Flatulenza nel cane: cause, sintomi e rimedi


La flatulenza si riferisce alla eccessiva formazione di gas nello stomaco o nell’intestino che viene successivamente rilasciato attraverso l’ano. La flatulenza può insorgere in associazione a molti disturbi digestivi. Il rumore, simile ad un brontolio o gorgoglio, causato dal transito del gas attraverso il tratto intestinale viene chiamato “borborigmo”. Al gas servono in genere dai 15 ai 35 minuti per percorrere tutto l’intestino. Quando i gas provenienti dallo stomaco vengono rilasciati attraverso la bocca, si parla invece di eruttazione.

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Cause

Il gas è un normale componente dei contenuti gastrointestinali di tutti i cani. La causa primaria di gas intestinale è l’aerofagia, ovvero l’ingestione di aria durante la deglutizione. Il gas nel tratto gastrointestinale può anche formarsi a seguito di: interazione tra cibo alcalino (pH elevato), acidi gastrici ed enzimi digestivi e metabolismo e fermentazione batterica del cibo scisso all’interno dell’intestino inferiore. Il gas viene normalmente espulso dal tratto gastrointestinale attraverso l’esofago (mediante eruttazione) o l’ano.

La presenza eccessiva di gas può essere causata da una serie di fattori, tra cui:

  • Malattie gastrointestinali – Quando il cane sviluppa una qualsiasi forma di disturbo correlato a malassorbimento o cattiva digestione, i prodotti alimentari non digeriti o non assorbiti sono soggetti al processo di fermentazione da parte dei batteri intestinali. Tale fermentazione produce gas. Le cause possono includere: malattia infiammatoria intestinale, neoplasia gastrointestinale, parassiti interni, insufficienza pancreatica esocrina, piccola proliferazione batterica intestinale, sindrome del colon irritabile e enteriti batteriche o virali. Anche altre malattie che causano l’inabilità di scindere e assorbire i nutrienti possono causare flatulenza, poiché il materiale non assorbito transita attraverso il tratto intestinale, diventando soggetto ad una fermentazione anomala nel colon.
  • Eccessiva fermentazione batterica – Alcune sostanze alimentari sono poco digeribili o scarsamente assorbibili dai cani domestici (come i prodotti a base di soia, fagioli, piselli, quantità eccessive di grassi, spezie, cibo avariato, pectina e lattosio). Per esempio, i cani adulti in genere non riescono a digerire gli alimenti che contengono prodotti a base di latte, poiché durante la crescita smettono di produrre lattasi, ovvero l’enzima necessario alla scissione del lattosio. Ne consegue che il cane adulto tende a sperimentare flatulenza poco dopo aver mangiato latticini. Anche le diete ricche di fibre fermentabili, come la crusca di avena, possono sortire il medesimo effetto.

 

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  • Eccessiva ingestione di aria (aerofagia) – I cani che trangugiano il cibo (specie se nutriti insieme ad altri cani – competizione per il cibo) tendono ad ingerire quantità anormalmente elevate di aria durante la deglutizione. Anche la pratica di esercizio fisico intenso, specie se seguita dalla rapida ingestione di cibo o acqua, può causare un accumulo di gas gastrointestinale. Infine, ogni disturbo respiratorio che causa respirazione rapida può contribuire all’insorgenza di aerofagia nei cani domestici.
  • Cambiamenti alimentari o indiscrezione alimentare – I cani spesso sviluppano gas quando le loro diete vengono variate, specie se i cambiamenti messi in atto non sono graduali. Tendono a sviluppare gas anche a seguito di episodi di indiscrezione alimentare (per esempio quando il cane rovista nella spazzatura, mangia una confezione di cibo per gatti, cibo avariato, un topo o altri roditori o comunque ingerisce cose che non fanno parte di una normale dieta canina).

