Diarrea nel gatto: sintomi, cause, cura e prevenzione


La diarrea viene definita come il rapido movimento della materia fecale attraverso l’intestino, con conseguente scarso assorbimento di elettroliti, nutrienti e acqua che può portare alla evacuazione anormalmente frequente e voluminosa di feci liquide, informi (non formate) o morbido-fluide.

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La diarrea può essere acuta (insorgenza improvvisa) o cronica (durata superiore a 1-2 settimane). La diarrea è un sintomo, non una malattia. Può essere infatti causata da una serie di condizioni mediche.

Sintomi: in che modo la diarrea colpisce i gatti?

Indipendentemente dalla causa esatta della condizione diarroica del gatto, gli effetti della diarrea sono alquanto costanti e includono una combinazione dei seguenti sintomi:

  • disidratazione
  • abbattimento
  • debolezza
  • cattivo stato del mantello
  • arrossamento (colore rosso mattone)/pallore delle gengive e di altre membrane mucose
  • nausea
  • schiena arcuata (a causa del dolore addominale sperimentato)
  • sforzo durante la defecazione
  • feci acquose, maleodoranti che possono contenere muco o grassi non digeriti (steatorrea)
  • feci morbide non formate, catramose di colore scuro (contengono sangue digerito)
  • feci morbide non formate striate di sangue e oleose (contengono sangue rosso vivo)
  • flatulenza

 

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Le cause della diarrea felina

In genere, la diarrea è causata da irritazione infettiva, chimica o fisica a carico della mucosa intestinale (il tessuto sensibile che riveste il tratto gastrointestinale).

Al cibo servono circa 8 ore per transitare attraverso l’intestino tenue e nel colon. L’intestino tenue è responsabile dell’assorbimento di circa l’80% dei fluidi presenti nella materia ingerita, mentre l’intestino crasso (colon) concentra ulteriormente e forma le feci in vista della defecazione. Quando il cibo transita troppo velocemente attraverso il sistema, non viene digerito completamente e la componente liquida non viene assorbita per intero, con conseguente insorgenza di diarrea.

I fattori che possono causare irritazione intestinale e il corrispondente transito anormalmente rapido del materiale ingerito includono:

  • parassiti interni (anchilostomi, tenie, ascaridi, tricocefali, altri)
  • microrganismi infettivi (batteri, virus, funghi, protozoi; spesso a seguito di viaggi, imbarchi, ospedalizzazione recenti, ecc.)
  • cibo avariato, sconosciuto o indigesto
  • cibo ricco, piccante, salato o grasso
  • animali morti (di solito carcasse di roditori o di uccelli)
  • carne, pesce o pollame crudi
  • corpi estranei indigesti (bastoncini, sassolini, ossa, stoffa, plastica, frammenti di tappeto, tappi di bottiglia, ecc.)
  • sostanze tossiche (antigelo, benzina, detergenti per la casa, insetticidi, alcune piante selvatiche e domestiche, alcuni funghi selvatici, farmaci da banco e su prescrizione)
  • allergie o intolleranze a determinati alimenti (latte, carne, pesce, pollame, mais, frumento, uova, soia, altri)
  • stress (visite dal veterinario, viaggi, mostre feline, introduzione di nuovi animali domestici, trasloco, presenza di persone sconosciute in casa)
  • agitazione
  • sovralimentazione (eccesso di cibo)
  • brusco cambiamento del regime alimentare
  • acqua di origine sconosciuta (acqua stagnante di pozzanghere o stagni, acqua di rubinetto in occasione di un viaggio; organismi protozoici come la Giardia che prospera nell’acqua contaminata)
  • somministrazione di antibiotici o altri farmaci
  • metalli pesanti
  • corpi intestinali estranei (che possono causare o meno una ostruzione meccanica)
  • cancro (neoplasia; specie linfosarcoma e adenocarcinoma nei gatti domestici, ma anche mastocitomi)

Parassiti

Una delle cause più comuni di diarrea nei gatti è la presenza di parassiti. Anchilostomi, tenie, ascaridi e tricocefali possono causare l’insorgenza di diarrea nell’animale. I gatti possono anche sperimentare diarrea a seguito di una infezione da protozoi, come la Giardia, che prospera nell’acqua potabile contaminata. I parassiti di norma causano lo sviluppo di diarrea in modo graduale, mentre i protozoi possono causare l’insorgenza improvvisa e grave della stessa.

Batteri intestinali

La diarrea felina può anche insorgere in caso di squilibrio batterico della flora intestinale, ovvero nel momento in cui i batteri intestinali “buoni” sono quantitativamente inferiori rispetto ai batteri intestinali “cattivi”. Questo squilibrio può avere luogo a seguito di un cambiamento alimentare, ingestione di carne avariata, stress o di una condizione, come la colite, che possono interferire con il normale e sano equilibrio dei batteri presenti nell’intestino. Anche l’esposizione a batteri intestinali “cattivi”, come i batteri del genere Helicobacter, può colpire gravemente i batteri “buoni” dell’apparato digerente.

