Anuria felina: quando il gatto non urina


L’anuria viene definita come la completa soppressione della produzione di urina da parte dei reni. Il rene di un gatto normale sano produce 1-2 ml di urina per chilogrammo di peso corporeo ogni ora. Quando il rene ne produce una quantità inferiore a 1 ml/kg/hr, il gatto viene considerato oligurico. L’oliguria si riferisce alla riduzione della normale quantità di urina emessa giornalmente. In caso di mancata produzione delle urine, l’animale viene definito anurico.

Link sponsorizzati

Cause

L’anuria è frequentemente associata ad insufficienza renale acuta. Una ostruzione a carico delle vie urinarie (come ad esempio in caso di calcoli vescicali) si traduce nell’incapacità di urinare, ma non nell’incapacità renale di produrre urina. Si tratta di un’importante distinzione, poiché le due condizioni vengono trattate in modo molto diverso.

L’insufficienza renale acuta ha molteplici cause note, tra cui elevate concentrazioni di calcio nel sangue, antigelo, vari farmaci, disidratazione, emorragie, morbo di Addison, insufficienza cardiaca congestizia, anestesia, coaguli di sangue e infezioni. Tutti questi elementi possono causare anuria.

Lo sforzo durante l’atto minzionale non è un sintomo caratteristico di anuria. Tale sintomo presenta maggiori probabilità di essere associato ad una ostruzione urinaria. I gatti anurici non producono urina e conseguentemente non avvertono il bisogno di emettere urina.

L’anuria è un sintomo grave e potenzialmente fatale di insufficienza renale acuta. In quanto tale, deve essere considerato un’emergenza. I gatti anurici, purtroppo, presentano una prognosi sfavorevole e molti non si ristabiliscono.

I segni a cui prestare attenzione

  • Assenza di minzione
  • Disidratazione
  • Debolezza

anuria_gatto.jpg

Diagnosi

La conduzione di un esame fisico può essere di aiuto al veterinario nel sospettare la presenza di anuria. Il gatto solitamente appare depresso e disidratato. La palpazione dell’addome rivelerà una vescica urinaria vuota. I reni possono essere gonfi e doloranti.

La diagnosi di anuria viene confermata dalla mancata produzione di urina. Identificare la causa dell’insufficienza renale acuta può essere difficile. A tale scopo, il processo diagnostico può includere esami del sangue, radiografie, ecografie, esami del sangue specialistici o biopsia.

Per confermare l’assenza della produzione di urina, il veterinario può posizionare un catetere urinario permanente e monitorare la produzione di urina. Se quest’ultima non viene prodotta, la diagnosi di anuria viene confermata e il trattamento viene istituito immediatamente.

Trattamento

Prima di procedere al trattamento della condizione, il gatto viene pesato e si procede al posizionamento di un catetere urinario allo scopo di misurare in modo accurato la produzione di urina e stabilire un trattamento adeguato.

Il veterinario somministrerà fluidi per via endovenosa con estrema attenzione. La quantità dei fluidi somministrati deve essere monitorata attentamente, al fine di evitare una eventuale iperidratazione del gatto anurico. Il gatto che non è in grado di produrre urina non può gestire l’elevata quantità di fluidi che viene normalmente utilizzata in caso di disidratazione. Se i reni non sono in grado di elaborare i fluidi endovenosi, questi ultimi si accumuleranno nei tessuti corporei causando gonfiore e aumento di peso corporeo.

Oltre ai fluidi endovenosi, vi sono diversi farmaci che possono essere utilizzati per stimolare la produzione di urina. Questi farmaci agiscono in modi diversi sulla funzionalità renale e sulla produzione di urina.

Mannitolo. Questo farmaco aumenta l’afflusso di sangue ai reni. Tale afflusso dovrebbe contribuire a migliorare la funzionalità renale. Il mannitolo non viene sempre utilizzato per trattare l’anuria. Alcuni veterinari ritengono che vi siano a disposizione altri farmaci più efficaci.

