. L’endoscopia non può mostrare l’intera lunghezza dell’intestino e non consente la raccolta di biopsie da ogni strato intestinale.
  • Ecocardiogramma (ecografia cardiaca). L’ecocardiogramma utilizza gli ultrasuoni per esaminare il cuore, le valvole cardiache e l’ingresso della vena cava caudale (la grossa vena che drena l’addome). Questo esame è simile all’ecografia addominale.
  • Colture batteriche del liquido addominale. Possono essere eseguite per contribuire a determinare la causa della raccolta di liquido e per scegliere i migliori antibiotici possibili al fine di trattare una eventuale infezione.
  • Pielografia endovenosa. Prevede l’iniezione di un colorante nelle vene seguita da radiografie renali. Questo esame può essere indicato nel caso in cui si riscontri che la causa della distensione addominale sia un ingrossamento pronunciato dei reni. L’ingrossamento dei reni può essere significativo qualora il flusso urinario risulti ostruito, in presenza di tumori o nel caso di alcune patologie ereditarie in cui avviene la formazione di cavità ripiene di liquido (cisti) all’interno del tessuto renale.
  • Vari test specifici possono essere eseguiti per la ricerca di malattie infettive. Per esempio, la peritonite infettiva felina è una causa potenziale di distensione addominale per la quale sono disponibili test diagnostici specifici.

Trattamento

Il trattamento specifico richiede la formulazione di una diagnosi. Il gonfiore addominale in sé raramente è pericoloso per la vita dell’animale, quindi i trattamenti sintomatici (aspecifici) non sono indicati. Tuttavia, una grave distensione addominale può esercitare pressione sul torace e interferire con la normale respirazione. Quanto segue è un elenco di potenziali trattamenti aspecifici (sintomatici) che possono essere applicabili. Questi trattamenti non sono da considerarsi un sostituto di un trattamento più definito.

  • Addominocentesi. Prevede la rimozione del liquido addominale. Viene primariamente utilizzata come ausilio diagnostico ma può anche alleviare la pressione dovuta alla raccolta di liquido in eccesso.
  • Alcune tipologie di raccolta di liquidi possono essere ridotte mediante la somministrazione di diuretici, che aumentano la minzione. Purtroppo, i diuretici spesso risultano inefficaci nel ridurre in modo significativo la raccolta di liquido.
  • Alcune cause di ingrossamento addominale, inclusa la rottura o la torsione degli organi addominali, possono essere condizioni pericolose per la vita del gatto e in quanto tali devono essere trattate nell’immediato con intervento chirurgico. Pertanto, è consigliabile recarsi dal veterinario il prima possibile.
  • Il trattamento e le visite di follow-up richiedono una combinazione di cure domestiche e veterinarie. Le raccomandazioni specifiche dipenderanno dalla causa sottostante della distensione addominale.
  • Si consiglia di somministrare i farmaci prescritti secondo le modalità suggerite dal veterinario. Qualora si riscontrassero problemi nel somministrare i farmaci al gatto, si consiglia di avvisare prontamente il veterinario.
  • Monitoraggio del gatto. Al proprietario può essere chiesto di pesare il gatto o di misurare la circonferenza addominale con un metro a nastro. E’ bene prestare particolare attenzione ad eventuali cambiamenti che il gatto potrebbe manifestare in merito ad appetito, assunzione di acqua, movimenti intestinali, frequenza minzionale e comportamento, inclusi un eventuale aumento o una diminuzione dei livelli di attività.

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