Malattia sottostante

In alcuni casi, i gatti possono sperimentare diarrea dovuta ad una malattia o condizione sottostante. Alcune malattie, come la leucemia felina o il virus dell’immunodeficienza felina, possono causare l’insorgenza di diarrea. Anche una infezione sottostante, come un ascesso dentale, può provocare diarrea felina. La diarrea può anche insorgere nei gatti affetti da condizioni mediche sottostanti come un sintomo di dolore. Molti gatti non manifestano sintomi osservabili di dolore, ma quest’ultimo può comunque causare lo sviluppo di diarrea indotta dallo stress sperimentato dall’animale.

Come viene trattata la diarrea nel gatto?

E’ fondamentale identificare la causa sottostante della diarrea sperimentata dal gatto prima di formulare un protocollo di trattamento adeguato ed efficace. In molti casi, la fonte del problema può essere semplicemente rimossa o evitata (come l’eliminazione di ingredienti alimentari che non sono ben tollerati dal gatto) e la diarrea si risolve velocemente. Se la causa non è evidente, il veterinario ha a disposizione una serie di strumenti diagnostici e di gestione per trattare l’animale. I gatti sono soggetti ad una rapida disidratazione quando perdono acqua a seguito di attacchi prolungati di diarrea. Se il problema persiste per più di 24 ore, è consigliabile recarsi dal veterinario. Se possibile, il proprietario dovrebbe portare con sé un campione di feci dell’animale.

L’obiettivo terapeutico consiste nel ripristinare un adeguato livello di idratazione, prevenire una ulteriore deplezione di liquidi, identificare e rimuovere la causa sottostante della condizione (se possibile) e prevenire la trasmissione di microrganismi infettivi ad altri animali domestici e persone.

In presenza di diarrea, il veterinario effettuerà un esame fisico accurato, esaminerà la storia clinica del paziente e molto probabilmente preleverà un campione di feci per verificare la presenza di parassiti interni, protozoi e quantità anormalmente elevate di batteri nel campione fecale. Altri strumenti diagnostici includono un esame emocromocitometrico completo, profilo biochimico del siero, analisi delle urine, radiografie addominali, ecografia addominale, esame delle feci, rapporto proteine-creatinina nelle urine, livelli sierici di acidi biliari, livelli sierici di folati e cobalamina, endoscopia, biopsia intestinale e valutazione dei livelli sierici di T4 (per l’ipertiroidismo).

In presenza di parassiti, sono disponibili trattamenti antielmintici orali ad ampio spettro per rimuovere gli adulti, le loro uova e le larve dall’apparato digerente del gatto. Sebbene esistano tecniche (come colorazione con iodio, flottazione in centrifuga con soluzione a base di zinco solfato e il test immunoenzimatico ELISA) in grado di aumentare le possibilità di identificare gli organismi protozoi in un campione fecale, può essere comunque difficile individuare i protozoi durante un esame delle feci.

La maggior parte dei gatti affetti da diarrea sarà tenuta a digiuno per 24-36 ore, a seconda della gravità della condizione e dello stato di salute generale dell’animale. Durante questo lasso di tempo, il gatto può avere accesso a piccole quantità di acqua o di ghiaccio tritato. In seguito, sarà possibile nutrire l’animale con una dieta leggera, povera di grassi, altamente digeribile composta da piccoli pasti frequenti. In genere, dopo alcuni giorni viene ripristinato (sempre in modo graduale) il normale regime alimentare del gatto (o una nuova dieta, se raccomandata dal veterinario). Esistono linee alimentari specifiche per i gatti affetti da diarrea povere di grassi e contenenti una quantità moderata di fibre. Il veterinario può raccomandare una dieta ad eliminazione, qualora sospetti una allergia alimentare. Ai gatti disidratati possono essere somministrati fluidi per via endovenosa o sottocutanea al fine di ripristinare il normale equilibrio elettrolitico e volumetrico.

Se la conta batterica nelle feci del gatto dovesse essere eccessivamente elevata, il veterinario può prescrivere antibiotici ad ampio spettro per ristabilire l’equilibrio della flora intestinale. Il metronidazolo è un farmaco comunemente utilizzato per trattare la diarrea batterica. Sono disponibili altri farmaci che contribuiscono a ridurre l’infiammazione, ad alleviare l’irritazione e il dolore intestinale, a lenire il rivestimento intestinale, a ridurre gli spasmi intestinali, ad alleviare nausea e vomito, a rassodare le feci e ad aggiungere volume alle feci liquide.

Prevenzione

Il modo migliore per prevenire l’insorgenza di diarrea consiste nell’evitare ciò che la causa.