Il mannitolo viene somministrato lentamente per via endovenosa. Nel caso in cui si riveli efficace, la produzione di urina dovrebbe avvenire nel giro di 15-30 minuti. In caso contrario (ovvero in assenza della produzione di urina), possono essere somministrate dosi ripetute di mannitolo ogni 15 minuti sino al raggiungimento della dose massima. Se, a seguito della somministrazione della dose massima, non dovesse avvenire la produzione di urina, verrà scelto un altro farmaco al fine di stimolare la minzione.

Destrosio. La soluzione concentrata di destrosio funziona in modo analogo al mannitolo e dovrebbe produrre urina entro 60 minuti. In ogni caso, questo non è un farmaco comunemente utilizzato per trattare l’anuria.

Furosemide. Questo farmaco influenza la funzionalità renale agendo sullo scambio di sodio e potassio che avviene nei tubuli renali. Questa alterazione elettrolita può tradursi in un aumento della produzione di urina. La furosemide non è raccomandata nel caso in cui l’insufficienza renale acuta sia dovuta alla somministrazione di una classe specifica di antibiotici, gli aminoglicosidi.

Dopo la somministrazione della furosemide, la produzione di urina dovrebbe avvenire entro 30-60 minuti. Se questo non accade, viene somministrata una dose doppia. Nell’eventualità che anche questa dose si riveli inefficace, può essere somministrata una dose tre volte superiore a quella iniziale. Se a seguito di quest’ultimo dosaggio non vi è alcuna produzione di urina, verrà scelto un altro farmaco.

Dopamina. Questo farmaco dilata i vasi sanguigni. Ciò può aumentare la produzione di urina. La dopamina viene somministrata mediante fleboclisi (somministrazione continuata per via venosa) e non con una singola dose. La produzione di urina dovrebbe avvenire entro i 30-60 minuti successivi l’inizio del trattamento. Se questo non dovesse accadere entro le 6 ore successive l’inizio della somministrazione di dopamina, è altamente improbabile che la produzione di urina avrà luogo.

Si è scoperto che una combinazione di furosemide e dopamina può essere più efficace rispetto alla somministrazione separata di questi due farmaci. Una volta confermata la diagnosi di anuria, si procede alla somministrazione di dopamina mediante fleboclisi, mentre la furosemide (a basso dosaggio) viene somministrata ogni ora per via endovenosa. Se trascorse 6 ore la produzione di urina non ha luogo, la prognosi relativa al recupero è grave.

Qualora i farmaci non dovessero risultare efficaci nello stimolare la produzione di urina, deve essere considerata la dialisi. La dialisi deve avere inizio immediatamente, non appena viene determinata l’inefficacia della terapia farmacologica.

Se l’urina non viene prodotta entro le 6 ore successive la somministrazione di farmaci e fluidi, il recupero è quasi impossibile.

Possono anche essere somministrati trattamenti aggiuntivi per trattare la causa sottostante dell’insufficienza renale acuta. Sfortunatamente, se non si verifica la produzione di urina, la causa sottostante e un adeguato trattamento non sono molto importanti, poiché gli animali domestici non sopravvivono a lungo dopo che i reni cessano completamente di funzionare.

Trattamento domestico e prevenzione

Non vi è alcun trattamento domestico in caso di anuria. Se si sospetta che il gatto non produca urina, è consigliabile recarsi immediatamente dal veterinario. Il trattamento deve avere inizio il prima possibile per poter garantire all’animale una eventuale possibilità di recupero.

E’ bene inoltre evitare l’esposizione a sostanze che possono causare l’insorgere di insufficienza renale acuta. L’antigelo è la causa più comune di insufficienza renale acuta negli animali domestici. Quindi, è buona norma non consentire al gatto di gironzolare senza essere controllato.

Il gatto deve avere sempre a disposizione abbondante acqua fresca e pulita. Se l’animale è malato, la valutazione del veterinario e il trattamento devono avvenire il prima possibile. Se i reni cessano completamente di funzionare, le possibilità di recupero sono scarse.


Condividi con: