Emangiosarcoma nel cane: sintomi, diagnosi e trattamento


L’emangiosarcoma, denominato anche angiosarcoma o emangioendotelioma, origina dalla eccessiva crescita incontrollata delle cellule che rivestono i vasi sanguigni di piccole dimensioni. Le cause dell’emangiosarcoma canino sono poco conosciute, sebbene vi sia la possibilità che la genetica possa probabilmente giocare un ruolo.

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Questi tumori si accrescono rapidamente, sono invasivi e fragili. Possono insorgere in qualsiasi regione corporea del cane, sia esterna che interna, e tendono a diffondersi rapidamente. Se disturbati, gli emangiosarcomi sanguinano in modo profuso e spesso si rompono, causando una emorragia interna estremamente pericolosa per la vita dell’animale. Gli emangiosarcomi sembrano causare estremo disagio nel cane, specie negli stadi avanzati della malattia.

I sintomi esatti dipendono dalla sede del tumore originario e da dove quest’ultimo ha avuto modo di diffondersi. Talvolta, i segni iniziali di emangiosarcoma sono esacerbati dall’età avanzata del cane, dai cambiamenti climatici o da eventuali alterazioni nell’ambiente ove vive l’animale. Tuttavia, una volta che la malattia progredisce, la maggior parte dei cani peggiora rapidamente. Alcuni muoiono improvvisamente a seguito di una emorragia interna, se il tumore si rompe. Sfortunatamente, l’emangiosarcoma è piuttosto comune nei cani, in particolar modo nei cani di taglia grande e gigante.

Quali sono le cause dell’emangiosarcoma canino?

Le cause reali dell’emangiosarcoma nel cane, così come per le cause relative a molte altre tipologie di neoplasie, non sono del tutto chiare. Gli emangiosarcomi possono svilupparsi in qualsiasi punto della superficie del corpo del cane, all’interno dei suoi organi interni o all’interno delle cavità corporee. Gli emangiosarcomi primari interessano con maggiore frequenza pelle, cuore, milza, fegato e ossa. Indipendentemente dal punto ove originano, all’inizio gli emangiosarcomi sono formati dalle cellule che rivestono i vasi sanguigni di piccole dimensioni. Essi presentano una predisposizione a diffondersi rapidamente alle regioni corporee remote del cane (metastasi).

L’emangiosarcoma cardiaco è una delle neoplasie cardiache più comuni nei cani domestici. Le cause correlate all’emangiosarcoma che si sviluppa all’interno del corpo del cane (come dentro o intorno alla milza, al fegato, al cuore e alle ossa) rimangono un mistero medico. Tuttavia, il fatto che alcune razze e taglie canine siano predisposte allo sviluppo di emangiosarcoma suggerisce fortemente una possibile componente genetica quale causa della condizione.

Le zone cutanee prive di pelo, come addome e parte interna delle cosce, sono inclini a sviluppare emangiosarcomi dermici o cutanei. I cani affetti da questo tipo di emangiosarcoma spesso presentano una storia di prolungata esposizione alla luce solare. L’emangiosarcoma dermico (cutaneo) di solito si manifesta come un tumore solitario e le probabilità che esso possa diffondersi, come nel caso di altri tipi di questa neoplasia, sono inferiori. L’emangiosarcoma può anche essere sottocutaneo (appena sotto la pelle). Non si ritiene che questa forma della malattia sia associata all’esposizione ai raggi ultravioletti.