  • Il gatto dovrebbe essere sottoposto ad un regolare protocollo di trattamento antielmintico (sverminamento), come suggerito dal veterinario.
  • Le allergie alimentari possono essere identificate mediante una dieta ad eliminazione supervisionata dal veterinario.
  • I cambiamenti alimentari devono essere sempre effettuati in modo graduale.
  • Il gatto deve seguire una dieta ben bilanciata, che può includere cibo secco, umido o entrambi. La maggior parte dei veterinari sconsiglia una dieta a crudo (composta da alimenti crudi).
  • Il gatto deve essere tenuto lontano da spazzatura, veleno per topi, pozzanghere, uccelli e roditori morti, sostanze chimiche, detergenti per la casa, fertilizzanti, farmaci e altre tossine, e corpi estranei potenzialmente pericolosi.
  • Il gatto deve essere tenuto lontano da gatti malati ed essere ospitato in un ambiente calmo e privo di stress.
  • La lettiera deve essere pulita e cambiata di frequente.
  • Le ciotole devono essere lavate con sapone e acqua calda dopo ogni pasto.
  • Per promuovere la salute della flora batterica gastrointestinale e per ridurre le probabilità di ceppi batteri antibiotico-resistenti, gli antibiotici dovrebbero essere utilizzati solo se strettamente necessario.
  • Le malattie sistemiche devono essere diagnosticate e trattate (o almeno gestite) nel modo più efficace possibile.
  • In occasione di un viaggio, utilizzare l’acqua di casa o acqua in bottiglia.

I gatti che vivono in ambienti affollati o insalubri presentano un maggiore rischio di sviluppare diarrea. Anche i gatti che vivono all’aperto e i gattini sono predisposti.

Un attacco di diarrea nei gatti, e specie nei gattini, è una situazione che crea disagio al gatto e preoccupazione nel proprietario. La diarrea può essere causata da una varietà di fattori che, se trascurati, possono favorire lo sviluppo di diarrea cronica. Se il vostro gatto o gattino è soggetto a sperimentare diarrea, le linee guida qui di seguito possono contribuire a prevenire episodi futuri di diarrea nel vostro piccolo amico felino.

Verificare la presenza di parassiti

Parassiti, batteri intestinali, un cambiamento alimentare, una dieta ricca di grassi, allergie e intolleranze alimentari rappresentano le cause principali di diarrea nei gatti e nei gattini. Un programma antielmintico regolare, esami annuali delle feci e profilassi antipulci possono contribuire a mantere l’animale privo di parassiti. I rischi di infezione batterica intestinale possono essere ridotti assicurandosi che il gatto abbia sempre a disposizione acqua fresca e pulita e tenendo la lettiera pulita.

L’importanza di una alimentazione equilibrata

Per ridurre la diarrea è consigliabile nutrire il gatto con una dieta povera di grassi e ricca di proteine. Se l’animale soffre di allergie alimentari, provate a nutrirlo con una dieta caratterizzata da un numero inferiore di ingredienti e ricca di proteine. Chiedete sempre consiglio al veterinario per l’acquisto di linee alimentari specifiche. Sebbene gatti e gattini non disdegnino i latticini, questi prodotti sono noti per causare diarrea e dovrebbero essere eliminati dalla dieta dell’animale.

Eliminare lo stress non necessario

Anche lo stress, e un cambiamento alimentare, possono favorire l’insorgenza di diarrea nel gatto. Fornite all’animale un luogo “sicuro” per ridurre lo stress. Non importa quale sia il luogo prescelto (una scatola, sotto il letto, ecc.), l’importante è che il gatto abbia modo di riposare tranquillamente senza essere disturbato. Se dovesse essere necessario modificare il regime alimentare del micio, assicuratevi di introdurre i nuovi cibi in modo graduale.

Nei gatti, la diarrea cronica può essere spesso segno di malattia. Alcune patologie (come malattia renale, leucemia felina, virus dell’immunodeficienza felina e malattie epatiche) possono causare diarrea. Se il vostro gatto soffre di attacchi ripetuti di diarrea nonostante le misure di prevenzione messe in atto, fissate un appuntamento con il veterinario il prima possibile.

Alcuni dei microrganismi che causano la diarrea felina possono potenzialmente infettare l’essere umano, specie i soggetti immunocompromessi. Questi microrganismi includono: Salmonella (batteri), Escherichia Coli enterotossigeno (batteri), Campylobacter (batteri), Giardia (protozoi), Toxocara (ascaridi), Ancylostoma (anchilostomi), Echinococcus, Toxoplasma, Cryptosporidium (protozoi), Tritrichomonas (protozoi), Clostridium (batteri) e Shegella (batteri), tra gli altri. “Zoonosi” è il termine medico che viene utilizzato per identificare le malattie degli animali che possono essere trasmissibili all’uomo.


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