Sintomi

I proprietari di cani che presentano gas gastrointestinale di solito notano uno o più dei seguenti sintomi:

  • distensione addominale
  • passaggio udibile di gas dall’ano (accompagnato o meno da odore)
  • suoni rassomiglianti a brontolii o gorgoglii provenienti dall’addome del cane (borborigmo)
  • disagio addominale (solitamente lieve)
  • eruttazione
  • odore sgradevole vicino al cane

La maggior parte del gas naturale gastrointestinale emesso dal cane è inodore. La piccola quantità che viene rilasciata dall’animale caratterizzata da un odore sgradevole spesso contiene ammoniaca, indolo, scatolo, ammine volatili, solfuro di idrogeno e/o acidi grassi a catena corta. Può essere causata dall’ingestione di verdure crocifere, cipolle, diete ricche di proteine, mucina e acidi biliari endogeni.

Diagnosi

La flatulenza non è particolarmente difficile da diagnosticare. Tuttavia, determinare la causa che sottostà alla eccessiva produzione e rilascio di gas può essere più complicato.

La maggior parte dei veterinari anzitutto chiederà al proprietario il maggior numero di informazioni possibile circa la dieta e le abitudini alimentari del cane, inclusi tipo e quantità di cibo somministrata ad ogni pasto, numero di pasti giornalieri, eventuale impiego di integratori alimentari, quando e dove viene nutrito il cane e se altri animali domestici vengono nutriti insieme ad esso. Di solito, il passo successivo del processo diagnostico è un esame fisico completo che include la palpazione delicata dell’addome per verificare l’eventuale presenza di anse intestinali ripiene di gas, disagio e/o distensione. E’ normale che il veterinario percepisca moderate quantità di gas nel tratto intestinale. Tuttavia, quando è presente gas in eccesso, il cane può mostrare segni lievi/moderati di disagio durante l’esame fisico.

Il veterinario di solito provvederà anche alla auscultazione dei suoni provenienti dall’addome mediante l’impiego di uno stetoscopio, che verrà posizionato sulla parete addominale dell’animale. I rumori intestinali normali sono caratterizzati da un gorgoglio/brontolio che varia in frequenza, posizione e intensità. Quando l’intestino è interessato da distensione a causa della presenza di gas, questi rumori diventano iper-risonanti (più intensi) e possono essere udibili lungo l’intero tratto gastrointestinale. Anche le radiografie possono rivelare accumuli di gas nello stomaco e nell’intestino.

In caso di flatulenza canina dovuta a condizioni alimentari o aerofagiche, il ricorso a test diagnostici avanzati di solito non è necessario. Qualora si sospetti una malattia gastrointestinale sottostante, devono essere seguiti protocolli diagnostici specifici, che possono includere esame del sangue, esame delle urine, esame delle feci, ecografia addominale, studi radiografici con mezzo di contrasto e/o biopsia gastrointestinale.

Trattamento

Se il cane presenta una grave distensione addominale e dolore nella regione dell’addome, di solito la prima azione che viene intrapresa è la decompressione del tratto gastrointestinale. Il veterinario può tentare di intubare il cane facendo passare una sonda orogastrica attraverso la bocca, giù nella gola (esofago) e nello stomaco per favorire la fuoriuscita del gas. Purtroppo, talvolta la sonda non può essere inserita nello stomaco. In questi casi, e specie se le radiografie confermano la presenza di dilatazione-torsione gastrica, il veterinario può tentare di decomprimere l’addome mediante una procedura che prevede l’inserimento per via percutanea di un ago di grosso diametro attraverso la cute e la parete addominale direttamente nello stomaco. Questo dovrebbe consentire la fuoriuscita del gas attraverso l’ago, producendo un sibilo. Se il cane presenta dilatazione gastrica e volvolo, quasi sempre sarà necessario un intervento chirurgico d’emergenza.

Esistono altri trattamenti medici che possono essere di aiuto al cane che presenta gas intestinale in eccesso. I farmaci che alleviano la flatulenza vengono chiamati “carminativi”. Alcuni veterinari raccomandano la somministrazione per via orale di carbone attivo, Yucca schidigera e acetato di zinco (una combinazione che sembra ridurre significativamente sia la flatulenza che l’odore sgradevole che spesso la accompagna). Altri farmaci orali che possono ridurre il gas e/o il suo odore sgradevole includono subsalicilato di bismuto e simeticone. Può essere opportuno somministrare integratori di enzimi pancreatici digestivi ai cani che presentano una metabolizzazione e fermentazione batterica eccessive. Anche gli integratori di vitamine e minerali possono cambiare il livello di acidità e l’attività digestiva all’interno dell’ambiente gastrointestinale, alleviando così il problema.