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Segni e sintomi

I proprietari dei cani affetti da emangiosarcoma possono notare una serie di sintomi diversi, a seconda del sito di origine e del grado di metastatizzazione. Spesso, i segni iniziali di emangiosarcoma sono acuiti da età avanzata, cambiamenti climatici o alterazioni nell’ambiente in cui vive il cane. Tuttavia, una volta che la malattia progredisce, l’evidente deperimento fisico associato all’emangiosarcoma in genere si sviluppa molto rapidamente, includendo:

  • Protuberanze visibili su zampe, testa, muso, orecchie, prepuzio, schiena, costole, addome, fianchi o altrove. L’emangiosarcoma cutaneo spesso si sviluppa nelle zone dell’addome o dell’interno coscia, caratterizzate da peli chiari. Generalmente, le protuberanze tendono ad essere in rilievo, lisce, compatte, solitarie e di colore rosso scuro
  • Dolore addominale
  • Letargia (progressiva)
  • Prostrazione (progressiva)
  • Debolezza (progressiva o intermittente, spesso con recupero apparentemente spontaneo)
  • Intolleranza all’esercizio fisico (di solito lieve)
  • Mancanza di appetito (inappetenza, anoressia, inizialmente lieve e tende a progredire quando il cancro si diffonde)
  • Perdita di peso
  • Collasso (di solito acuto)
  • Shock
  • Difficoltà respiratorie (dispnea, distress respiratorio, causato da emorragia interna a seguito della rottura dei tumori che si sono diffusi ai polmoni o alla cavità toracica)
  • anomalie del ritmo cardiaco (aritmie)
  • Frequenza cardiaca elevata (tachicardia)
  • Polso debole
  • Toni cardiaci ovattati
  • Distensione giugulare
  • Milza ingrossata (splenomegalia)
  • Membrane mucose pallide (pallore, specie gengivale)
  • Eccessiva formazione ed emissione di una grande quantità di urina (poliuria)
  • Eccessivo senso di sete ed eccessiva assunzione di acqua (polidipsia)
  • Anomalie della coagulazione sanguigna
  • Claudicazione
  • Articolazioni gonfie
  • Decesso improvviso, di solito a seguito di una emorragia interna incontrollabile causata dalla rottura di un emangiosarcoma

I cani più a rischio

Pastore Tedesco, Golden Retriever, Boxer, Alano, Setter Inglese e alcune altre razze canine di taglia grande sono particolarmente predisposti allo sviluppo di determinate forme di emangiosarcoma. Anche i cani a pelo corto (come Whippet, Dalmata, Pointer, Greyhound e Pitbull) presentano tale predisposizione. Le ragioni alla base di tali associazioni non sono ben chiare, ma suggeriscono una componente genetica come possibile causa di questo tipo di neoplasia. L’emangiosarcoma colpisce più comunemente i cani di mezza età e i cani anziani rispetto ai cani più giovani.

Come viene diagnosticato l’emangiosarcoma canino?

Di solito, l’emangiosarcoma viene diagnosticato per mezzo di radiografie, ecografie, tomografia computerizzata (TC) e biopsie tissutali delle masse sospette. Le radiografie toraciche sono particolarmente utili per determinare se la neoplasia si è diffusa ai polmoni. Anche le radiografie e le ecografie addominali possono rivelare una eventuale metastatizzazione, specie se mostrano un ingrossamento a carico di fegato o milza. Ovviamente, la storia clinica del cane e un attento esame fisico sono parti fondamentali del processo diagnostico. L’addome verrà esaminato mediante palpazione alla ricerca di eventuali masse interne. La palpazione verrà eseguita con delicatezza ed estrema attenzione per evitare una potenziale rottura di eventuali emangiosarcomi fragili.

Gli esami ematochimici di routine (tra cui esame emocromocitometrico completo e profilo biochimico del siero) possono rivelare livelli anormalmente bassi di globuli rossi circolanti, condizione nota come “anemia”. Tale condizione può verificarsi nel caso in cui l’emangiosarcoma si rompa, poiché tale rottura causa una fuoriuscita di sangue dall’organo o dal tessuto affetto dalla massa e riduce la quantità di globuli rossi sani circolanti nell’organismo del cane. In caso di emorragia interna, i tempi relativi alla coagulazione sanguigna risultano prolungati. Tali anomalie possono essere valutate mediante l’esecuzione di profili coagulativi del sangue.