Le tecniche alternative che possono essere di aiuto ai cani che presentano flatulenza, in aggiunta al trattamento medico, possono includere: terapia del massaggio per contribuire ad alleviare l’accumulo di gas e a favorirne il transito attraverso il tratto gastrointestinale, possibile applicazione di tecniche di digitopressione, rimedi omeopatici o a base di erbe e forme di cura supportiva che possono contribuire ad alleviare il disagio e a promuovere la digestione, il rilassamento e il benessere dell’animale. Alcuni di questi approcci ausiliari mancano di studi controllati circa corretto dosaggio, sicurezza ed efficacia. Pertanto, è consigliabile chiedere sempre il parere del veterinario prima di procedere con metodi alternativi non ufficialmente comprovati.

Prevenzione

La flatulenza canina può essere quasi sempre prevenuta o almeno gestita. Qui di seguito proponiamo alcuni approcci utili:

  • Cambiare il regime alimentare – Una dieta altamente digeribile povera di grassi e fibre può ridurre la produzione di gas gastrico. Talvolta, anche cambiare la fonte di proteine e/o carboidrati può essere di aiuto. Esistono molte linee alimentari canine di alta qualità (sia cibo secco che umido) che contengono nuove fonti proteiche o di carboidrati e che sono altamente digeribili senza essere ricche di grassi o di fibre. Il veterinario è sicuramente la persona migliore a cui rivolgersi per ottenere consigli sulla corretta alimentazione e la gestione alimentare del vostro cane.
  • Evitare latticini, prodotti a base di soia, fagioli, piselli, cibi ricchi di grassi e spezie.
  • Alimentatori rialzati – Molti allevatori, proprietari e veterinari nutrono i loro cani da alimentatori posti in posizione rialzata (ovvero sollevata da terra). Si pensa che alzare la ciotola dell’acqua o del cibo possa contribuire a ridurre l’ingestione di aria da parte del cane durante la deglutizione, specie nei cani inclini a inghiottire rapidamente il cibo. Questo argomento è alquanto controverso, poiché non vi sono stati sufficienti studi scientifici ripetibili comprovanti l’efficacia della somministrazione rialzata del cibo rispetto alla somministrazione a terra in termini di gestione del gas intestinale.
  • Grosse pietre nella ciotola – Per i cani che tendono a mangiare con rapidità, alcuni esperti raccomandano l’aggiunta di grosse pietre nella ciotola del cibo, in modo da “forzare” l’animale a consumare il pasto più lentamente. Ovviamente, queste pietre devono essere grandi a sufficienza da evitare che il cane possa inavvertitamente ingerirle.
  • Nutrire più animali separatamente – Nel caso in cui sia l’alimentazione competitiva a contribuire all’ingestione eccessiva di aria e alla formazione di gas, i cani interessati dovrebbero essere nutriti separatamente dagli altri animali domestici in un luogo tranquillo e privato.
  • Evitare di somministrare cibo al cane subito dopo che ha praticato attività fisica – Al termine di una sessione di attività fisica intensa, il proprietario dovrebbe attendere 1 ora circa prima di somministrare al cane un pasto completo.
  • Piccoli pasti multipli – Di solito è meglio offrire al cane diversi piccoli pasti al giorno piuttosto che un unico grande pasto. Questo perché, oltre a prevenire l’accumulo eccessivo di gas (così facendo, infatti, nello stomaco la quantità di prodotti alimentari dopo ogni pasto soggetta a fermentazione è inferiore), più piccoli pasti sono più facili da digerire e contribuiscono a regolare il sistema digestivo. Molti esperti ritengono anche che nutrire il cane con pasti più piccoli ma frequenti possa ridurre le probabilità di sviluppare dilatazione gastrica e volvolo.
  • Aumento dell’attività fisica. I cani, come le persone, di solito traggono beneficio da uno stile di vita attivo. La pratica regolare  e moderata di esercizio fisico a basso impatto stimola la motilità del tratto gastrointestinale, che favorisce il transito del gas e contribuisce a regolare il passaggio di gas e feci.

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