Qualora vi sia il sospetto di emangiosarcoma, il veterinario curante può raccomandare il prelievo di campioni di liquido dall’addome o dal torace del cane, mediante l’inserimento di un ago sterile nella cavità corporea aspirandone parte del contenuto. Tale procedura è denominata agoaspirato. La presenza di sangue libero nell’addome o nel torace non è normale. Tuttavia, quando un emangiosarcoma si rompe, il sangue fuoriesce dai vasi sanguigni provocando un versamento nelle cavità corporee, zone ove si suppone che il sangue non sia presente. L’ecocardiografia può essere impiegata per la valutazione del cuore, sebbene le masse di dimensioni molto piccole non possono essere osservabili per mezzo di questa procedura.

Il metodo ottimale per diagnosticare un emangiosarcoma è la biopsia chirurgica delle masse tissutali sospette. Se la milza risulta ingrossata e sembra essere coinvolta, essa probabilmente dovrebbe essere completamente rimossa e sottoposta ad un laboratorio per una valutazione diagnostica.

Quali sono le opzioni di trattamento in caso di emangiosarcoma canino?

Obiettivi terapeutici

Gli obiettivi terapeutici principali sono la rimozione chirurgica dei tumori (se possibile), minimizzare le probabilità di sanguinamento a seguito della rottura del tumore e prolungare il tempo di sopravvivenza del cane e la sua qualità della vita.

Opzioni di trattamento

Se il cancro si è diffuso alla milza, l’organo può essere rimosso mediante splenectomia. Purtroppo, a seconda del grado di diffusione della neoplasia alle zone circostanti, non è sempre possibile rimuovere tutto il tessuto canceroso. Radioterapia, chemioterapia e innalzamento della temperatura corporea medicalmente indotto (ipertermia gestita) sono alcune tra le tecniche disponibili che possono essere utilizzate per trattare, o almeno gestire, l’emangiosarcoma. Sebbene queste tecniche possano contribuire a prolungare la vita del cane, esse purtroppo non giungono quasi mai alla guarigione completa, anche nel caso in cui i tumori vengano rimossi prima che vi sia una prova evidente di diffusione del cancro.

La chemioterapia prevede la somministrazione di farmaci altamente tossici direttamente nel flusso sanguigno del cane per via endovenosa. Questi farmaci colpiscono e uccidono le cellule in rapida divisione, come le cellule tumorali. Sfortunatamente, i farmaci chemioterapici attuali non sono in grado di distinguere le cellule tumorali dalle altre cellule normali in rapida divisione, come le cellule che rivestono l’interno di stomaco, intestino e follicoli piliferi. Ne consegue che la chemioterapia comporta il rischio di gravi effetti collaterali, tra cui nausea, debolezza e perdita del pelo.

Il cane a cui viene diagnosticato un emangiosarcoma necessita di terapia di supporto, indipendentemente dal tipo di protocollo di trattamento adottato (chirurgia, chemioterapia o altri trattamenti). Tale terapia può includere la somministrazione di fluidi per via endovenosa per mantenere il cane correttamente idratato. A seconda della condizione specifica del cane, potrebbero essere necessarie trasfusioni di sangue, farmaci corticosteroidi e/o antibiotici. Naturalmente, è altrettanto importante garantire al cane un ambiente pulito e sicuro, una dieta di alta qualità e libero accesso ad acqua fresca.

Prognosi

La prognosi per i cani affetti da emangiosarcoma è altamente variabile. Essa dipende dallo stadio di avanzamento del cancro e da quando ha inizio il trattamento. Nella maggior parte dei casi, la prognosi varia da riservata a sfavorevole, specie se i tumori sono interni (emangiosarcoma non cutaneo). I cani con emangiosarcoma interno di solito muoiono entro pochi mesi dopo la diagnosi della malattia. La sopravvivenza superiore ad un anno è estremamente rara. I cani affetti da emangiosarcoma cutaneo o sottocutaneo presentano minori probabilità di metastatizzazione. Pertanto, le loro probabilità di remissione a seguito della rimozione chirurgica dei tumori sono migliori.


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